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Sicurezza - Mobile/Wireless
 

15/10/2012

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Blue Coat abbatte le barriere delle comunicazioni in sicurezza

Soluzioni che consentono di governare al meglio le complessità legate a web e mobility

 

La crescita vertiginosa dell’utilizzo del web nel mondo enterprise, non solo attraverso end point classici quali pc e notebook ma, sempre più spesso, attraverso device personali quali smartphone e tablet (fenomeno Byod), identifica una nuova sfida per le aziende. L’offerta generalistica di soluzioni per la gestione delle tematiche web non permette di reagire in modo puntuale e tempestivo ai nuovi pericoli.
 

In una realtà come quella odierna, in cui il web diventa ogni giorno più dinamico, l’offerta di soluzioni per il controllo e la gestione dell’accesso ai contenuti online deve essere specialistico e fondato su di una profonda esperienza maturata negli anni, come nel caso di Blue Coat, azienda nata agli albori dell’era Internet (1996) negli Stati Uniti con il nome di CacheFlow e che oggi, dopo anni di sviluppo interno ed acquisizioni di aziende, propone al mercato un’offerta completa, adottata dall’85% delle aziende incluse nella classifica Fortune 500.
 

“Blue Coat – ricorda Alberto Dossena, nominato nel marzo di quest’anno Territory Sales Manager della società per Italia, Grecia, Malta e Cipro dopo aver ricoperto per circa due anni il ruolo di channel sales manager – continua a investire per consentire alle organizzazioni di controllare, da un unico strumento centrale, tutte le applicazioni e le comunicazioni web, qualunque sia il dispositivo utilizzato e ovunque risiedano i dati e le informazioni a cui si accede.

 

Oggi, infatti, non è più sufficiente proteggere e ottimizzare la rete: bisogna spostare l’attenzione sugli utenti e sui device che essi utilizzano, impostando una governance efficace ed efficiente a tutti i livelli”.

 

 

Una leadership riconosciuta
 

 

Il valore delle soluzioni Blue Coat è ampiamente riconosciuto. Secondo Gartner, ad esempio, nel 2011 l’azienda si è affermata come leader di mercato per le soluzioni di web gateway sicuro, con una quota pari al 17% degli 1,95 miliardi di dollari totali generati dal mercato della sicurezza del web gateway, che combina appliance e soluzioni software.
 

Per il segmento appliance, in particolare, Blue Coat detiene più del 44% del mercato, superando il suo più diretto concorrente di oltre 30 punti percentuali.
 

“Il fenomeno del Byod, le applicazioni in the cloud e la diffusione del social networking all’interno delle aziende, stanno eliminando i tradizionali confini della sicurezza e di fatto cambiando l’approccio necessario per proteggere le reti – sottolinea Dossena – i continui investimenti in ricerca e sviluppo e alcune acquisizioni mirate, come ad esempio quella di Packeteer, le cui tecnologie di application classification, traffic prioritization, monitoring e shaping sono ora integrate in maniera trasparente nelle nostre soluzioni, ci permettono di continuare ad essere leader in questo mercato grazie a prodotti innovativi in termini di difesa delle minacce e di controllo delle policy che consentono alle aziende di proteggere in modo costante dipendenti e dati mentre si spostano da una rete o da un dispositivo all’altro. Il report di Gartner riconosce la validità di questo approccio e sottolinea la strategicità della scelta di utilizzare un unico motore per supportare tutte le nostre soluzioni in questo ambito”.

 

 

La mobilità al centro dei nuovi modelli di business
 

 

Non vi è dubbio che la mobilità sia al centro dei nuovi modelli di business, più agili e dinamici, ma indubbiamente anche più rischiosi.
 

L’incremento del fenomeno Byod, infatti, ha determinato l’aumento del numero di dispositivi mobili e di applicazioni non gestite e non legittime sulla rete aziendale. Secondo Forrester Research, il 57% dei dipendenti ha scelto e acquistato uno smartphone senza alcuna indicazione specifica da parte dell’azienda per cui lavora. Secondo Flurry, invece, azienda che opera nel campo delle misurazioni delle applicazioni mobili, su ogni smarphone sono installate in media 65 app. Si prevede che entro il 2016 saranno 350 milioni i dipendenti dotati di smartphone collegati alla rete aziendale, e la conseguenza sarà un aumento esponenziale delle applicazioni che graveranno sul network aziendale.
 

“Sono due i rischi che le aziende devono affrontare per proteggere la propria rete aziendale e, quindi, il proprio business: la proliferazione delle applicazioni mobili non autorizzate e la difficoltà di implementare in modo omogeneo policy su tutti i dispositivi collegati alla rete – aggiunge Dossena – Come per le applicazioni basate su web, l’utilizzo di quelle mobili sta intaccando in modo sostanziale la gestione della rete. A differenza delle prime, basate su browser, però, le applicazioni mobili e la corrispondente operatività sono di solito indipendenti ed esulano dal controllo delle soluzioni standard di sicurezza web”.
 

Proprio per colmare questo vuoto, Blue Coat ha reso disponibili nuovi controlli delle applicazioni mobili estendendo a questo tipo di contenuti gli stessi controlli granulari che l’azienda adotta per le applicazioni web.
 

Grazie a questa soluzione le aziende sono in grado di impostare in modo omogeneo su tutti i dispositivi policy di sicurezza controllando il flusso di contenuti, sia che si tratti di applicazioni mobili che basate su web.
 

Se si desidera, ad esempio, combattere la diffusione involontaria di informazioni confidenziali o proteggere dati di localizzazione, è possibile implementare una policy per Twitter che impedisca ai dipendenti di inviare tweet, consentendo comunque l’accesso per la lettura o il monitoraggio.
 

I controlli delle applicazioni mobili di Blue Coat, quindi, offrono ai responsabili IT la possibilità non solo di determinare quali applicazioni vengono autorizzate sulla rete, ma anche fino a che punto gli utenti possono interagire con questi contenuti.

 

 

Soluzioni sempre allo stato dell’arte
 

 

I nuovi controlli delle applicazioni mobili sono integrati nelle appliance Blue Coat ProxySG e nel servizio Blue Coat Cloud Service, erogato via Internet. La società aggiunge costantemente nuove applicazioni e funzionalità ai controlli delle stesse per migliorare il valore della propria offerta. I controlli delle applicazioni mobili vengono aggiornati automaticamente attraverso il sistema di difesa collaborativa Blue Coat WebPulse e vengono resi disponibili in tempo reale.
 

Non bisogna dimenticare, infatti, le minacce sempre più sofisticate che nascono e proliferano nel web. Secondo il report sulla sicurezza Web 2012 di Blue Coat, le aziende vengono attaccate da una media di 500 minacce web al mese. Il sistema di difesa collaborativo Blue Coat Pulse, basato su richieste e analisi avanzate in tempo reale, offre una visibilità complete del web e degli ecosistemi malnet (reti malware: attualmente la società sta monitorando oltre 500 malnet singole).
 

Grazie alla rilevazione e alla comprensione delle infrastrutture malnet integrate in Internet con l’obiettivo preciso di sferrare attacchi continui, WebPulse è in grado di fornire una difesa di tipo negative day bloccando gli attacchi all’origine, prima che vangano lanciati.

 

 

Performance di eccellenza a livello di appliance e nel cloud

 

 

Vale la pena sottolineare che uno dei principali punti di forza di Blue Coat è quello di sfruttare le medesime infrastrutture di protezione e controllo sia a livello delle appliance Proxy SG che nel cloud, consentendo in questo modo all’impresa estesa – privata o pubblica che sia – di scegliere il modello più consono alle proprie esigenze.
 

“La scelta che Blue Coat offre ai propri clienti è in realtà tra tre opzioni, perché vi è anche la possibilità di realizzare una architettura ibrida – specifica Dossena – una grande organizzazione che necessita di elevate funzionalità di cache, che le nostre soluzioni naturalmente continuano a integrare in maniera nativa, può infatti decidere di posizionare presso il proprio quartier generale un’appliance dedicata che accelera lo scambio dei contenuti e, contemporaneamente, gestire la parte di web security nel cloud, realizzando così un’architettura ibrida che potrà essere modificata praticamente in tempo reale al mutare delle esigenze”.
 

Un’offerta ampia e articolata, dunque, che viene veicolata al mercato attraverso business partner altamente qualificati che hanno individuato in Blue Coat un vendor capace di fornire soluzioni in grado di aggiungere realmente valore al business dei propri clienti e, naturalmente, al proprio.

 

 

In programma a novembre due giornate di approfondimento
 

 

Nel mese di novembre Blue Coat incontrerà il proprio ecosistema di utenti finali nel corso di due giornate di approfondimento organizzate a Milano e a Roma: sarà l’occasione per illustrare in dettaglio le ultime novità della società in tema di sicurezza web, wan acceleration e cloud nonché le strategie di sviluppo per il prossimo futuro.
 

Gli eventi saranno l’occasione per approfondire tematiche di grande attualità discutendone con gli esperti di Blue Coat, azienda che nei suoi 15 anni di attività ha sempre saputo interpretare correttamente, e spesso anticipare, l’evoluzione del mondo web.
A Milano l’appuntamento è fissato per il giorno 8 novembre e a Roma il 15 novembre.

 

 

Ottimizzare Wan fisiche e virtuali con MACH5
 

 

I requisiti di ottimizzazione della WAN sono in continua evoluzione. A fronte della crescente adozione di video, applicazioni web e servizi di cloud computing, è necessario che le soluzioni di ottimizzazione della WAN di nuova generazione supportino le nuove esigenze di prestazioni.
 

Blue Coat, con la soluzione MACH5, soddisfa completamente i nuovi requisiti sia per la tipologia di dati, che per le applicazioni tradizionali come back up e disaster recovery, e al contempo soddisfa la crescente necessità di accelerazione delle applicazioni basate sul web e sulla nuvola e dei contenuti multimediali.
 

La soluzione MACH5 di Blue Coat, infatti, utilizzando alcune specifiche tecniche di ottimizzazione (protocol optimization, object/byte caching, etc) e di gestione dei flussi multimediali (streaming splitting) è in grado di garantire alte percentuali di guadagno, sia in termini di occupazione di banda wan sia in termini di miglioramento della “user experience”.
 

Questa soluzione consente alle aziende di dar vita a iniziative che prevedono l’utilizzo di contenuti multimediali, senza incrementare i costi di larghezza di banda di rete e paralizzare le prestazioni di altre applicazioni fondamentali per l’attività aziendale.
 

La distribuzione di video è una funzione completamente integrata nella soluzione MACH5 e supporta Adobe Flash, Microsoft Silverlight, Html5, QuickTime e Microsoft Windows Media. Questa offerta di Blue Coat a tutti gli effetti diventa un “fattore abilitante” per i nuovi servizi erogati dalla rete aziendale ai propri utenti, senza costringere il cliente a dover rivisitare la propria dotazione di banda.

 

Blue Coat incontra le necessità delle grandi aziende distribuite, garantendo una sicurezza completa alle loro filiali di piccole dimensioni, grazie alla nuova Secure Web Gateway Virtual Appliance. La nuova appliance virtuale estende le stesse funzionalità avanzate di protezione e controllo offerte dalle appliance Blue Coat ProxySG e può essere implementata su un server virtualizzato, consentendo agli uffici remoti di supportare la sicurezza Web su una piattaforma comune, riducendo i costi e la necessità di risorse IT.

 

La nuova appliance fa parte della soluzione di sicurezza unificata di Blue Coat che estende il perimetro di protezione della rete aziendale, offrendo una difesa globale dalle minacce, una policy universale e funzioni di reporting unificato a tutti gli utenti di qualsiasi rete e in qualsiasi sede.

 

Questa soluzione, disponibile da novembre, è l’unica del settore che utilizza la stessa struttura di policy e protezione per tutti i modelli di implementazione, garantendo una protezione dalle minacce e un controllo continui a tutti gli utenti, indipendentemente dalla loro posizione.
 

 

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