Estate 2019
Sicurezza
 

19/10/2012

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Per la videosorveglianza un futuro oltre la sicurezza

La gestione dei dati multimediali abilita uno ampio spettro di nuove applicazioni

 

Convergenza. È questa una delle parole che caratterizzano maggiormente il mondo della tecnologia degli ultimi anni. Le aziende si sono rese conto da tempo dell’enorme potenziale insito nell’utilizzo del protocollo IP come base per la creazione di reti multiservizio e per la trasmissione in tempo reale di traffico di ogni tipo.
La storia della tecnologia ha registrato più tentativi per integrare e far convergere i mondi della voce e dei dati, ma i risultati sono stati abbastanza modesti.

 

Le reti Isdn e ATM hanno rappresentato il tentativo tradizionale del mondo delle telecomunicazioni di integrare la realtà della trasmissione dati. A partire dalla metà degli Anni ‘90 è diventato possibile ipotizzare reti per le telecomunicazione basate su infrastrutture e protocolli in grado di trasportare l’intera gamma di servizi, dall’e-mail ai fax al trasporto dati, per arrivare alle videoconferenze e alla televisione in mobilità.

 

 

L’apertura alla multimedialità
 

 

Gli operatori si sono convinti dell’opportunità di creare un unico supporto capace di far interagire indifferentemente le varie reti, così da far comunicare tra loro le diverse tecnologie in una sola rete aperta.
 

Quando si parla di convergenza della rete si intende generalmente la confluenza di flussi di informazioni di diverso tipo: audio, video, voce in un’unica architettura di rete basata sul protocollo IP. Ormai la maggior parte delle banche, così come dei privati e delle aziende, sta migrando progressivamente dalla tecnologia analogica verso quella IP grazie agli innumerevoli vantaggi che quest’ultima offre.

 

Se da un lato la convergenza tecnologica pone in evidenza la capacità di differenti piattaforme di rete di gestire servizi simili, dall’altro, indica anche l’unificazione del funzionamento e della fruibilità di apparecchiature di largo consumo tradizionalmente non compatibili, nonché la creazione di nuovi servizi multimediali ed interattivi.
 

In questo fenomeno rientra quindi anche tutto ciò che consente di trasformare i vari tipi di informazione nello stesso linguaggio digitale e di veicolarla da un punto all’altro delle diverse reti di comunicazione in modo indipendente dalla tecnologia mediante la quale esse sono realizzate.

 

Ciò è reso possibile grazie alla realizzazione di componenti hardware ‘dedicate’, alla produzione di apparecchiature software sempre più potenti in grado di far interagire macchine anche assai diverse tra loro, alla disponibilità su larga scala di infrastrutture trasmissive con elevate capacità di trasporto e, infine, all’adozione su scala transnazionale di standard comuni con caratteristiche tecniche univocamente definite per il trattamento e il trasporto di informazioni.
 

Anche strutture grandi e complesse, come quelle bancarie, negli ultimi anni si sono incamminate verso una gestione multimediale dei dati e delle informazioni; in esse, tutte le tecnologie infrastrutturali di rete basate sul protocollo IP possono diventare oggetto di convergenza, a patto che la banda delle stesse sia abbastanza ampia (broadband) da sostenere il transito dei dati con livelli di servizio e tempi di risposta adeguati, sulla base di considerazioni legate alla tipologia di applicazioni supportate e alla loro influenza sulle performance della rete stessa.
 

In quest’ottica vanno considerati anche i sistemi di videosorveglianza. Tradizionalmente fino a poco tempo fa le grandi organizzazioni si sono avvalse di sistemi di videosorveglianza analogica per controllare e rendere più sicure le proprie strutture. I vantaggi derivanti dall’utilizzo del protocollo IP sono molteplici: il primo è legato sicuramente a una riduzione dei costi.

 

A questo beneficio se ne aggiungono molti altri: l’alta qualità delle immagini resa possibile grazie all’utilizzo di videocamere ad alta risoluzione, la facilità di distribuzione e di scambio delle immagini con altre applicazioni, la possibilità di registrare a distanza e di visualizzare le immagini in qualunque luogo e attraverso qualunque strumento si acceda a internet, la centralizzazione dei diversi componenti dell’infrastruttura...

 

Le infrastrutture IP based, che tra l’altro possono essere integrate anche in momenti successivi alla creazione, sono inoltre specialmente indicate per le esigenze di flessibilità che caratterizzano un sistema, come quello bancario, in continua evoluzione.

 

 

Vedere o guardare?
 

 

La differenza tra le potenzialità offerte dai sistemi tradizionali e quelle offerte invece da una videosorveglianza digitale, è come quella che esiste tra il vedere e il guardare. Mentre il vedere si associa tradizionalmente a uno sguardo superficiale che coinvolge solo i nostri occhi, il guardare implica anche l’intervento della mente che ci offre una visione più profonda di ciò che abbiamo davanti. La videosorveglianza IP si caratterizza infatti per uno ‘sguardo intelligente’ e dettagliato sulle cose che permette ai dati (immagini, audio, voce…) raccolti di convergere.
 

L’unione di diverse informazioni, resa possibile dalla tecnologia digitale, consente inoltre l’integrazione dell’informazione da un livello locale a un livello globale e viceversa. Spinto dall’innovazione tecnologica, negli ultimi anni è pertanto evoluto il modo stesso di concepire e di utilizzare la videosorveglianza; questa oggi non è più intesa come un insieme di dispositivi di ripresa in grado raccogliere una grande quantità di dati, immagini e segnalazioni difficilmente controllabili, ma si è evoluta in un insieme di dispositivi intelligenti in grado di gestire e inviare alla rete tutti i dati e capace di agire in modo proattivo.

 

Basti pensare per esempio all’utilizzo dei software che sono in grado autonomamente di riconoscere e valutare la pericolosità di un comportamento sospetto e solo a quel punto di segnalarlo all’operatore, di zoomare per cogliere maggiori dettagli, di seguire i movimenti dubbi evitando a un operatore di dover fissare lo schermo che proietta le immagini.

 

 

Nel futuro spunta un destino ‘commerciale’
 

 

L’innovazione ha rivoluzionato il modo di fare e di intendere la videosorveglianza. In uno scenario evolutivo possiamo ipotizzare che la videosorveglianza verrà utilizzata sempre di più per attività di carattere commerciale come dimostrano i software che, sfruttando l’impianto di sicurezza, permettono già adesso di rilevare le modalità di frequentazione delle filiali bancarie, monitorare le aree più frequentate dai clienti e in questo modo individuare il luogo dove è più conveniente posizionare un messaggio pubblicitario. Queste sono ovviamente solo alcune delle opportunità di uno strumento che, come la rete, offre infinite possibilità.

 

 

* Gruppo di ricerca CeTIF
CeTIF (Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), dal 1990 si occupa di definire, sviluppare e promuovere progetti di ricerca sulle variabili e sulle dinamiche di cambiamento strategico e organizzativo nei settori finanziario, bancario e assicurativo.
www.cetif.it - cetif@unicatt.it

 

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