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10/06/2015

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Autodesk, il bello della stampa 3D

Toccate con mano le possibilità che offre questo nuovo paradigma applicato ai settori più diversi

Ormai la stampa 3D non è più un insieme di tecnologie sperimentali confinate alla prototipazione industriale ma è diventata uno strumento che viene utilizzato sempre più spesso per creare oggetti pronti all’uso concettualmente, artisticamente e materialmente completi, finiti, utili e belli. “Sono finiti i tempi in cui l’approccio all’innovazione nel segmento dell’additive manufacturing era di tipo chiuso e top-down”, ha sottolineato Emanuel Arnaboldi, Autodesk senior manager channel sales Italia, Spagna, Portogallo e country leader Autodesk Italia in occasione di Arthesis, evento organizzato dal vendor in collaborazione con 3Discover.it nel Fuorisalone della Milano Design Week 2015. “Abbiamo voluto riunire designer ed esperti per far toccare con mano alcune realizzazioni innovative in campi diversi come la nautica, la gioielleria e la bio ingegneria per dimostrare il valore di questa tecnologia, che apre veramente nuovi orizzonti”.


L’evento è stato anche l’occasione per vedere all’opera Ember, la stampante 3D di Autodesk nata con l’intento di diventare un punto di riferimento per l’implementazione dell’ecosistema creativo Spark, la piattaforma messa a punto da Autodesk per la stampa 3D, basata su software open source. Non solo: si è potuto assistere a una dimostrazione pratica di Ember con il supporto del software di modellazione cloud based Autodesk Fusion 360 che completa la visione del nuovo ecosistema creativo Autodesk. Il colosso californiano, insomma, crede molto in questa nuova rivoluzione industriale, come testimonia anche il lancio dello Spark Investment Fund, un fondo del valore di 100 milioni di dollari interamente gestito da Autodesk che intende supportare finanziariamente imprenditori, start up e ricercatori impegnati su questo fronte.
 

 

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