Regent 2B
Servizi
 

13/07/2012

Share    

L’offerta di Cedacri dall’outsourcing al facility management

Novità: il terzo data center italiano per scala operativa e un’infrastruttura potenziata

 

 

 

 

 

Il terzo data center italiano per scala operativa e un’infrastruttura potenziata

 

 

Michele Ciceri

 

 

In quel di Collecchio, quartier generale del Gruppo Cedacri, non esitano a snocciolare i vantaggi che istituti bancari e aziende industriali possono ottenere nell’affidare in outsourcing la gestione della propria infrastruttura tecnologica: risparmi nell’ordine del 30%, qualità del servizio più elevata, miglioramento delle performance e della sicurezza logico-fisica e una capacità di reazione immediata ed efficace.

 

In più, un rapporto diretto e un supporto continuativo ai clienti, a tutto vantaggio della condivisione di esperienze e progetti, che possono così condurre a un continuo miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio. Le affermazioni sono impegnative, ma le garanzie a quanto pare non mancano.

 

 

Centro di produzione a prova di bomba

 


Cedacri ha realizzato negli ultimi anni investimenti significativi, sia sul sito di produzione sia sul sito di recovery, in ambito data center, storage, server farm. Uno soltanto l’obiettivo: migliorare sempre di più le performance e la sicurezza dei suoi servizi. Il centro di produzione di Collecchio è stato oggetto di un restyling infrastrutturale completo, che ne ha incrementato la sicurezza e la continuità del servizio.


Il progetto ha previsto la costruzione di nuovi locali, così, oltre a consolidare i campus con le macchine in compartimenti separati, a cui il cliente può accedere fisicamente in situazione di totale sicurezza, sono stati rinnovati e potenziati i sofisticati sistemi per il controllo accessi, associati ad apparati di videosorveglianza e antintrusione, gestiti anche da remoto.

 

Dal punto di vista infrastrutturale, l’idea di base è stata quella di gestire la crescita dei volumi garantendo ogni elemento di ridondanza completa, non solamente per quanto concerne la componente server e storage ma anche per l’infrastruttura di base, che include, ad esempio l’alimentazione elettrica attraverso nuove cabine, generatori e flussi di alimentazione elettrica. “Gestiamo l’infrastruttura tecnologica di 100 clienti, tra istituzioni finanziarie, aziende industriali e di servizi – afferma Fabio De Ferrari, direttore generale di Cedacri – con un data center che si colloca al terzo posto in Italia per scala operativa, 30.000 mips di potenza elaborativa mainframe, 4.000 server, oltre 40 milioni di transazioni gestite quotidianamente e 40.000 utilizzatori del sistema”.

 

 

 

Flessibilità e sicurezza nel disaster recovery

 


Anche nel centro di disaster recovery sono stati fatti importanti interventi, con la costruzione di un moderno edificio – oggi di 1.850 mq – capace di ospitare le macchine più innovative in termini di sicurezza e risparmio energetico. “I requisiti formulati in fase di definizione del progetto hanno riguardato, in prima istanza, la creazione di un’infrastruttura elettrica e idraulica che garantisse in ogni circostanza la sicurezza e la continuità del servizio”, spiega De Ferrari.


Dal punto di vista tecnologico, Cedacri ha scommesso fortemente sulle più recenti soluzioni di virtualizzazione e consolidamento, consapevole dei molteplici benefici che si possono ottenere da queste tecnologie in ambito storage e server, così come sull’alta densità che consente un’ottimizzazione degli spazi e dei consumi energetici. Anche per questo le linee guida dell’ampliamento hanno inteso caratterizzare il centro in termini di flessibilità e modularità per una capacità di risposta più rapida ed efficace ad eventuali picchi di lavoro e una possibilità di ampliamento futuro delle infrastrutture.

 

 

Crescere con il facility management

 


Nel 2011, Cedacri SpA ha fatturato 195 milioni di euro a fronte dei 178 dell’anno precedente. “La crescita – spiega De Ferrari – è stata possibile grazie a iniziative di cross selling, allo sviluppo della linea di business legata al facility management e all’apporto di nuova clientela, in particolare nel mondo delle aziende industriali e di servizi. Nei buoni risultati del Gruppo nel suo complesso – aggiunge – una parte l’ha avuta anche il recupero di produttività della controllata C-Global, che è tornata in utile dopo la ristrutturazione operata a cavallo tra il 2010 e il 2011”.


Tra i nuovi clienti che Cedacri ha conquistato nell’ultimo triennio figurano bei nomi del settore bancario e finanziario (Unipol Banca e Gruppo Carige per citarne due), mentre sul fronte acquisizioni il 2011 ha visto l’ingresso nel Gruppo di SiGrade, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni software e nella system integration per il settore bancario – soprattutto in ambito titoli e derivati – l’industria, il terziario e la pubblica amministrazione.


Oggi Cedacri punta a rafforzare la propria presenza nel segmento delle banche di medie dimensioni – un bacino che da solo rappresenta un potenziale di ricavi di oltre un miliardo di euro – nel settore assicurativo e nel comparto delle aziende industriali e di servizi. Puntando in particolare sul facility management. “Con questa proposta – spiega De Ferrari – offriamo la gestione di mainframe, server farm e postazioni di lavoro individuali con una serie di servizi complementari come help desk, sicurezza, disaster recovery e business continuity. Il facility management assicura alle imprese una riduzione dei costi operativi fino al 30 per cento. Per questo stiamo già ottenendo ottimi risultati”.
 

 

TORNA INDIETRO >>