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14/01/2013

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EasyCloud di CBT, più libertà per pensare al business

Dimenticare la complessità tecnologica affidando a un partner la gestione dei sistemi

 

 

CBT è un acronimo che sta per Cosmic Blue Team, ma che d’ora in poi potrà essere inteso anche come ‘Cloud Business Technology’, visti gli investimenti che la società sta facendo in questa direzione. Il 2012 di CBT, infatti, è stato all’insegna del Cloud.
 

“L’inaugurazione, all’inizio del 2012, del nuovo data center di Milano, che si affianca a quello storico di Roma, e un’esperienza di oltre 30 anni nella gestione di data center di ogni dimensione ci mette nella condizione ideale per declinare al meglio un paradigma di fruizione dell’IT che rappresenta una evoluzione naturale del nostro business”, spiega Flavio Radice, direttore generale del Gruppo CBT.
 

Il Gruppo CBT, nato nel 1980, è una realtà che si colloca ai vertici del panorama italiano degli operatori ICT, un player che ha sempre saputo interpretare correttamente, e spesso anticipare, le esigenze sempre nuove e diverse di un mercato in continua evoluzione.
 

Lo scenario di riferimento è quello di solution provider, ovvero di partner tecnologico in grado di affiancare aziende di ogni dimensione nel loro percorso di crescita e sviluppo, con l’intento di consentire ai clienti di concentrarsi sul proprio core business, demandando ad un partner di comprovata affidabilità le complessità legate alla gestione degli asset ICT.

 

Il cloud si candida a declinare questo modello nel migliore dei modi, e CBT, che da sempre fa dell’outsourcing tecnologico uno dei propri punti di forza, è nella posizione ideale per giocare un ruolo da protagonista in un mercato che sta crescendo molto velocemente in ogni parte del mondo, Italia inclusa.

 

 

EasyCloud, la nuvola su misura
 

 

Grazie alla partnership con i principali vendor hardware e software, i data center di CBT sono un concentrato di tecnologie di ultima generazione che utilizzano le soluzioni più performanti presenti sul mercato.
 

L’offerta CBT di public e private cloud, battezzata EasyCloud, è ampia e articolata, poiché spazia dalle piattaforme (PaaS) alle infrastrutture (IaaS), sino ad arrivare agli applicativi (SaaS) e ai desktop (DaaS, desktop-as-a-service, la frontiera oggi più avanzata). Nei due data center di Roma e di Milano, con una banda aggregata di connettività di oltre 700mbps, i clienti possono trovare soluzioni anche geograficamente distribuite sul territorio, con possibilità di replica, servizi di business continuity e disaster recovery usufruendo dei livelli di sicurezza più elevati, poiché il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni CBT è certificato ISO/IEC 27001:2005.

 

 

Ideale per tutti gli ambienti più diffusi
 

 

EasyCloud mette a disposizione soluzioni predefinite in modalità sia fisica che virtuale per tutti gli ambienti più diffusi in Italia: x86, Linux, Aix e IBM iPower, ovvero il mondo AS/400, ancora vitale nel nostro Paese.
 

In particolare, l’offerta per il mondo IBM iPower è abbastanza atipica. “Siamo tra i pochi ad aver deciso di valorizzare anche questo segmento – sottolinea Radice. Lasciamo ai clienti la massima libertà di scelta: possono infatti decidere di demandare a noi, in toto, la gestione del sistema, oppure mantenerlo al proprio interno e utilizzare i nostri servizi in un’ottica di business continuity e disaster recovery”.
 

In questo modo EasyCloud abbraccia un mercato particolarmente ampio: dalle grandi aziende che gestiscono applicazioni di nicchia integrate ai sistemi aziendali a medie aziende che decidono di cedere la complessità della gestione a favore di una maggiore focalizzazione sul proprio core business.

 

 

Formazione permanente
 

 

Rispetto ai fornitori massivi di cloud, il Gruppo CBT non si limita a mettere a disposizione risorse on demand, ma è in grado di sviluppare progetti complessi.
 

L’azienda, infatti, investe ogni anno ingenti risorse in formazione per mantenere tecnici e sistemisti costantemente aggiornati sugli sviluppi tecnologici più avanzati rispetto ai principali vendors mondiali.
 

All’interno di CBT operano circa 150 professionisti, tra tecnici e sistemisti, altamente qualificati, mentre l’azienda conta, complessivamente, oltre 1200 certificazioni, a testimonianza dell’impegno profuso nella formazione permanente.
 

“Oggi i sistemi informativi delle aziende, qualunque sia la loro dimensione e il settore in cui operano, sono sempre più stratificati e complessi – fa notare Radice. La nostra strategia è quella di agire gradualmente, facendo dapprima un assessment degli asset IT dei clienti per poi migrarli nei nostri data center in maniera assolutamente trasparente, tanto è vero che in alcune occasioni non vi è stato neppure un secondo di interruzione o disservizio”.

 

 

La soddisfazione dei clienti
 

 

EasyCloud è oggi uno dei servizi trainanti del Gruppo CBT, azienda che, anche in un contesto macro economico difficile come quello attuale, continua a crescere.
 

Le soluzioni cloud di CBT sono già state adottate da numerose aziende operanti in comparti quali il finance, food & beverage, il manufacturing e molti altri: il cloud computing non ha confini di dimensioni e di attività dell’azienda.
 

Uno dei progetti più interessanti è quello sviluppato per il MAXXI di Roma (Museo nazionale delle arti del XXI secolo): l’esigenza era quella di trovare un partner in grado di gestire in outsourcing i servizi applicativi destinati ai visitatori, a cominciare da un’App per tablet e smartphone che consente di accompagnare l’utente prima, durante e dopo la sua permanenza nel museo.
 

EasyCloud, proposto in modalità PaaS, è stata la risposta giusta, e oggi la gestione completa della piattaforma e del servizio è affidata a CBT a fronte di un costo certo e commisurato alle risorse utilizzate.
 

In pochi mesi sono state scaricate quasi 8000 Maxxi App e l’infrastruttura EasyCloud ha supportato egregiamente il

carico di lavoro generato dall’uso dell’applicazione, in determinati momenti particolarmente massivo.
 

Ma il Gruppo CBT è anche innovatore per l’outsourcing tecnologico per le postazioni di lavoro: le moderne organizzazioni industriali demandano ad operatori qualificati la governance delle infrastrutture: personal computer siano essi dektop o notebook ma anche tablet: un canone mensile per una funzione d’uso, dalla fornitura alla gestione, help desk, gestione delle tematiche di sicurezza dell’end-point, supporto sul territorio, standardizzazione.

 

“Questi sono i fattori che spingono le aziende – afferma Radice – a modificare il loro approccio, passando dai Capex agli Opex”.

 

 

Accompagnare nel cloud anche i business partner

 

 

CBT opera sul mercato anche attraverso il CBT Network, una rete di business partner presente su tutto il territorio nazionale che propone una vasta gamma di applicativi (ERP generalisti e specializzati, soluzioni per HR, CRM, BI ecc.).
 

Attualmente sono oltre 110 le società, tipicamente software house e system integrator di piccole e medie dimensioni, che aderiscono alla rete: un network bi-direzionale che vede il Gruppo CBT come agevolatore tecnologico, ma anche come aggregatore di soluzioni applicative, consapevole che la condivisione delle esperienze e l’integrazione di competenze sia il modo più efficace per offrire ai propri clienti il meglio di ciò che il continuo progresso tecnologico produce, utilizzando le competenze tecnologiche d’eccellenza presso i data center di Milano e Roma.
 

 

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