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15/04/2016

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Al Cineca arriva il supercomputer ‘green’ Marconi

La potenza prevista è di 20 Petaflop entro il 2017 e 50 Petaflop entro il 2020. Il sistema è realizzato da Lenovo e basato su processori Intel.

Si chiama Marconi il nuovo supercomputer italiano per la ricerca la cui installazione comincerà in questi giorni. Il sistema, co-disegnato dal Cineca, il Consorzio Interuniversitario di calcolo con sede a Casalecchio di Reno, sulla piattaforma NeXtScale di Lenovo, sarà equipaggiato con la famiglia di prodotti Intel Xeon Phi di prossima generazione che si affiancheranno a quella di processori Intel Xeon E5 2600 v4. Il contratto di acquisizione è stato siglato lo scorso 30 marzo, dopo l’avvio di una procedura negoziata di selezione iniziata oltre un anno fa tramite bando europeo e conclusasi a dicembre 2015, con l’assegnazione della realizzazione del sistema di calcolo a Lenovo.

In una nota si spiega che la realizzazione rappresenta la prima fase del piano di sviluppo dell’infrastruttura Italiana a supporto della ricerca deliberata dagli organi di governo del Cineca. Il piano complessivo prevede un investimento di 50 Milioni di Euro in due fasi: la prima, appena avviata, metterà a disposizione della comunità scientifica una potenza di calcolo pari a circa 20 Pflop/s e una capacità di memorizzazione dati di oltre 20 PetaByte, la cui messa in produzione si completerà nella seconda metà del 2017. La seconda fase inizierà nel corso del 2019 e avrà come obiettivo l’incremento della potenza disponibile fino a raggiungere i 50/60 Pflop/s entro l’anno 2020.

Il supercomputer sfrutta la nuova architettura Intel Omni-Path, studiata per offrire interconnessioni ad alte prestazioni per consentire la scalabilità efficiente delle migliaia di server che compongono il sistema. Un sottosistema storage a elevate prestazioni Lenovo GSS, che integra il filesystem IBM Spectrum Scale (GPFS), è dal canto suo connesso al fabric Intel Omni-Path e fornisce la capacità di memorizzazione dati. L’obiettivo dello sviluppo progressivo del sistema Marconi è di permettere l’utilizzo della tecnologia dei microprocessori allo stato dell'arte, offrendo un sistema di elevatissima potenza ma che abbia nel contempo un’anima ‘green’. È stato infatti spiegato che uno dei parametri del progetto concepito dallo staff del Cineca è di incrementare progressivamente la potenza computazionale fino a 50 Pflop/s senza superare, in nessuna delle fasi, il limite di 3 MegaWatt di assorbimento elettrico.

 

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