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14/05/2015

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BlackBerry sempre più interoperabile

Una strategia software oriented per aprirsi sempre di più verso l’esterno

“Con un cash disponibile di circa 3,2 miliardi di dollari evidenziato dall’ultima trimestrale e una chiara visione di business fortemente orientata al software ci siamo lasciati definitivamente alle spalle la crisi”. Esordisce così Diego Ghidini, sales director di BlackBerry Italia, interpellato per avere dalla sua viva voce una panoramica delle ultime novità presentate al Mobile World Forum di Barcellona, che non sono certo mancate. Innanzitutto è stato lanciato il nuovo BlackBerry Leap, uno smartphone full touch da 5” che completa la gamma touch del vendor che include le famiglie BlackBerry Passport e BlackBerry Classic, che continua comunque a investire in questa direzione convinto che nel mondo Mobile la sicurezza parta dai device. In secondo luogo è stata annunciata la disponibilità anche in cloud di BES12, la soluzione multipiattaforma di EMM (enterprise mobile management) lanciata circa un anno fa che gestisce in sicurezza i dispositivi basati sui più diffusi sistemi operativi. Un’altra importante novità è rappresentata dal supporto di BlackBerry per Android for Work, il tool di Google che crea a livello di sistema operativo due aree separate da destinare rispettivamente alle attività personali e lavorative.

 

 

Vale la pena segnalare, infine, la nuova BlackBerry Experience Suite, che renderà disponibile su device basati su sistemi operativi terzi funzionalità sino ad oggi riservate esclusivamente agli utenti BlackBerry. La suite ruota attorno a tre tematiche: produttività, ossia le modalità in cu vengono aggregati e gestiti messaggi e notifiche sui device mobili, communication & collaboration, per ampliare la possibilità di effettuare call audio e video indipendentemente dal device utilizzato, e sicurezza, aprendo all’esterno le funzionalità di sicurezza BlackBerry legate sia al trasferimento dei dati che alla loro memorizzazione sull’end point.


Quali saranno le più apprezzate nel nostro Paese? “Pensando soprattutto alle PMI, ritengo che l’opportunità di usufruire dei vantaggi di BES 12 in cloud, senza doversi dotare di costoso hardware avvalendosi della flessibilità di questo paradigma, susciterà molto interesse, così come la possibilità di integrare i plus BlackBerry in Android for Work, sistema operativo ormai molto diffuso anche in ambito enterprise”, commenta Ghidini. La piattaforma BlackBerry, che può venire considerata una enorme VPN solida e sicura attiva da oltre 15 anni, si apre quindi sempre più alle terze parti, perché la necessità di far transitare dati da un punto a un altro in modo sicuro - pensiamo all’internet delle cose - è un’esigenza che travalica ormai il mondo ICT.
 

 

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