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13/11/2015

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Come cambia la postazione di lavoro

Con la sua offerta in ambito thin e zero client Praim risponde alle sfide dell’era cloud

È stato un percorso strutturato in più momenti quello offerto da Praim in occasione della tappa milanese del recente roadshow intitolato “La nuova postazione di lavoro sicura, semplice, flessibile, economica e 'cloud ready'". Nel corso della giornata si è infatti parlato di evoluzione delle architetture IT e organizzazione delle postazioni di lavoro, con anche la citazione di alcuni casi concreti . Obiettivo ultimo quello di raccontare e fornire il punto di vista di un’azienda tutta italiana, leader tra i fornitori mondiali nel settore del Thin Client (la sede è a Trento) che opera sul mercato da 28 anni con il motto Transformig Enterprise Computing. “Siamo nati sviluppando terminali per il mondo mainframe evolvendoci negli anni fino a conquistare una posizione di leadership nel settore thin e zero client per ambiente cloud, con in mente sempre chiaro l’obiettivo di migliorare la user experience, un compito che richiede capacità ben definite a livello di sviluppo e una differente conoscenza delle problematiche rispetto a chi sviluppa architetture a livello centrale”, ha spiegato Stefano Bonmassar, Chief Sales & Mktg Officer di Praim, sottolineando inoltre come le soluzioni Praim si sposino perfettamente con le piattaforme di virtualizzazione Citrix, VMware e Microsoft. “Di fatto, a metà degli anni 2000 si è iniziato a parlare di virtual desktop e sul mercato si è assistito alla conversione dei personal computer distribuiti in modo eterogeneo e dagli alti costi di gestione per portarli in un’infrastruttura virtuale, con l’obiettivo di semplificare notevolmente la periferia. Dando vita a quelle che oggi sono delle enormi farm di desktop virtuali alle quali sono connessi dispositivi snelli come appunto i thin client”, ha continuato Bonmassar. I terminali possono quindi essere usati per creare postazioni utente alle quali vengono erogati servizi in maniera remota fino a quello che è oggi il concetto odierno di cloud, con un cambiamento delle risorse hardware e applicative e del loro costo che da ‘di acquisto’ diventa ‘di utilizzo’, e conseguente riduzione degli investimenti iniziali fino all’apertura parallela di un dibattito tra approccio on premise (tutto dentro ) o cloud. “Oggi si è arrivati a parlare di hybrid cloud, quindi una parte di servizi e applicazioni mantenute all’interno e altre spostate nella nuvola. Un approccio che il mercato ha confermato vincente”, ha aggiunto Bonmassar.

Adeguato alle esigenze
Praim ritiene che il cloud sia sostanzialmente il mezzo per erogare i servizi, mentre l’endpoint deve continuare a garantire l’accesso alle architetture abilitanti, riducendo la complessità attraverso un dispositivo leggero che permette di abbassare quei costi prima sostenuti per gli ambienti eterogenei. “L’endpoint deve essere adeguato alle reali esigenze dell’utente. Oggi quasi tutti si sono spostati sulla fascia dell’utenza che ha bisogno di avere sempre a disposizione le applicazioni così come di lavorare a una scrivania con periferiche che nel concreto non sono utilizzabili dai dispositivi mobili”, ha affermato Roberto Boscia, Sales manager Italia di Praim. Da questo punto di vista, il thin client si propone come soluzione ottimizzata e certificata per operare con le principali architetture abilitanti di tutta l’infrastruttura cloud e di utilizzare senza problemi le periferiche aziendali anche di precedente generazione (legacy), come periferiche parallele e seriali. Fronte sicurezza dei dati, inoltre, si tratta di macchine protette, impostabili in sola lettura, mentre il fatto di non avere parti meccaniche al proprio interno ne riduce il rischio di guasti. “Ci sono anche vantaggi fronte energetico, con i nuovi chipset che hanno quasi sempre consumi inferiori a 10watt contro i 150watt di un pc desktop. Per cui, calcolando otto ore di uso quotidiano, in tre anni si rientra dell’investimento, senza contare i vantaggi della maggiore affidabilità, la possibilità di metter rapidamente a disposizione una nuova stazione di lavoro e di amministrare in modo più efficace ed efficiente l’infrastruttura di endpoint”, ha continuato Boscia.
Un aspetto particolarmente importante che Praim evidenzia è infatti quello della necessità di avere una console di management adeguata che garantisca configurazione e aggiornamento a livello centralizzato, in modo veloce, dinamico, programmato e leggero. È poi importante che ci sia una parte di backup e restore, con la possibilità di generare dei database delle configurazioni delle macchine installate, riportandole al proprio stato con un singolo click. Inoltre la suite di management deve consentire la creazione di gruppi di utenti e dispositivi, policy associate, e visualizzare il tipo di periferiche installate, abilitando anche la multiutenza. Caratteristiche proposte da ThinMan, console fornita con i client della società di Trento, impegnata nel promuovere una polivalenza delle soluzioni e permettendo, nel frattempo, all’IT manager di eliminare parte del lavoro automatizzando deployment e gestione, potendosi dedicare quindi ad altre richieste e occupandosi di un’infrastruttura mista aggiornabile in modo estremamente rapido.

Più settori di riferimento
I prodotti thin e zero client sono trasversali. A dimostrarlo anche i diversi settori che Praim copre, con utenti operativi su più ambiti. Si parte dal banking and finance, dove l’esigenza è molto spinta, con infrastrutture talvolta miste dove le applicazioni di gestione sportello sono esternalizzate e si mantiene all’interno un cloud privato interno. “Sono ambienti dove bisogna garantire l’uso di periferiche moderne come le tavolette per la firma grafometrica così come di vecchie stampanti parallele”, ha spiegato Boscia. Tra i progetti realizzati con soluzioni Praim ci sono quelli presso la Cassa di Risparmio di Volterra, Cecabank, Hypo Alpe Adria Bank, Ing Direct e Setefi. Fronte Sanità, è stato invece evidenziato come bisogna garantire l’interfacciamento con dispositivi di strong authentication quali smart card, sensori di prossimità ed RFID, e una velocità di accesso al desktop molto elevata. “I thin client vengono spesso usati in reparti di Pronto Soccorso per avere subito il desktop a disposizione, in una logica compatta e multioperatore. E vengono montati su carrelli con kit di batterie”, ha aggiunto Boscia citando tra le referenze Azienda Ospedaliere PAPA Giovanni XXIII di Bergamo, AO Carlo Poma di Mantova, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Hospitale Nisa e St George's University Hospitals NHS Foundation Trust. Quello del retail è dal canto suo un settore storico, già abituato a usare i primi terminali per poi passare negli anni ad alternative più evolute. Le richieste riguardano la creazione rapida di negozi, il supporto di dispositivi legacy come lettori di codici a barre e stampanti, e il supporto di monitor touch screen. In quest’area Praim ha clienti come Al Campo, Bricocenter Italia, Mediamarket, Mondadori Retail e Punto Farma.
Altri comparti dove Praim è presente sono quello dell’education, particolarmente interessato per l’inalterabilità del dispositivo, i costi ridotti, la rapidità nella creazione di nuove postazioni di lavoro e l’assistenza remota (tra le referenze citate Moulton College, Univesità di Salerno, Università di Trento e University of East London), la Pubblica Amministrazione, che richiede strong authentication , affidabilità dei dispositivi, loro inalterabilità e riduzione dei downtime (Comune di Monza, Comune di Piacenza, Camera di Commercio di Trento, Bromsgrove District Council e Ayuntamiento de Gijón), il manifatturiero, orientato su prodotti resistenti, semplici da usare e con gestione da sedi remote (Aquafil, Calzedonia, Fassa Bortolo, Marsilli Co., LFoundry) e l’Assicurativo che ha la necessità di gestire uffici distribuiti, supportare applicazioni web e fornire assistenza remota (Agroseguro, Generali Business Solutions, Itas Assicurazioni, RSA Sun Insurance office).
Le telco hanno invece l’esigenza di avere postazioni multioperatore , con supporto VoIP, assistenza remota e una facile riproducibilità delle postazioni (Telecom Italia, Wind, Gruppo Konecta, Swiss Mobility Solutions) mentre il Food and beverage punta sulla resistenza dei dispostivi, semplicità d’uso, touch screen e gestione sedi remote (Bauli, DR Scaher, Granarolo, Veronesi Holding). “Esistono infine tante piccole realtà e studi professionali che cominciano a trovare l’opzione cloud come interessante e quindi adottano i thin client per le proprie postazioni. Qui possiamo fare gli esempi di ICTEam, CNA Servizi Modena, Puntosrevizi CGIL, Starhotels, Unifarm”, ha concluso Boscia.


Presente e futuro seguendo l’evoluzione del settore
“Nel 2014 il nostro fatturato è arrivato a 5,5 milioni di euro, +14% rispetto al 2013 anche grazie all’incremento di quanto realizzato su Regno Unito e Spagna, mercati che seguiamo direttamente con una nostra presenza di uffici e persone. E per quest’anno prevediamo un’ulteriore crescita di qualche punto percentuale”. Così Stefano Bonmassar racconta l’andamento di Praim, sottolineando come oggi la società abbia in Italia il 40% del mercato. I prodotti sono, nel contempo, in costante evoluzione per allinearli alle piattaforme di riferimento di Citrix, Microsoft e VMware. “Nel corso del 2015 abbiamo rilasciato la nuova versione del sistema operativo ThinOX (la 10) che, disponibile sui nuovi client quad-core, ora lo è anche per chi aveva già nostri sistemi in casa. Tra le novità introdotte c’è il supporto all’ultimo Windows RDS server 2012. Poi l’evoluzione dei client verso Horizon View di VMware e XenDesktop HDX di Citrix. A livello hardware, invece, parliamo delle soluzioni quad core con tre piattaforme: Atomino, Ultra e Duetto, quest’ultimo con monitor integrato”. Oggi il 70% dei prodotti venduti da Praim monta ThinOX mentre il resto ha Microsoft Embedded, comunque in crescita. Praim sta inoltre spingendo su soluzioni zero client destinate al mondo dello workstation grafiche per garantire economicità ma anche alte prestazioni. “Fino a qualche tempo fa i terminali non erano ancora adeguati a questo tipo di applicazioni mentre oggi si parla tranquillamente di grafica 3D e CAD in una logica di cloud computing”, commenta Bonmassar. Passando all’evoluzione della console di gestione ThinMan, l’aggiornamento è costante alle ultime novità del settore. “È un elemento molto differenziante per noi. Abbiamo sempre puntato sulle funzioni di gestione, garantendo anche la massima user experience. Infine i piani futuri, nella logica di evolvere e anticipare la tecnologia. “Questo lo facciamo partecipando agli eventi di settore e mantenendo un’elevata attività di sviluppo e per mantenere in vita i prodotti con migliore ritorno degli investimenti possibile. Una strategia che ci permette di rilasciare nuove piattaforme allineate ai rilasci dei chipset. E l’anno prossimo presenteremo dei nuovi entry level oltre ad altri aggiornamenti tecnologici”, conclude Bonmassar.
 

 

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