Estate 2020
Servizi
 

15/01/2013

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Clouditalia e il nuovo mercato italiano dei servizi

L’operatore mette in campo infrastrutture, data center e una ricca offerta Iaas e Saas insieme a servizi di business platform as a service

 

 

 

Accessibilità e semplicità. Sono questi i fattori che secondo Clouditalia devono avere i servizi distribuiti attraverso il cloud computing. L’azienda, che ha rilevato una parte consistente delle attività di Eutelia, sta giocando a tutto campo in questo nascente mercato, nella convinzione che il 2013 sarà l’anno in cui l’ICT cambierà volto anche nel nostro Paese.

 

“A questo cambiamento ci stiamo attrezzando da un lato con un’offerta estesa, ma al contempo mirata, dall’altra con un’organizzazione capillare sul territorio – dichiara Paolo Bottura, direttore generale di Clouditalia – con due obiettivi: da un lato permettere anche alle piccole e medie imprese italiane di accedere facilmente a servizi prima appannaggio quasi esclusivo dei grandi gruppi e, dall’altro, di erogare gli stessi in modo semplice e intuitivo, con investimenti e tempi di avviamento iniziali praticamente nulli”.
 

Per raggiungere questi obiettivi, la società mette a disposizione una capillare rete di telecomunicazioni di 14.000 chilometri di fibra ottica su tutto il territorio nazionale, e la capacità di erogare da connessioni ADSL a veri e propri progetti di connettività, oltre a due nuovi data center proprietari collegati a 40 Gbps, realizzati a tempo di record con i più innovativi criteri di progettazione presso Arezzo e Roma. A pilotare l’infrastruttura, un software di orchestrazione che ottimizza le attività e rende semplice e aperta a terze parti la costruzione dei servizi e dei processi aziendali.

 

 

Nell’offerta as a service anche alcuni servizi di consulenza
 

 

Rispetto agli altri competitor che si stanno affacciando sul mercato della distribuzione dei servizi di cloud computing nei più diversi contesti, nel listino di Clouditalia spicca una interessante proposta finora inedita: i servizi Bpas, ovvero business platform-as-a-service. “Il continuo ridisegno dei processi aziendali che è stato per anni un’area dominata in modo incontrastato dalle aziende di consulenza è grazie a Clouditalia un servizio che ogni azienda può gestire direttamente”, assicura Bottura. Nella pratica vengono messe a disposizione nell’ambiente cloud una serie di strumenti di workflow in grado di disegnare i processi aziendali in cui possono essere inserite le logiche applicative dell’impresa: “Uno strumento flessibile quindi, che industrializza il processo di cambiamento all’interno delle aziende”.

 

L’offerta in questo ambito è comunque destinata ad allargarsi anche ad altre aree, e nei prossimi mesi vedremo se questa logica del ‘Service as a service’ sarà premiata dal mercato.

 

 

Iaas e Saas
 

 

I servizi Iaas (infrastructure as a service) prevedono l’acquisto di capacità di calcolo, RAM e spazio disco che potranno essere utilizzati per configurare data center virtuali. Attraverso servizi aggiuntivi è possibile integrare backup, antivirus, sistemi operativi e servizi professionali. L’infrastruttura Clouditalia permette di definire e dimensionare i virtual data center in base alle risorse medie utilizzate, prevedendo eventuali picchi, sia sporadici che periodici. Il software di controllo del data center, in base alle richieste, è in grado di erogare dinamicamente le risorse per soddisfare i carichi extra. Le risorse aggiuntive vengono pagate solo per il tempo utilizzato.
 

Per quanto riguarda invece il software as a service, il listino di Clouditalia si è orientato verso applicativi gestionali che vanno a soddisfare specifiche esigenze: commercialisti, prima nota azienda, revisione e controllo della spesa, portale HR, pubblica amministrazione digitale.
 

 

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