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09/03/2015

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Avvicinare la scuola al mondo del lavoro

L’Istituto di Istruzione Superiore ‘Vincenzo Moretti’ di Roseto degli Abruzzi (TE) ha fornito agli studenti laboratori tecnici informatici realmente simili a quelli presenti nel mondo del lavoro, sui quali potersi esercitare in modo flessibile, sia utilizzando i terminali in sede che da casa

 

Il mondo del lavoro nella sua natura competitiva richiede persone preparate sia da un punto di vista teorico ma anche e soprattutto pratico con la padronanza degli strumenti che vengono normalmente utilizzati in azienda. Quindi, nell’ottica di poter aiutare gli studenti ad affrontare al meglio il percorso professionale post scolastico, aspetto fondamentale degli istituti tecnici è quello di poter mettere a loro disposizione dei laboratori attrezzati che siano un reale aiuto e supporto alla didattica, un’esigenza che spesso si scontra con le costrizioni di budget che il mondo dell’istruzione statale deve affrontare. 

 

L’esperienza dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Vincenzo Moretti’ di Roseto degli Abruzzi 

Un’esperienza di eccellenza è quella dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Vincenzo Moretti’ di Roseto degli Abruzzi (TE), uno dei poli scolastici più importanti d’Abruzzo, che conta un corpo docenti di circa 90 unità e circa 1000 studenti. L’Istituto Moretti si è trovato nella necessità di dover rinnovare alcuni laboratori informatici a causa della obsolescenza degli stessi. I pc di questi laboratori avrebbero dovuto soddisfare le esigenze sia dei corsi di programmatori ma anche di quelli per geometri e per gli studenti di moda e abbigliamento che richiedono l’utilizzo intensivo di applicazioni CAD. La scelta iniziale dell’istituto era stata quella di sostituire i vecchi pc con nuove workstation grafiche. Questa soluzione non avrebbe però risolto i problemi legati al fatto che queste macchine avrebbero dovuto servire tipologie differenti di studenti, inoltre sarebbero rimasti intatti i problemi legati alla gestione e manutenzione dei pc che spesso devono essere riconfigurati a causa delle modifiche introdotte dagli studenti durante le ore di laboratorio. Inoltre questa soluzione classica avrebbe continuato a tenere intatto il legame fra lo studente e la macchina che eroga il servizio, cosa che male si concilia con le molteplici aule informatiche presenti nelle diverse sedi dell’Istituto.


La scelta di Citrix
Dataone, system integrator partner di Citrix, ha quindi proposto all’istituto una soluzione completamente diversa basata sulla virtualizzazione dei desktop utilizzando Citrix XenDesktop. In particolare la tecnologia dell’HDX 3D Pro con la virtualizzazione in multiutenza delle schede grafiche (vGPU) avrebbe consentito, utilizzando schede Nvidia Grid K1 installate nel datacenter, di fornire un numero sufficiente di workstation grafiche virtuali per i laboratori. L’utilizzo di desktop virtuali era stato inizialmente accantonato dall’istituto perché non presentava una reale convenienza a causa delle limitazioni tecnologiche per realizzare delle workstation grafiche: si sarebbe dovuto ricorrere o al GPU pass-through (e quindi avere una scheda grafica fisica per ogni workstation virtuale) o ad una condivisione in multi utenza delle risorse grafiche ma senza avere la possibilità di far utilizzare il driver originale e certificato dal produttore sulle macchine virtuali. L’esclusiva tecnologia vGPU sviluppata da Citrix insieme a Nvidia ha reso possibile il superamento di questi limiti. Il progetto in generale è stato molto apprezzato dalla
direzione dell’Istituto anche perché, al contrario della soluzione tradizionale con workstation fisiche, aveva una forte preponderanza di componenti software, limitando la necessità di nuovo hardware ai soli server; questo ha permesso di rendere anche economicamente appetibile il progetto grazie ai forti sconti applicati dai produttori (in particolare Citrix e Microsoft) sui loro prodotti software per gli istituti scolastici. “Dopo un periodo di rodaggio di alcune settimane, stiamo utilizzando a regime le macchine: in particolare sono soddisfatto dell’uso - adesso ottimizzato - nell’ambito dell’elaborazione informatica delle immagini che impegna notevoli risorse della memoria e del processore nelle attività di uno dei laboratori. La nuova infrastruttura virtualizzata consente un livello di prestazione uniforme poiché tutti gli studenti possono utilizzare gli stessi standard. Fondamentale è anche l’aspetto della sicurezza informatica, dato che i nostri laboratori vengono utilizzati da molti studenti: la virtualizzazione dei desktop ha annullato il rischio che i ragazzi possano installare clandestinamente altri programmi, garantendo così un ambiente sterile del sistema IT, con assenza di virus”, ha commentato il professor Roy Cerreta.

 

Il progetto
L’obiettivo è stato quello di realizzare 50 workstation grafiche che potessero essere utilizzate in almeno due aule e all’occorrenza anche in altre fra cui una dislocata in un’altra sede collegata con la principale attraverso un ponte radio dedicato. Le due aule principalmente coinvolte erano dotate di pc obsoleti ma comunque per la maggior parte funzionanti. Le macchine non funzionanti sono state sostituite con Thin Client, mentre sugli altri pc è stato installato il sistema operativo Windows ThinPC che ha permesso di farli diventare dei veri e propri terminali. Utilizzando la copertura wireless realizzata per il registro elettronico è stato possibile permettere anche il collegamento all’occorrenza tramite i tablet dei docenti e, grazie all’implementazione del Citrix NetScaler, anche dall’esterno dell’istituto. Lato datacenter la potenza grafica necessaria è stata raggiunta con l’utilizzo di schede grafiche Nvidia Grid K1, mentre le macchine virtuali sono state realizzate con la tecnologia dei Machine Creation Services di Citrix di modo che ad ogni riavvio ogni Virtual Machine ritorni allo stato iniziale garantendo le funzionalità e prestazioni messe a punto in fase di configurazione.


Vantaggi concreti
Grazie a questa soluzione l’Istituto ha fornito ai propri studenti laboratori tecnici informatici realmente simili a quelli presenti nel mondo del lavoro, sui quali potersi esercitare. Altro vantaggio è dato dal fatto che non vi è più la necessità di settorizzare i laboratori (ad esempio laboratorio geometri o laboratorio grafici) in quanto allo studente viene fornito l’ambiente ideale di lavoro (sia a livello di sistema operativo che di software presente) in base all’autenticazione. Il fatto poi che le workstation siano virtuali ne permette l’utilizzo anche nell’altra sede dell’istituto. Sono stati inoltre ridotti i costi relativi alla gestione delle macchine in quanto le workstation virtuali sono tutte uguali e allineate fra loro, l’aggiornamento o l’implementazione di un software viene fatto centralmente e reso disponibile su tutte le postazioni nel giro di pochi minuti.

 

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