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Case History & Inchieste
 

12/06/2014

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Autodesk e Leica Geosystems in campo per il Teatro Lirico

Il primo passo verso il restauro di uno dei teatri storici di Milano è stato compiuto grazie a tecnologie di Building Information Modeling e di scansione laser 3D

Il Lirico, uno dei teatri storici di Milano chiuso dal 1999, ha avviato un percorso di recupero che potrebbe portare a riaprire le sue attività. Il primo passo è stato compiuto grazie agli uffici tecnici del comune di Milano che si sono avvalsi di una serie di partner per ottenere nel dettaglio una situazione precisa dello stato attuale in cui versa il teatro, passo importante prima di poter assegnare il bando per il relativo restauro.

 

I partner tecnologici del mondo IT coinvolti in questa prima fase sono stati Autodesk, per quanto riguarda il software di raccolta e organizzazione dati e Leica Geosystems, fornitrice di uno scanner 3D utilizzabile per raccogliere immagini su lunga distanza fin nel minimo dettaglio. Posizionando lo scanner a tecnologia laser al centro del teatro, in quattro giorni il team tecnico ha eseguito il rilievo di tutto il teatro, includendo parti buie e nascoste come camerini, sottoscala e altri anfratti. In questo modo sono stati raccolti oltre 10 miliardi di punti, mentre con le tecniche più tradizionali non si sarebbero superati i 1.500 punti, con tutte le difficoltà derivanti anche dalla complessità dell’opera che ha già subito altri interventi realizzati in epoche diverse.

 

Tutti i dati raccolti sono stati combinati in un sistema di rendering in tempo reale, creando una rappresentazione digitale in 3D del teatro con un livello di dettaglio senza precedenti, grazie all’utilizzo dei software della Autodesk Buildign Design suite Autodesk Recap e Autodesk Revit che consentono di realizzare modelli 3D intelligenti da scansioni laser, da foto e da altre tipologie di documenti. 

 

Il modello digitale ricavato dagli strumenti Autodesk di Building Information Modeling (BIM) ha consentito ai tecnici di svolgere le attività di simulazione, visualizzazione nonché la stesura del progetto finale che sarà trasferito all’impresa di costruzioni che vincerà l’appalto pubblico per il restauro. Le funzionalità BIM consentono di far comunicare fra loro tutte le discipline coinvolte nei processi di progettazione con la possibilità di condividere informazioni, creare rappresentazioni digitali in ogni fase di sviluppo dei progetti, simularne le performance in condizioni reali e ottimizzare il workflow documentale.
 

 

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