Estate 2020
Datacenter
 

24/05/2013

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Brocade aiuta il data center on demand

Tra soluzioni software e hardware diversi gli annunci che riguardano un approccio più aperto alla rete

“Nella storia di Brocade non c’è mai stato un periodo tanto galvanizzante, che vede tra l’altro anche un rafforzamento della nostra posizione sul mercato. In Italia stiamo di fatto assistendo all’acquisizione di nuovi clienti, sia direttamente che lato canale con una costante richiesta da parte di rivenditori”. Così Paolo Lossa, regional manager di Brocade Italia, inquadra il momento che sta vivendo la società americana mentre da un lato gli utenti, anche per effetto della crisi economica, si trovano a dover abbassare i costi, e dall’altro si stanno affermando sempre di più alcune tematiche in ambito data center. “Si parla ad esempio di virtualizzazione e cloud, e del data center on demand con la necessità del rilascio di servizi in tempo reale”, continua Lossa annunciando quindi alcune novità tecnologiche che ruotano intorno all’approccio SDN (Software-Defined Networking).
In breve si è lavorato su nuovi sviluppi hardware e un incremento dell’impegno nelle iniziative software, di gestione aperta, di orchestrazione e nei controller SDN, con nuove tecnologie a supporto di OpenDaylight Project e OpenStack, i progetti open source indirizzati all’implementazione di cloud private, pubbliche e ibride. Si parte quindi da soluzioni virtuali di networking, come Brocade Vyatta vRouter e lo switch di application delivery Brocade Virtual ADX. La prima propone funzionalità di routing, di sicurezza ed elevata disponibilità sotto forma di soluzione software dedicata a data center altamente virtualizzati. Il prodotto include funzionalità che vogliono consentire la realizzazione di reti multitier implementabili, configurabili e modificabili on demand, e supporta i principali hypervisor, compresi VMware, Microsoft, Citrix e Red Hat. Brocade Virtual ADX fornisce invece una piattaforma virtuale di application delivery atta a incrementare la velocità dell’installazione delle risorse applicative e i servizi diversificati per gli ambienti cloud dinamici. “Il nostro obiettivo – sottolinea Lossa – è quello di offrire maggiore agilità abbassando i costi gestione arrivando a una automazione totale del data center”.

 

 

Più automazione
 

Fronte soluzioni fisiche di networking, le novità riguardano interfacce a 40 GbE per il Core Router Brocade MLXe, nuovi moduli a elevate performance per i router Brocade NetIron CER e capacità estese di SDN in una nuova versione di NetIron OS. E’ stata poi rilasciata la prima di una serie di soluzioni OpenStack che hanno la finalità di garantire capacità avanzate di orchestrazione e automazione. Disponibile per la famiglia di switch Brocade VDX, il plugin Brocade per OpenStack permette ad esempio ai clienti di realizzare infrastrutture di data center scalabili basati sulla tecnologia VCS Fabric. L’idea è quella di garantire capacità di provisioning del fabric ancora più potenti in ambienti cloud basati su OpenStack e permettere di implementare capacità e servizi di rete all’interno dei data center basati su cloud in modo ancora più rapido rispetto alle architetture di rete legacy e ai tool di provisioning. Brocade ha infine rilasciato un framework per la gestione dell’area Fiber Channel. Obiettivo è in questo caso quello di consentire ai clienti di adottare OpenStack assicurando la protezione degli investimenti effettuati in ambito Storage Area Network (SAN) Fiber Channel anche nel passaggio verso architetture cloud. Come detto in apertura Brocade vede sempre più interesse nella sua offerta in generale, e da questo punto di vista Elena Bonvicino, channel territory representative di Brocade Italia, spiega che ci sono stati dei facilitatori: “Il primo è l’aver lanciato una sfida al mercato con l’idea di campus LAN, che ha aperto nuove strade. I distributori ci hanno poi aiutato molto per il posizionamento del networking in modo differente, con il tema del valore aggiunto su aspetti quali BYOD, VoIP e videosorveglianza. E gli stessi partner stanno diventando dei consulenti per i clienti, mentre il networking viene visto come elemento di differenziazione”.

 
TAG: Networking

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