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Mercati Verticali
 

02/05/2017

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Come cambia il ruolo del CFO

Responsabili non solo del budget e degli adempimenti amministrativi e finanziari ma anche, e soprattutto, della pianificazione strategica.

CFO - © adam121 – Fotolia.com

Pochissime persone, ammesso che ce ne siano, sanno cosa ci riserva il futuro, basti pensare che un outosider politico ha fatto il suo ingresso alla Casa Bianca, o che le negoziazioni sulla Brexit sono cominciate. In un simile scenario, a chi spetta il compito di mantenere una azienda sulla rotta giusta? “Il Chief Executive Officer (CFO) può essere la figura meglio posizionata, per skill e visione”, risponde Alessandro Evangelisti, che in passato ha ricoperto ruoli di CFO e direttore merger & acquisition in gruppi multinazionali e oggi, nel ruolo di Finance & Supply Chain Cloud Evangelist, South Europe di Oracle si occupa di preparare i CFO alla trasformazione digitale per conto del colosso di Redwood. “Di fronte ai cambiamenti in atto - prosegue - le variabili macro e micro economiche da prendere in considerazione sono sempre di più, e ‘scommettere’ su un’unica visione del futuro, pianificando le attività di conseguenza, non è la scelta migliore”.

Alessandro EvangelistiAdottare nuovi modelli
Secondo Evangelisti il primo passo per modernizzare i processi di pianificazione è slegarli dal budget: “La tradizionale pianificazione annuale mal si adatta ai ritmi dei mercati moderni: basta analizzare gli eventi del 2016 per comprendere con quanta rapidità e imprevedibilità sono cambiati gli scenari. La pianificazione strategica deve quindi basarsi sull’analisi di una serie di variabili molto più ampia e articolata, ed essere considerata un processo separato dal budget”.
Quello che serve, secondo Evangelisti, è innanzitutto un framework decisionale solido che, sulla base di analisi avanzate legate ai dati e alle informazioni legate agli indici più vari (dall’andamento delle Borse alle oscillazioni dei cambi, dai tassi di interesse all’andamento del mercato del lavoro...), funga da set di regole prescrittive che definiscono quali decisioni prendere al presentarsi di determinate condizioni, che possono cambiare anche molto rapidamente. Naturalmente per introdurre in azienda un approccio di questo tipo servono strumenti adeguati, come quelli resi disponibili da Oracle, che consentono al CFO e al suo team di diventare il fulcro attorno a cui costruire una azienda più reattiva e pronta al cambiamento.

 

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