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Mercati Verticali
 

15/02/2019

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di Giancarlo Magnaghi

La battaglia per l'iperammortamento

Alcune considerazioni di carattere generali nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0, tra ostacoli più comuni, stampanti industriali e macchine per la lavorazione della plastica.

Tra la fine del 2017 e nel 2018, ho effettuato una trentina di perizie giurate nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0 per ottenere l’iperammortamento al 250% di macchinari installati in piccole e medie imprese. Mi sono occupato principalmente di tre classi di macchine, con caratteristiche abbastanza diverse:


• stampanti industriali, sia su carta che su altri materiali;

• macchine utensili CNC per metalli ad asportazione di truciolo;

• macchine per la lavorazione della plastica.

Pur nella limitatezza del campione, posso estrapolare alcune considerazioni di carattere generale derivanti dalla mia esperienza diretta.

Gli ostacoli più comuni
Per la maggior parte di queste macchine, la perizia giurata non è indispensabile, ma è altamente consigliabile, anche perché molto spesso il bene non soddisfa tutti i requisiti descritti nell’ ‘allegato A’ della legge di stabilità, per carenze della macchina stessa oppure, più comunemente, per il mancato soddisfacimento dei requisiti di interconnessione con scambio di dati bidirezionale e integrazione con i sistemi informativi, e il piccolo imprenditore che non ha le competenze tecniche necessarie per valutare tutti gli aspetti tecnici si espone al rischio di sanzioni per evasione fiscale se firma sotto al sua responsabilità una dichiarazione di bilancio per ottenere l’iperammortamento di un bene non idoneo. I costi dei sistemi software per il collegamento delle macchine alle reti e ai sistemi informativi, se non vengono forniti direttamente a corredo delle macchine, vanno da 10.000 a 50.000 euro. Poiché la perizia giurata non è indispensabile per valori inferiori ai 500.000 euro, molte società di consulenza non effettuano perizie per meno di 3.000- 3.500 euro più spese e IVA, rendendo di fatto anti-economiche le perizie per macchine con costi inferiori ai 100.000 euro. Infatti, il beneficio fiscale ottenibile con l’iperammortamento di un bene del valore imponibile di 100.000 euro è di circa 30.000 euro. Se l’azienda deve spendere 20.000-30.000 euro per l’integrazione e 4.000 per la perizia, e non è convinta dei benefici operativi e organizzatovi ottenibili, preferisce rinunciare all’iperammortamento. Se invece può spendere 2.000 euro per la perizia, che comprende anche un supporto per cercare di contenere, ove possibile, i costi di interconnessione tra 10.000 e 15.000 euro, la cosa diventa più interessante. In ogni caso, in generale non è economicamente conveniente richiedere una perizia giurata per un bene con un costo inferiore ai 20.000 euro.
Nella mia esperienza, ho dovuto declinare l’incarico una decina di volte per l’impossibilità tecnica o la non-volontà dell’azienda di affrontare le spese e l’impegno del personale necessari per realizzare l’interconnessione e l’integrazione delle macchine, poiché a giudizio degli imprenditori ‘il gioco non valeva la candela’. Questo è un atteggiamento abbastanza comune nelle piccole aziende di produzione, tipicamente con fatturato da 1 a 10 milioni di euro e un numero di collaboratori da 10 a 50. Per potere realizzare con successo la perizia, nella metà dei casi ho dovuto discutere con il fornitore del macchinario le prestazioni minime relative all’interconnessione e all’integrazione e/o presentare al cliente un system integrator in grado di fornire un sistema MES a basso costo in grado di soddisfare i requisiti di legge e le necessità dell’utente, specialmente quella di spendere poco. In alcuni casi, il maggiore apprezzamento per il mio intervento è stato per la capacità di ‘tirare sul prezzo’ del software e della system integration, talvolta eliminando moduli opzionali non indispensabili per ottenere i benefici fiscali. Ecco alcune considerazioni sulle tre classi di macchine periziate.

Stampanti industriali
Sono macchine utilizzate dalle tipografie e dai centri servizi di stampa, fornite dai maggiori produttori, come AGFA, Canon/Océ, Mimaki, Ricoh, etc. Ci sono modelli che stampano su carta, su plastica o su altri materiali, talvolta anche in rilievo (embossing o stampa 2,5 D). Le tecnologie di stampa utilizzate sono basate su laser o getto d’inchiostro. I costi variano tipicamente da 30.000 a 300.000 euro, con punte fino oltre un milione di euro per sistemi di stampa più grandi. Rientrano nella classe dell’allegato A: ‘macchine utensili e sistemi per la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti e/o la funzionalizzazione delle superfici’. Queste stampanti, di chiara derivazione IT, generalmente non presentano problemi per l’interconnessione e l’integrazione, sono dotate di tele-assistenza e spesso supportano anche l’integrazione con altre macchine, come i plotter da taglio laser o meccanici. Inoltre sono fornite di un’esaustiva documentazione tecnica e spesso di certificati di conformità forniti dal produttore. Sono generalmente in grado di fornire file in formato CSV/XLS da importare in programmi gestionali o fogli di calcolo. Talvolta, grandi clienti trasmettono direttamente via internet i file con i job di stampa, e quindi si realizza anche l’integrazione con la supply chain.

Macchine utensili CNC per metalli ad asportazione di truciolo
Si tratta tipicamente di torni, frese e centri di lavorazione, con costi da 30.000 a 500.000 euro. Rientrano nella classe dell’allegato A: ‘beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti: macchine utensili per asportazione’. Sono generalmente fornite da grandi produttori tedeschi, giapponesi o italiani, e utilizzano sistemi di controllo di grandi aziende, come Siemens e General Electric, dotati di software evoluto e supporto per la tele-manutenzione. Per la progettazione si utilizzano i principali sistemi CAD e CAM per generare il g-code che viene caricato in macchina direttamente dall’ufficio tecnico, che generalmente nelle PMI gestisce anche il lancio e il controllo commesse di produzione. Sono generalmente in grado di fornire file in formato CSV / XLS da importare in programmi gestionali o fogli di calcolo. Le macchine fornite dai maggiori produttori non presentano generalmente problemi di interconnessione e integrazione, che possono intervenire nel caso di alcune macchine fornite da piccoli fornitori nazionali.

Macchine per la lavorazione della plastica
Tipicamente estrusori, macchine per la produzione di sacchetti di plastica e schiumatrici per la produzione di oggetti in poliuretano espanso, con costi da 100.000 a 400.000 euro. Rientrano nella classe dell’allegato A: ‘macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime’. Queste macchine sono fornite prevalentemente da piccoli produttori nazionali specializzati. Sono tutte dotate di telediagnosi e tipicamente controllate da PLC o da pc industriali. Si tratta di macchine molto specializzate, che costituiscono delle eccellenze nella loro nicchia di mercato, ma spesso non sono nate per essere interconnesse e gli stessi progettisti non hanno grandi conoscenze di networking e di software, e talvolta questo comporta alcune limitazioni nelle possibilità di interfacciamento. Per esempio, possono essere fornite con una porta Profinet invece che con una porta Ethernet, talvolta con un unico indirizzo IP fisso, che se non è coerente con le reti aziendali richiede di inserire un dispositivo NAT per la modifica dell’indirizzo di rete, o il collegamento a un pc dotato di due schede di rete o l’introduzione di un gateway. Inoltre, spesso i produttori sono molto gelosi dei loro dati e non collaborano con i system integrator, rendendo l’interconnessione e l’integrazione con le reti e i sistemi aziendali difficile, se non impossibile.

Lesson Learned
Nella maggioranza dei casi trattati è stato possibile raggiungere, talvolta con fatica, il soddisfacimento dei requisiti di legge, quando si sono presentate le seguenti condizioni:

• supporto da parte dell’imprenditore e del personale di progettazione e produzione;

• presenza di progettisti, consulenti e system integrator con una sufficiente conoscenza degli strumenti software e degli aspetti di networking;

• fornitori disposti a collaborare. È consigliabile verificare questo aspetto in fase di acquisto ed eventualmente contrattualizzare qualche giornata di assistenza tecnica per l’interconnessione e l’integrazione della macchina, o ancor meglio, trattenere una parte del pagamento fino all’ottenimento di una perizia giurata che attesti l’idoneità per l’iperammortamento.

 

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