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Mobile/Wireless
 

13/10/2015

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BTicino lancia il programma ELIOT

Una strategia integrata per Internet of Things e oggetti connessi

Per Legrand e, di conseguenza, per BTicino, capofila del Gruppo in Italia, dove opera con una struttura organizzativa che comprende 10 insediamenti industriali e quasi 2.800 dipendenti, l’Internet of Things (IoT) non è una novità assoluta, visto che già nel 2014 il fatturato generato dagli oggetti connessi è stato pari a 200 milioni di euro. Ora, però, è giunto il momento di essere più incisivi. “L’Internet of Things - ha evidenziato Franco Villani, amministratore delegato di BTicino - sta conquistando praticamente tutti gli aspetti della vita delle persone: dalla salute, ai trasporti, al commercio, al tempo libero e soprattutto la casa e gli edifici per i quali si apre una nuova era. Per BTicino, l’IoT rappresenta un’opportunità per portare maggiore valore ai propri utenti sia privati che professionali. La capacità di comunicare deve aumentare il valore d’uso, garantendo un vero plus a lungo termine”.

 

Convinta che l’IoT si imporrà come standard, BTicino ha deciso quindi di accelerare lo sviluppo dell’offerta di prodotti connessi lanciando il programma ELIOT (ELectricity + IOT) che punta a far evolvere l’offerta BTicino inserendo soluzioni IOT laddove questo comporti un aumento del valore d’uso per l’utilizzatore. Il marchio ELIOT andrà quindi a indicare tutti i prodotti Bticino che rientrano nella famiglia degli oggetti connessi o che possono essere connessi, quali videocitofoni, salvavita, cronotermostati, telecamere, tutti i sistemi di domotica avanzata ecc.

 

Le soluzioni IoT devono essere in grado di comunicare tra loro, per cui è impor tante parlare un linguaggio comune. Per questo BTicino e Legrand sono attive all’interno di alleanze internazionali quali AllSeen Alliance, che punta a definire standard di comunicazione e interoperabilità, e ZigBee Alliance, nata per mettere a punto standard di comunicazione wireless. Nell’ambito di ELIOT, il Gruppo intensifica inoltre le partnership con start-up di punta dell’innovazione con l’obiettivo di ampliare il campo applicativo. “Gli oggetti connessi forniscono un valore aggiunto all’utilizzatore proponendo servizi complementari, automatizzando i processi, riducendo i tempi di risposta, rilevando uno stato e modulando eventuali decisioni”, ha aggiunto Villani. I prodotti connessi possono semplificare la vita tramite la manutenzione preventiva, i comandi a distanza, i sistemi di protezione per gli edifici, e gli esempi potrebbero continuare a lungo.
 

 

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