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31/05/2018

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Citrix: abilitare lo smart working

L’azienda continua ad ampliare la propria offerta puntando su automazione, orchestrazione e governance.

La cultura del lavoro sta cambiando velocemente: oggi il luogo di lavoro, infatti, sempre più spesso non è più uno spazio fisico ma digitale. “In questo scenario - commenta Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia - il vero fattore abilitante è la tecnologia, che decide di fatto la produttività di chi lavora, come emerge anche da uno studio che abbiamo commissionato all’istituto di ricerca OnePoll.”.

Benjamin JolivetUn impatto positivo
La ricerca citata è stata promossa da Citrix per capire in che modo gli italiani stiano vivendo questa trasformazione, che vede la sostituzione dell’ufficio tradizionale con ‘spazi’ digitali fruibili ovunque, in ogni momento. La prima evidenza è che lo smart working è percepito come un’opportunità dal 70% degli intervistati e, secondo il 50,4%, rappresenta il futuro del lavoro, mentre solo il 3,6% lo vede come una minaccia. Di contro, però, per il 74% del campione la sede di lavoro abituale resta la propria azienda. Ma cosa significa, esattamente, smart working? In primo luogo permettere il lavoro da remoto per un numero di giorni definito a settimana / mese o anche per un determinato numero di ore al giorno. Si scopre così che il 23% degli intervistati può lavorare in modalità smart tutti giorni (almeno per qualche ora); il 22,4% almeno una volta a settimana, il 10,40% si limita a una volta ogni 15 giorni, il 5,8% una volta al mese, e l’11,6% meno di una volta al mese. Per il 26,4% del campione, invece, lo smart working non è ancora una realtà, anche se la situazione sembra destinata a evolvere. E che ruolo giocano le tecnologie? La quasi unanimità del campione (91%) ne dà un giudizio positivo. Il merito principale va alle aziende, che si sono dotate di valide tecnologie, ma c’è spazio anche all’iniziativa dei singoli. Infatti il 28% del campione si è dotato individualmente di una tecnologia migliore e oltre il 41% degli utenti ha migliorato la propria esperienza d’uso. Di contro, chi non si sente supportato dalla tecnologia lamenta soprattutto la mancanza di efficaci tool di condivisione e sincronizzazione (50%), di una connessione internet sufficientemente veloce (31,82%) e di migliori strumenti di messaggistica istantanea o sistemi di videoconferenza (13,64%).

Costruire perimetri digitali sicuri
Per accelerare l’avvento dello smart working Citrix mette in campo una piattaforma in grado di unificare la gestione di app, dati e servizi. “Il nostro obiettivo - sottolinea Jolivet - è aiutare le organizzazioni a costruire perimetri digitali sicuri. Perimetri che ormai devono andare ben oltre i sistemi legacy, ancora abbastanza diffusi, per abbracciare anche, e soprattutto, cloud eterogenei”. Proprio il cloud è l’ambito più sfidante, su cui il vendor sta investendo in maniera consistente come testimonia, tra l’altro, la recente acquisizione di Cedexis, un servizio data driven in tempo reale per ottimizzare dinamicamente il flusso di traffico sul cloud pubblico, data center, CDN (content delivery networks) e ISP (Internet service provider). La tecnologia di Cedexis incanala in maniera intelligente il traffico su moltissimi CDN e centinaia di POP (point of presence) di data center in tutto il mondo. “Integrando questa tecnologia nella nostra piattaforma saremo in grado di abilitare una gestione del traffico ancora più intelligente, dinamica e in tempo reale, permettendo l’orchestrazione dell’infrastruttura e rendendo disponibili in tempo reale insight relativi all’engagement dell’utente, sui quali è possibile intervenire”, evidenzia Jolivet.

Coinvolgere il canale
“Anche se ad oggi il cloud rappresenta per noi ancora un business abbastanza marginale, pari al 12% circa dei ricavi a livello globale, siamo certi che sia un elemento essenziale per accelerare la creazione di spazi di lavoro digitali sicuri ed efficaci, ed è per questo che abbiamo deciso anche di incentivarne la proposizione”, dice ancora Jolivet. Il riferimento è al nuovo programma di canale, lanciato di recente e battezzato ‘Ultimate Rewards program’, che premia, con il raddoppio dei margini, i business partner che proporranno ai propri clienti soluzioni Citrix cloud based. Citrix Ultimate Rewards, che unifica i 5 programmi in essere precedentemente, semplifica l’intero processo di partnership, ne garantisce la tracciabilità e razionalizza il sistema degli incentivi. Grazie all’intelligenza artificiale, infatti, viene assicurata la coerenza dei processi decisionali e molte richieste possono essere gestite e approvate velocemente senza intervento umano. Due gli elementi che caratterizzano il nuovo programma riferendosi allo stato di avanzamento della trattativa: spark (scintilla) e drive (vendita). In entrambi i casi i margini riconosciuti al partner raddoppiano nel caso della vendita delle soluzioni in cloud rispetto a quelle on premise, arrivando fino a un massimo del 32%, percentuale che per i partner che partecipano al programma Accelerate (gold e platinum) possono essere ulteriormente incrementati.

 

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