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29/07/2019

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Cohesity, un nuovo modo di gestire i dati

Oggi i dati, tra sistemi legacy e cloud pubblici, privati e ibridi, sono più frammentati che mai. Cohesity consente di gestire in maniera unificata tutti i dati on premise e nel cloud consolidando tutti i workload.

Cloud

Quando hanno iniziato il proprio viaggio verso il cloud molte aziende avevano grandi aspettative, che purtroppo sono state disattese. “Pur offrendo innegabili benefici, il cloud, nelle sue varie declinazioni – pubblico, privato e ibrido – ha incrementato ulteriormente la frammentazione dei dati e delle applicazioni, che oggi risiedono in ambienti sempre più eterogenei e distribuiti sulle architetture più diverse”, esordisce Roberto Visconti, Regional Sales Manager di Cohesity Italia, azienda fondata nel 2013 da Mohit Aron, ‘guru’ dell’iperconvergenza, in precedenza co-fondatore e CTO di Nutanix. “Nonostante ciò tutti i principali analisti sono concordi nel ritenere che il cloud continuerà a crescere a doppia cifra anche nel prossimo futuro, generando nuovi silos di archiviazione dei dati e incrementando così ulteriormente costi e complessità, a meno di non correre ai ripari”.

Da dove deriva la frammentazione dei dati
L’estrema frammentazione dei dati che si riscontra oggi nelle aziende deriva essenzialmente dal fatto che manca una visione globale e, man mano che si presentano nuove esigenze di business, vengono adottati prodotti diversi per gestire il backup, le copie di test e sviluppo ecc., prodotti che nella maggior parte dei casi non sono interoperabili tra loro, per cui gli stessi dati possono risiedere in molteplici repository. Non solo: i dati che risiedono su questi sistemi di storage secondario, che mediamente rappresentano oltre l’80% dei dati di un’azienda, rimangono improduttivi e non esprimono alcun valore.

Cohesity DataPlatform, un nuovo approccio alla gestione dei dati
Sono queste le premesse che hanno portato Cohesity, che nel corso dell’ultima edizione del World Economic Cohesity, un nuovo modo di gestire i dati Oggi i dati, tra sistemi legacy e cloud pubblici, privati e ibridi, sono più frammentati che mai. Cohesity consente di gestire in maniera unificata tutti i dati on premise e nel cloud consolidando tutti i workload. Forum è stata nominata ‘Pioniere della tecnologia’, a sviluppare una soluzione che, grazie al suo file system distribuito (‘Google like’, quindi con una interfaccia estremamente user-friendly e una modalità di gestione altrettanto semplice) consente di consolidare in un unico repository i vari silos di cui si compongono normalmente i dati degli storage secondari. “Il nostro obiettivo”, prosegue Visconti, “è fare in modo che il paradigma cloud possa realmente mantenere le promesse. Gli ambienti cloud pubblici e/o ibridi offrono elevati livelli di velocità, agilità e scalabilità, e quindi innegabili vantaggi, ma bisogna fare in modo che questo non si traduca in una frammentazione dei dati ingovernabile e rischiosa, visto che oggi è necessario gestire i dati in maniera non solo efficace ed efficiente ma anche conforme a normative nazionali e internazionali sempre più stringenti, un aspetto che molte aziende tendono ancora a sottovalutare”.

Roberto ViscontiI punti di forza
La DataPlatform di Cohesity di fatto è progettata per ribilanciare centinaia di nodi e per gestire grandi volumi di dati in maniera efficace ed efficiente. In pratica consolida tutti i dati degli storage secondari vuoi on premise, su hardware Intel standard che può essere fornito dallo stesso vendor, vuoi su referenced architecture rese disponibili dai numerosi partner tecnologici con cui sono state siglate alleanze strategiche, vuoi su tutti i tipi di cloud, dai principali cloud pubblici (AWS, Microsoft Azure e Google Cloud) a quelli ibridi e privati, grazie a una integrazione nativa e trasparente con gli stessi. “La nostra piattaforma”, assicura Visconti, “garantisce ai data center delle aziende, qualunque sia la loro dimensione e il contesto in cui operano, la scalabilità e agilità del cloud permettendo però, in più, di mantenere il massimo controllo di tutto l’ambiente IT e dei dati, ovunque questi risiedano, facendoli ‘coesistere’, come suggerisce il nostro brand, sotto un’unica piattaforma web-scale. In più consente di sfruttare i dati archiviati in modo produttivo, utilizzandoli per supportare diversi use-cases, quali test e sviluppo, advanced analytics, file services ecc.”.

Sicurezza in primo piano
Un altro punto di forza delle DataPlatform di Cohesity è rappresentato da Cohesity DataProtect, avanzata soluzione di backup e ripristino dei dati end-to-end. Cohesity DataProtect abilita la convergenza di tutte le infrastrutture al servizio dei dati sulla DataPlatform, inclusi target storage, backup, replica, disaster recovery e tiering in cloud. Con Cohesity DataProtect si dispone quindi di punti di ripristino granulari, in tempi estremamente ridotti, quasi istantanei, con evidenti vantaggi anche dal punto di vista economico.

Cresce l’interesse del mercato
Sbarcata direttamente in Italia nel 2016, nel nostro Paese la proposizione di Cohesity sta registrando un interesse crescente. “Rendiamo disponibile una soluzione che risponde in maniera efficace e sostenibile a un tema di grande attualità, che investe molte realtà pubbliche e private”, dice ancora Visconti. “Registriamo particolare interesse da parte del mondo finance, così come da quelli del retail, del fashion e del manufacturing, tutte realtà che vedono aumentare ogni giorno la mole di dati strutturati e non strutturati che devono governare e da cui vogliono trarre un reale valore di business”. La validità dell’approccio di Cohesity alla gestione dei dati, e per estensione a quella del data center, è testimoniata anche dal fatto che, alla fine dello scorso anno, Gartner l’ha riconosciuta ‘2018 Gartner Peer Insights Customer’s Choice for Data Center Backup and Recovery Solutions”. Questo significa che le recensioni delle aziende interpellate da Gartner sono state molto positive, consentendo a Cohesity di raggiungere un punteggio di 4,8 su 5. Cohesity ha ottenuto un punteggio molto buono, di 4,7 o superiore, in diverse aree chiave, quali funzionalità del prodotto, integrazione e distribuzione e assistenza e supporto. “Al di là dei riconoscimenti”, conclude Visconti, “il nostro obiettivo è aiutare le aziende a mantenere il controllo su un ampio scenario di storage point secondari che sprecano risorse con copie di dati ridondanti su diversi sistemi di backup, test/dev, servizi di file e carichi di lavoro analitici che al giorno d’oggi sempre più spesso risiedono sulle piattaforme cloud più diverse. Vogliamo trasformare questi dati dormienti in un valore aggiunto tangibile, rendendoli disponibili per sviluppare iniziative mai tentate prima”.

 

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