Mitel
Hardware - Applicazioni
 

18/06/2013

Share    

Come cambia la stampa in azienda

Abbiamo interpellato alcuni dei protagonisti di questo comparto che hanno fornito spunti di riflessione interessanti

L’ottimizzazione e la razionalizzazione dei processi aziendali oggi passa inevitabilmente anche attraverso l’efficientamento dei sistemi di stampa, che rappresentano sempre un importante tassello all’interno di organizzazioni pubbliche e private di ogni dimensione.  Per capire come sta cambiando la stampa in azienda abbiamo interpellato alcuni dei protagonisti di questo comparto, che hanno fornito spunti di riflessione interessanti.

 

 

La scelta della tecnologia


Una questione sempre d’attualità riguarda la scelta della tecnologia da privilegiare, dove la partita si gioca da anni tra laser e getto d’inchiostro. “Una tecnologia non esclude l’altra - sottolinea Lorenzo Tribolo, printer product manager di Ricoh Italia -; tutto dipende dalle esigenze dell’ufficio e dalle abitudini di stampa degli utenti. La tecnologia laser è la più indicata per i dipartimenti che hanno necessità di maggiore velocità e qualità per una stampa professionale di elevati volumi di documenti (report, materiale di marketing a colori, documenti contenenti immagini...). Per tutte le altre esigenze non vanno sottovalutate le potenzialità dei sistemi di stampa quali GelJet di Ricoh che utilizzano Liquid Gel, un inchiostro ad asciugatura rapida che garantisce comunque qualità e colori brillanti a un prezzo competitivo. Tra le più recenti stampanti della gamma GelJet di Ricoh vi è Aficio SG 7100DN che, con una velocità di 29 pagine al minuto, permette di stampare su carta di diversi formati (fino all’A3+) e grammature, offrendo inoltre efficienza e sostenibilità. Infine, per le attività di sportello (come quelle di banche e assicurazioni) che tipicamente richiedono stampe di moduli o di contratti solo in bianco/nero, Ricoh ha sviluppato una soluzione ad inchiostro Gel per la sola stampa in bianco/nero”.

 

“La tecnologia laser - dice Nadia Bontempo, Olivetti marketing manager Office Solutions - è di gran lunga la più conveniente per applicazioni professionali, a partire da gruppi di lavoro relativamente piccoli (di 2-3 persone) grazie alla sua affidabilità e soprattutto grazie ai contenuti costi di gestione. Le apparecchiature laser rimangono le più indicate per un utilizzo condiviso, sia per il segmento del monocromatico che del colore. La tecnologia a getto di inchiostro viene adottata da stampanti e multifunzione prevalentemente per un uso personale, laddove le pagine stampate sono limitate”.

 

“Siamo consapevoli - assicura Adriano Zuradelli, marketing manager di Kyocera Document Solutions Italia - che le stampanti a getto d’inchiostro non sono più confinate esclusivamente all’ambiente domestico, ma sono offerte anche per esigenze di business, operando spesso fianco a fianco con le laser. Le mutate esigenze aziendali spingono le imprese a richiedere sistemi di stampa in grado di soddisfare bisogni specifici, dunque per una valutazione consapevole si rivelano fondamentali le funzionalità, la qualità, l’affidabilità e la velocità di stampa, più che il tipo di tecnologia scelta. Kyocera Document Solutions offre una gamma di stampanti laser bianco nero e colori, coprendo le diverse esigenze applicative e le differenti necessità di volumi documentali, nonché una gamma completa di sistemi multifunzione professionali, dotati di funzionalità avanzate in grado di soddisfare le esigenze degli uffici più dinamici e, soprattutto, attenti alla sostenibilità ambientale. Per tutte le tipologie di utenze crediamo che il valore aggiunto della nostra proposta sia rappresentato dalla personalizzazione quasi sartoriale della nostra offerta, basata sull’analisi dell’infrastruttura installata e dal nostro approccio consulenziale che assicura l’implementazione dell’efficienza all’interno degli uffici, riducendo al contempo i costi operativi e gli sprechi. Crediamo fermamente che la tecnologia laser, sempre più, sarà in grado di assicurare qualità e competitività all’interno delle aziende”.

 

“In linea generale - argomenta Luca Motta, printing category director, Printing and Personal Systems di HP Italia - la tecnologia a getto d’inchiostro è la migliore opzione per un ufficio con meno di 15 utenti, mentre la tecnologia laser è più adatta nel caso di più di 15 utenti. Però ogni azienda ha le proprie esigenze e diversi volumi di stampa, per questo abbiamo disegnato il nostro portafoglio stampanti in modo da andare incontro alle diverse esigenze dei nostri clienti. Per esempio, un piccolo ufficio che ha bisogno di una stampa veloce con volumi di stampa contenuti, consigliamo Officejet Pro X. Inoltre, l’introduzione della tecnologia PageWide in queste stampanti ha reso molto conveniente e produttivo l’utilizzo della tecnologia a getto di inchiostro negli uffici. Diversamente, quando un’azienda cerca in particolare grandi volumi di stampa, gestibilità e sicurezza dei dati, la soluzione ideale è una HP LaserJet”.

 

Secondo Davide di Scioscio, business manager di Epson Italia per i prodotti da ufficio, “indipendentemente dalla tecnologia, i prodotti dedicati all’ufficio sono equiparabili in termini di funzionalità. Ci sono delle differenze che si possono enfatizzare: la getto d’inchiostro per esempio ha una velocità di prima pagina decisamente maggiore, quindi è adatta in tutti gli uffici dove si stampano molti documenti di poche pagine. La laser è più veloce in termini assoluti, arriva anche a 40/50 pagine al minuto, di conseguenza è più vantaggiosa se si stampano documenti di tante pagine, come contratti e lunghe relazioni. Questo però è uno dei pochi distinguo che ormai rimangono: per quanto riguarda i costi, soprattutto nella fascia entry level, le getto d’inchiostro sono nettamente più convenienti. Una recente ricerca condotta da un centro di ricerca francese dimostra addirittura come, stampando fino a 2.500 copie al mese, una inkjet costi meno della metà rispetto a una laser”.

 

“Crediamo che per le attività di stampa dell’ufficio – afferma infine Sergio Ceresa, sales & marketing director divisione IT Samsung Electronics Italia - la tecnologia laser sia da preferire alla tecnologia inkjet. Una stampante laser, infatti, garantisce una maggiore qualità di stampa e assicura che i documenti stampati durino inalterati nel tempo, oltre offrire elevate performance ed una migliore efficienza dei materiali di consumo. Per la stampa di documenti office, la tecnologia laser risulta, quindi, preferibile, in quanto permette, tramite l’utilizzo di sistemi di stampa professionali, di conseguire risparmi economici in termini di costo per singola stampa e supportare anche carichi di lavoro elevati, che non potrebbero essere supportati e conseguiti  con l’utilizzo di stampanti inkjet”.

 


Soluzioni sempre più intelligenti


I sistemi di stampa stanno diventando sempre più performanti, flessibili e intelligenti, per cui è interessante capire in che direzione si stanno muovendo i colossi del settore.

Davide di Scioscio di Epson Italia. “Il mercato chiede sempre più connettività e noi rispondiamo a questa esigenza. Nonostante inizialmente fosse una esigenza di carattere domestico, negli ultimi tempi la stampa wireless è richiesta anche per il mondo office. Un’altra importante necessità che emerge è quella della stampa da remoto: in quest’ottica Epson propone Epson Connect, che permette di stampare a distanza da qualsiasi dispositivo, tablet, smartphone o laptop. Altri trend che abbiamo rilevato sono quelli legati alla gestione dell’informazione sia stampata che archiviata in cloud: in merito abbiamo sviluppato Epson Document Capture Pro, un software per la gestione documentale che permette di controllare le informazioni all’interno del flusso di archiviazione e stampa direttamente in cloud rendendole disponibili a qualsiasi dispositivo, anche da remoto”.

 

Sergio Ceresa di Samsung Electronics Italia. “Samsung propone un’offerta sempre più completa e integrata che comprende dispositivi hardware, in formato A3 ed A4, e soluzioni software volti a soddisfare le esigenze degli utenti singoli così come quelle dei grandi gruppi di lavoro negli ambienti di rete più complessi. Abbiamo sviluppato nuove tecnologie assolutamente innovative  basate sulle esclusive competenze digitali di Samsung.  Ad esempio la Tecnologia ReCP (Rendering Engine for Clean Pages), che consente di migliorare le immagini conferendo maggiori nitidezza e brillantezza ai documenti stampati, o la piattaforma XOA  (eXenstible Open Architetture), una piattaforma aperta che permette agli utenti e agli sviluppatori di creare applicazioni integrate o web-based personalizzate garantendo massime produttività ed efficienza per le aziende. Inoltre, sull’onda della crescente domanda di mobilità, i dispositivi tendono a divenire sempre più convergenti: attraverso l’app Samsung Mobile Print garantiamo all’utente la possibilità di effettuare scansioni di documenti trasferibili direttamente su smartphone o tablet e, dunque, agevolmente consultabili e fruibili in movimento”.

 

Luca Motta di HP Italia. “La nuova gamma di stampanti inkjet HP Officejet Pro X Series porta a bordo l’innovativa tecnologia PageWide, che consiste in una testina di stampa fissa che ha le dimensioni del foglio e che sostituisce la classica testina a carrello mobile. Con questa nuova tecnologia la carta passa sotto la testina di stampa fissa che copre tutta la larghezza del foglio, consentendo alla HP Officejet Pro X Series di stampare in modo rapido e silenzioso. Questa tecnologia permette di incrementare notevolmente la velocità (fino a settanta pagine al minuto) e di ottenere una qualità paragonabile a quella di una stampante laser. Abbiamo inoltre recentemente introdotto nuovi dispositivi multifunzione HP Flow che si integrano con soluzioni di gestione dei dati basate sul software di Autonomy, che, combinate alla tecnologia delle multifunzioni HP Flow, permette di archiviare, organizzare e ricercare velocemente le informazioni contenute nei documenti in modalità intelligente e produttiva”.

 

Nadia Bontempo di Olivetti. “Olivetti mantiene il focus sulla proposizione di prodotti ad alta affidabilità con una forte attenzione al TCO (costo totale di proprietà); inoltre, coerentemente con le rinnovate esigenze del mercato in cui compete, sta investendo in strumenti tecnologici identificati sotto il brand ITFITS! in grado di supportare i concessionari ed i clienti finali nel percorso di  ottimizzazione, con una conseguente riduzione dei costi annessi all’infrastruttura di stampa. L’imperativo sia di economicità che di sostenibilità ambientale sono pienamente riconosciuti e applicati da Olivetti. Gli strumenti ITFITS! permettono di monitorare i parchi di stampanti e multifunzione (non solo Olivetti), e rendere trasparenti tutti i costi collegati all’attività di stampa; inoltre abilitano una gestione automatica della consegna dei consumabili e  della manutenzione proattiva”.

Lorenzo Tribolo di Ricoh Italia. “Negli ultimi anni le esigenze di gestione documentale delle aziende sono cambiate e i dispositivi di stampa integrano nuove tecnologie che rispondono a queste esigenze. Stampa, copia, scansione e fax rimangono fondamentali, ma sono necessarie funzionalità integrate che migliorano ad esempio la condivisione e la sicurezza dei documenti aumentando la produttività. Tra le nostre ultime novità vi è il controller Ricoh GWNX che, integrato in tutti i nuovi prodotti multifunzione e stampanti, migliora la protezione delle informazioni, automatizza i flussi di lavoro e consente il monitoraggio delle attività al fine di ridurre i costi e l’impatto ambientale”.

 

Adriano Zuradelli di Kyocera Document Solutions Italia. “Stiamo assistendo a una vera rivoluzione nell’ambito della gestione documentale e stampa, che diventa sempre più ‘mobile’ e a servizio della competitività del business delle aziende. Questa tendenza alla mobilità e al cloud comporta una gestione dei documenti differente che implica, altresì, un cambiamento di ruolo del sistema multifunzione, il quale diventa il vero fulcro della gestione del workflow aziendale. Le soluzioni cloud & mobile printing Kyocera consentono agli utenti finali di adottare una strategia di gestione documentale, che supporta la condivisione ‘spinta’ delle informazioni e la loro gestione, permettendo alle aziende di tracciare e controllare l’utilizzo dei sistemi di stampa. Il cloud computing e la virtualizzazione possono apportare una maggiore efficienza all’infrastruttura IT, semplificando l’utilizzo dei device e riducendo i costi operativi, rispondendo così alle necessità sia degli utenti sia del management. La propensione non solo è sempre più orientata alla condivisione d’informazioni, gestione di documenti digitali e interazione di processi all’interno degli uffici, ma si assiste anche alla necessità di disporre di sistemi aperti. Questa tendenza ha fatto sì che il nostro gruppo sviluppasse la piattaforma HyPAS, la quale permette anche l’interazione verso sistemi e applicazioni di ultima generazione”.

 

 

Grande attenzione alla sostenibilità ambientale


Lo sviluppo sostenibile è ormai all’ordine del giorno, a livello non solo industriale ma anche politico e sociale. Era inevitabile, quindi, chiedere ai nostri interlocutori in che modo affrontano questo tema.

Luca Motta di HP Italia. “HP è molto attenta al tema della sostenibilità ambientale e ha messo in atto tutta una serie di programmi che vanno a sostenere la salvaguardia dell’ambiente e che curano tutto il ciclo di produzione, gestione, vita e smaltimento del prodotto. Tutto ciò si attiene alle certificazione dei maggiori standard internazionali in tema di sostenibilità ambientale. La maggior parte dei nostri prodotti vengono pensati, ingegnerizzati, costruiti e smaltiti seguendo i parametri che queste certificazioni ci chiedono di rispettare. C’è inoltre un’attenzione importante nel far si che i nostri prodotti abbiano anche un consumo energetico sempre più ridotto, influendo positivamente sulla tutela dell’ambiente e sul risparmio energetico”.

 

Adriano Zuradelli di Kyocera Document Solutions Italia. “L’innovazione e la sostenibilità ambientale sono valori intrinsechi della nostra filosofia aziendale, che ci impegniamo a trasmettere anche ai nostri business partner e clienti. Ormai da 20 anni progettiamo e produciamo sistemi ‘amici dell’ambiente’ che adottano la tecnologia proprietaria Ecosys, la quale offre vantaggi economici ed ecologici grazie all’adozione di materiali a lunga durata oltre che componenti eco-compatibili. Ne è un esempio il tamburo al silicio amorfo, che durando tutta la vita della stampante, richiede il solo reintegro del toner. Questo approccio si traduce in meno fermi macchina per manutenzione standard e in riduzione dei rifiuti informatici, per una maggiore sensibilità ambientale ed efficienza operativa ed economica. A riprova di questo costante impegno, KYOCERA Document Solutions ha commissionato a Buyers Laboratory (BLI) un test comparativo fra stampanti di marchi differenti, che ha dimostrato che la stampante KYOCERA FS-4300DN registra la produzione di rifiuti informatici e i costi di esercizio di gran lunga più bassi rispetto alle stampanti oggetto del test”.

 

Lorenzo Tribolo di Ricoh Italia. “Grazie a un corretto dimensionamento dell’ambiente di stampa e all’utilizzo di dispositivi efficienti da un punto di vista energetico, anche il printing può giocare un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica. I dispositivi Ricoh sono progettati e sviluppati per un utilizzo sostenibile: grazie ai tempi di riscaldamento rapidi e a una bassa temperatura di fusione del toner si riducono i consumi energetici, oltre al costo totale di gestione. Una ulteriore riduzione dell’impatto ambientale è poi assicurata da funzionalità quali ad esempio EcoMode (risparmio fino all’86% di energia quando la periferica è in stand-by), dalla possibilità di programmare lo spegnimento e l’accensione della stampante e, infine, dal sensore di luminosità sul pannello delle stampanti (Eco Night Sensor) che attiva lo spegnimento automatico della macchina quando la luminosità dell’ambiente scende sotto un determinato livello”.

 

Nadia Bontempo di Olivetti: “La sostenibilità ambientale è uno dei fattori più considerati per la scelta di apparecchiature per l’ufficio, in particolare per quelle che utilizzano la stampa laser. Le ultime generazioni di stampanti e multifunzione sono dotate di alimentatori a basso assorbimento di energia, la cui prerogativa è quella di garantire una riduzione di consumi nel rispetto delle ultime normative in vigore (Energy Star, Blue Angel). Inoltre le apparecchiature sono dotate di funzionalità che tendono a contenere il consumo di toner e l’utilizzo di carta (stampa in duplex, salto delle pagine bianche, stampe di prova etc)”.

 

Sergio Ceresa di Samsung Electronics Italia. “Nel corso degli anni si è fatta sempre più crescente la richiesta da parte di utenti privati e delle aziende di soluzioni ‘Eco’, che permettano un risparmio sia energetico che di consumi in termini di carta e toner. I sistemi di stampa Samsung, a tal proposito, hanno la possibilità di personalizzare le regole di stampa tramite la funzione ‘Eco Driver’, con cui è possibile regolare la qualità dell’output e le altre impostazioni come ad esempio rimuovere testi, immagini ed altri elementi non necessari. Attraverso pulsanti ‘Eco’, posizionati sui dispositivi, è inoltre possibile richiamare i settaggi predefiniti a livello aziendale attraverso il driver, come ad esempio la stampa di pagine multiple su un unico foglio, la funzione fronte/retro automatica o  la stampa in scala di grigi anziché a colori”.

 

Davide di Scioscio di Epson Italia. “L’attenzione di Epson alla sostenibilità ambientale è sempre stata massima: basta pensare a Vision 2050, una visione strategica lanciata nel 2008 che prevede, tra le altre cose, la riduzione entro il 2050 del 90% delle emissioni di CO2 derivanti dall’intero ciclo di vita di tutti i prodotti. Prestiamo molta attenzione alla progettazione di quello che facciamo, utilizziamo materiali riciclati, realizziamo imballaggi e taniche d’inchiostro cercando di limitare il più possibile il loro impatto ambientale. Proprio in linea con questi dettami stiamo promuovendo la tecnologia a getto d’inchiostro: l’assorbimento di energia elettrica necessaria per stampare è infatti inferiore fino all’80% rispetto a quella laser”.

 

 

Ridurre l’impatto acustico


Naturalmente qualunque comparto industriale presenta luci e ombre e, nel settore del printing, la rumorosità dei sistemi di stampa rappresenta ancora oggi una criticità. L’industria ne è perfettamente consapevole e risponde con tecnologie sempre meno invasive, come confermano i nostri interlocutori.

 

Sergio Ceresa di Samsung Electronics Italia: “nel corso degli anni le continue innovazioni hanno portato allo sviluppo di apparati di stampa laser molto silenziosi rispetto ai precedenti e alle soluzioni basate su tecnologia inkjet. Ad esempio, le stampanti a colori Samsung CLP-365 - con una rumorosità in stampa inferiore ai 45dBA - sono dotate dell’esclusiva tecnologia Samsung NO-NOIS (Non-orbiting Noiseless Optic Imaging System), che riduce il rumore emesso durante la stampa e possono, quindi, essere posizionate sulla scrivania senza disturbare l’utilizzatore”.

 

Davide di Scioscio di Epson Italia: “In realtà non ci è mai stata segnalata come un problema, forse può esserlo quando si parla di stampanti ad aghi, o dipartimentali, o comunque di macchine di grande formato che per questioni tecniche, meccaniche principalmente, hanno un livello di rumorosità più alto della media. Le nostre stampanti a getto di inchiostro hanno livelli di pressione sonora in funzionamento pari a soli 48 dB e le laser di 50-54 dB”.

 

Lorenzo Tribolo di Ricoh Italia: “i prodotti Ricoh sono progettati secondo gli standard della certificazione ISO 9296 per la riduzione della rumorosità sia in stand-by sia durante l’operatività. Inoltre, Ricoh sottopone i propri prodotti ai test previsti dal protocollo di certificazione dell’ente Blaue Engel; in caso di esito positivo il prodotto ottiene il marchio ambientale Blaue Engel. Le misurazioni effettuate sono messe a disposizione dei clienti Ricoh in un documento volontario (cioè non obbligatorio per legge) chiamato eco-declaration”.

 

Adriano Zuradelli di Kyocera Document Solutions Italia: “Kyocera Document Solutions ha sempre fatto della silenziosità uno dei fiori all’occhiello dei suoi sistemi di stampa. Questa caratteristica ha ricevuto riscontri molto positivi da alcune tipologie di utenze specifiche come la pubblica amministrazione. A maggior ragione abbiamo voluto valorizzare questo aspetto nel lancio sul mercato di una nuova gamma di stampanti desktop, per soddisfare i bisogni specifici degli ambienti home e small office. I nuovi modelli FS-1041 e FS-1061DN, risiedendo sulla scrivania dell’utente finale, devono essere una presenza discreta negli ambienti di ufficio sia dal punto di vista dell’ingombro che del rumore. Sono le prime stampanti sul mercato a essere dotate del tasto ‘quiet mode’, che consente il passaggio, con un solo tocco, dalla modalità operativa a quella silenziosa. Il pannello di controllo dispone inoltre di soli tre pulsanti: Start, Stop e Quiet, a conferma di una semplicità di utilizzo e immediatezza operativa ulteriori”.

 

Luca Motta di HP Italia: “Sul versante inkjet, la tecnologia PageWide ha permesso di ridurre la rumorosità grazie a una testina fissa sotto cui scorre la carta, eliminando così i movimenti del carrello di stampa. Anche i nuovi prodotti LaserJet hanno un’emissione acustica molto inferiore rispetto ai modelli precedenti, ottenuta attraverso l’utilizzo di materiali insonorizzati nella costruzione dei prodotti e anche ottimizzando tutte le parti meccaniche per far sì che le emissioni acustiche vengano ridotte in modo significativo”.

 

Nadia Bontempo di Olivetti: “Il contenimento della rumorosità è alla base dei processi di sviluppo della tecnologia, in particolare l’obiettivo primario è quello di ridurre le velocità di rotazione dei vari componenti del gruppo di stampa laser, pur mantenendo invariata la produttività. L’adozione dei gruppi di stampa multi raggio è, in questi termini, una delle soluzioni più utilizzate”.

 

TORNA INDIETRO >>