Intelligenza Artificiale 2019
Applicazioni - Case History & Inchieste
 

18/07/2012

Share    

La business intelligence è efficace se evolve in continuazione

Interpretare e utilizzare meglio i dati, un’attività fondamentale per il Gruppo Artsana

 

 

Interpretare meglio i dati, un’attività fondamentale per il Gruppo Artsana

 

 

 

‘Solid passion for life’, ovvero una solida passione per la vita, è il claim che sintetizza la mission del Gruppo Artsana, che vuole distinguersi per valori quali passione, responsabilità, rispetto e integrità. Fondato nel 1946 da Pietro Catelli, Artsana Group oggi è un gruppo multinazionale, presente nel mondo con 7.400 dipendenti, 8 unità produttive in Europa e 23 filiali di cui 16 europee e una rete di concessionari e distributori in oltre 100 Paesi del mondo. Chicco, Pic, Self Care, Serenity e Licia sono alcuni dei marchi più conosciuti tra quelli diffusi dal Gruppo.


Dal 2006 l’azienda è guidata da Michele Catelli, presidente e amministratore delegato, mentre la governance del Gruppo vede la partecipazione diretta dei figli del fondatore, Enrico, Michele e Francesca, in un’ottica di continuità con la storia dell’azienda e con la volontà di lavorare in team e spirito di squadra. La vocazione internazionale del Gruppo e gli obiettivi di crescita sono sostenuti da un management che coniuga spirito imprenditoriale con competenze gestionali.


Ad Artsana Group, che ha sede a Grandate (Como), fa capo Artsana Spa, che distribuisce tutti i marchi del Gruppo e ne controlla le unità produttive, collocate in Italia e in alcuni Paesi europei. Attraverso la catena di negozi a marchio Prènatal, Artsana Group è presente, inoltre, in Spagna, Portogallo, Grecia, Messico, Olanda e Russia.

 

 

L’evoluzione e l’importanza della BI

 


Per svolgere meglio le proprie attività, fare business in modo più efficace, supportare meglio i propri dipendenti con informazioni ad hoc e, in definitiva, soddisfare meglio le esigenze dei clienti, per il Gruppo Artsana, che vanta un fatturato 2010 di oltre 1.400 milioni di euro, si è rivelato fondamentale avere una strategia sulla business intelligence (BI).

 

Come spiega Paolo Sassi, Group IT Director di Gruppo Artsana, l’azienda non scopre la business intelligence adesso; la business intelligence (BI) in Artsana ha una lunga storia. Le prime esperienze in questo ambito risalgono a una decina di anni fa ma solo dopo la revisione delle piattaforme applicative con l’introduzione dell’ERP ha assunto un’importanza centrale nel supporto alle decisioni di business. Infatti l’insieme dei dati che la piattaforma ERP ha messo a disposizione ha spinto le aree di business a richiedere con maggior frequenza livelli analitici di informazione mai prima di allora richiesti.


Dopo l’introduzione di un nuovo sistema ERP, nel 2005, il modello di business intelligence allora esistente ha richiesto una forte revisione. “Avevamo tecnologie e un sistema di reporting con un forte riferimento ai vecchi sistemi informativi”, puntualizza Sassi.

 

“Quando siamo passati al nuovo sistema ERP, abbiamo ‘rimappato’ sul modello dati esistente il nuovo patrimonio dati”.
La situazione non era soddisfacente per cui Artsana è intervenuta dando corpo all’attuale strategia sulla Business Intelligence. I passi fondamentali intrapresi sono stati precisi e ben orientati; si è partiti dalla definizione del modello di reporting di gruppo, dove le funzioni di business orchestrate dalla funzione Controlling di gruppo hanno definito le informazioni basilari per pilotare il business, e poi si sono intraprese le azioni per creare un data warehouse, alimentato in diretta dalla piattaforma ERP.


“Abbiamo riconvertito il vecchio mondo della BI, partendo dal data warehouse, facendo una migrazione dalla vecchia piattaforma verso una nuova completamente integrata con l’ERP e quindi eliminando ogni necessità di rimappatura”, dice Sassi. “Così facendo ci siamo messi nella condizione per ripartire con un disegno nuovo di BI. Oggi, attraverso la definizione del modello di reporting di gruppo e la conseguente creazione del nuovo data warehouse, abbiamo posto la base per garantire alle varie aree aziendali le informazioni per supportare il loro business. Oggi garantiamo informazioni a tutte le aree di business in tutti i Paesi in cui siamo presenti. Siamo arrivati qui. Il percorso deve continuare e dobbiamo affrontare il tema della fuibilità delle informazioni”.

 

Siamo ai giorni nostri. Artsana ha intrapreso un ulteriore passo nell’ottica dell’affermazione del propria strategia sulla business intelligence. Ora il problema è come rendere disponibile e fruibile il grande patrimonio di informazioni creato. “Oggi disponiamo di una numerosità di informazioni elevatissima e di reporting aziendale di grande qualità, ma non siamo sempre in grado di renderli disponibili all’utenza nel momento dell’effettivo bisogno. Abbiamo costruito il modello, abbiamo bisogno di strumenti per una fruizione efficace in linea con le molteplici esigenze del business” afferma Sassi.

 

“Siamo in fase di ricerca sul mercato, stiamo scegliendo fra diversi strumenti, tra diverse opzioni possibili”. Gli strumenti che dovranno dare sostanza alla strategia sulla BI di Artsana dovranno mettere l’utente nella condizione di ‘manipolare’ le informazioni esistenti in modo semplice e veloce. Se nella fase di costruzione del data warehouse il tema era rivolto alle caratteristiche del dato e alla composizione dell’informazione, ora il tema diventa quello dell’usabilità e quindi quello dell’introduzione di strumenti ergonomici con cui ogni utente possa trattare le informazioni e ottenerle nei formati più adatti per le esigenze operative.

 

 

Leggere le esigenze operative

 


Ma qual è stato il coinvolgimento dell’area IT in tutte queste iniziative? “Direi importante e di assoluto rilievo anche se non abbiamo certo rubato la scena agli attori principali, cioè agli esponenti del business”, commenta Sassi. “La nostra presenza è stata fondamentale nella fase di costruzione del data warehouse, soprattutto quando si decise di passare dalla vecchia alla nuova piattaforma. In questo frangente comunque è stata fondamentale la capacità dell’IT di leggere le esigenze operative".

 

Nelle fasi che Artsana sta intraprendendo, il ruolo dell’IT continua avere rilevanza; ora è basilare riuscire a interpretare il modo di lavorare delle persone per poter selezionare gli strumenti migliori che garantiscano la migliore fruibilità del patrimonio delle informazioni costruito.

 

“Naturalmente le competenze più specifiche IT assieme alla capacità dell’utenza a saper indicare i bisogni risulteranno la vera e unica ricetta che potrà portare alla scelta degli strumenti idonei” afferma Sassi.

 

TORNA INDIETRO >>