Regent
Sicurezza
 

04/11/2014

Share    

Buon compleanno Firewall!

Dopo un quarto di secolo i firewall continuano a rivestire un ruolo fondamentale nelle infrastrutture IT perché sono un baluardo per arginare i rischi che corrono infrastrutture sempre più complesse e articolate

Il firewall ha recentemente compiuto 25 anni. Ma è davvero così? “Sì e no - dice Wieland
Alge
, VP & general manager Emea di Barracuda Networks - poiché negli anni il concetto e l’utilizzo dei firewall è profondamente mutato”. Per i responsabili IT i cambiamenti principali riguardano le modalità di analisi del traffico, ma in realtà non è solo la tecnologia ad essersi evoluta ma anche, e soprattutto, il modo in cui viene utilizzata.

 

Ancora oggi si definisce firewall un dispositivo che permette di separare le reti affidabili da quelle a rischio; d’altra parte, la storia insegna che le reti totalmente sicure praticamente non esistono. “Un firewall non può essere concepito solo come una semplice barriera tra il buono e il cattivo - conferma Alge. È uno strumento che introduce qualità nelle infrastrutture basate sul protocollo di rete, che non seguono intenzionalmente alcune regole base come il controllo, la prevedibilità, le regolamentazioni fondate sull’utilizzo”.


Un altro mutamento significativo è il numero di dispositivi che contengono tecnologie di tipo firewall. “Nel corso della storia della applicazioni di rete, gli utenti e i dati sono diventati più diffusi e mobili - ricorda Alge. Dieci anni fa gli esperti di sicurezza discutevano della necessità di una perimetrizzazione pervasiva, per sfruttare le tecnologie
firewall su più endpoint e nelle reti interne. Questo dipendeva dalla volontà di avvicinare i
firewall a utilizzatori, dati e app. Lo stesso principio ora porta nella direzione opposta.  
Vediamo firewall distribuiti nelle sedi periferiche e/o nelle infrastrutture cloud-based. Il loro obiettivo è stabilire e mantenere sotto controllo la rete su un’infrastruttura poco sicura, imprevedibile e ostile”.

 

Il firewall è stato dichiarato ‘morto’ o quasi diverse volte. La sua longevità dipende più che dalla persistenza di alcune minacce, dalla sua capacità di rispondere agli obiettivi elementari che le persone vogliono raggiungere. Questi obiettivi restano una parte
fondamentale dell’architettura di Internet, che, come infrastruttura  di base, assicura che pacchetti di dati e contenuti siano inviati da un luogo all’altro. “I firewall permettono
che ciò avvenga in modo affidabile, prevedibile e sicuro: ecco perché sono sopravvissuti e continuano a fiorire”, conclude Alge. 

 

TORNA INDIETRO >>