Estate 2020
Datacenter
 

15/07/2016

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Business Continuity e semplificazione della gestione: il caso Politecnico di Torino

Due datacenter, automatizzazione nel ripristino e riduzioni dello spazio permettono un potenziamento della Business Continuity e un miglioramento delle prestazioni.

Potenziamento della Business Continuity, anche rispetto alle linee guida del Codice di Amministrazione Digitale dell’Agenda digitale, del sistema di Storage ed un miglioramento delle prestazioni erano le esigenze di partenza del Politecnico di Torino che già dal 2009 ha virtualizzato la rete. A fronte di queste esigenze è stata identificata una soluzione di virtualizzazione del dato ed è stata disegnata un’infrastruttura di Ateneo basata su due Data Center all’interno del Campus in grado di lavorare insieme in modo bilanciato ma che, in caso di caduta totale di uno dei due, l’altro mantenesse attivo il funzionamento della applicazioni critiche. L’evoluzione risiedeva nell’identificazione di nuove soluzioni tecnologiche a valore aggiunto, es. Storage Array, la possibilità di inserire uno strato di dischi a stato solido ssd, poter potenziare il sistema di Storage con il paradigma della continuità ma anche migliorare le prestazioni.

Continuità, flessibilità e maggiori prestazioni i requisiti ricercati
Il processo di digitalizzazione generale e di dematerializzazione porta con sé la forte esigenza di ridurre qualsiasi tipo di interruzione del lavoro. Interruzioni, nel caso della realtà Politecnico dettate, non tanto dal punto di vista di guasti, quanto da esigenze di manutenzione. A fronte delle esigenze specifiche la soluzione adottata è stata HPE 3PAR 7200 che rispondeva ai requisiti di continuità, flessibilità e maggiori prestazioni anche nell’ottica di virtualizzazione del Desktop degli uffici (una parte del personale amministrativo). L’aspetto storage e le prestazioni dello storage sono sembrati la soluzione più efficace anche per questo tipo di esigenza.

Il Valore aggiunto: continuità, tempestività e riduzione dei costi
Ottimizzazione delle prestazioni e dello spazio con funzionalità automatizzate sono alcuni dei benefici dell’adozione di questa tecnologia, che permette di garantire anche il normale svolgimento delle attività durante azioni di manutenzione. E sempre di valore aggiunto si parla nell’attività automatizza del ripristino di uno dei due storage nel momento della caduta, garantendo così tempestività nell’intervento e una riduzione di costi del personale.

Marcello Maggiora, Head of Infrastructure del Politecnico di Torino, ha dichiarato: “Un ulteriore passo sarà la realizzazione di infrastrutture scollegate dalle applicazioni, che possano essere distribuite su più di due siti, riconfigurabili in abse alle esigenze e dove il dato viene distribuito e ottimizzato in base al tipo e alla ‘geografia’ della richiesta”. Il progetto è stato protagonista a Torino del Premio Innovazione Smau 2016.

 

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