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18/05/2012

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Così il sistema Joshua controlla gli accessi al centro di Milano

In vigore dal 16 gennaio Area C tra qualche settimana concluderà la fase di sperimentazione. Corrisponde alla ZTL (zona a traffico limitato) del centro di Milano delimitata dalla Cerchia dei Bastioni ed è controllata da 43 varchi con telecamere, di cui 7 a uso esclusivo del trasporto pubblico. Le telecamere rilevano il passaggio dei veicoli in ingresso e trasmettono i dati al sistema informativo Joshua, gestito da ATM (Azienda Trasporti Milanese) in grado di riconoscere il mezzo di trasporto e la tariffa collegata.

 

 

 

Come è nato il nuovo sistema informativo che gestisce l’Area C a traffico limitato

 


Giancarlo Magnaghi

 


In vigore dal 16 gennaio 2012 Area C tra qualche settimana concluderà la fase di sperimentazione. Corrisponde alla ZTL (zona a traffico limitato) del centro di Milano delimitata dalla Cerchia dei Bastioni ed è controllata da 43 varchi con telecamere, di cui 7 a uso esclusivo del trasporto pubblico. Le telecamere rilevano il passaggio dei veicoli in ingresso e trasmettono i dati al sistema informativo Joshua, gestito da ATM (Azienda Trasporti Milanese) in grado di riconoscere il mezzo di trasporto e la tariffa collegata. Per conoscere meglio il funzionamento del sistema Joshua abbiamo intervistato Roberto Andreoli, responsabile di sistemi informativi di ATM.

 

 

Da cosa deriva il nome Joshua?

 

Il nome Joshua è la password della chiave di backdoor del Wopr - War Operation Plan Response - del Norad in cui penetra il ragazzino protagonista del film War Games. E’ stato scelto per sottolineare scherzosamente il fatto che le modalità di realizzazione di questo sistema sono degne di un film di fantascienza.

 

 

In quanto tempo avete realizzato Joshua?

 

La realizzazione di questo sistema ha rappresentato una notevole sfida per il team di sviluppo di ATM poiché è stato sviluppato in tempi ridottissimi. Infatti, la specifica tecnica è stata ‘congelata’ solo il 12 dicembre 2011, e il sistema doveva entrare in servizio entro il 16 gennaio 2012. Tutto il portale è stato realizzato dal personale di ATM con l’aiuto di due software house esterne, in gran parte durante le feste di fine anno, e siamo riusciti ad andare in produzione il 12 di gennaio, con tre giorni di anticipo sulla data stabilita.

 

 

Quanto è affidabile Joshua?

 

Il sistema utilizza il parco di telecamere già attive, che lavorano in coppia. Infatti a ogni varco ci sono due telecamere, poichè una rileva la targa e la invia al programma che ne riconosce il numero; mentre l’altra è la telecamera di contesto che inquadra tutta la vettura e produce un’immagine a colori che consente di identificare in modo univoco la vettura. L’affidabilità della lettura e del riconoscimento delle targhe è molto elevata, attorno al 99%, quindi gli errori di identificazione sono molto rari.

 

 

In cosa differisce il sistema che gestisce l’Area C da quello che gestiva l’ecopass?

 

Si è passati da un sistema di pollution charge a uno di congestion charge, con regole di governo variegate e complesse. I residenti pagano una quota ridotta e hanno diritto a un certo numero di ingressi gratuiti, i veicoli di servizio di talune aziende iscritte alla Camera di Commercio con codici particolari usufruiscono di tariffe agevolate, altri veicoli, come quelli delle forze dell’ordine, le ambulanze, quelli del trasporto pubblico e i veicoli non inquinanti - ovvero con alimentazione elettrica, ibrida, gpl, metano - sono esenti.

 

 

Quali sono le principali caratteristiche di Joshua?

 

Joshua è un sistema molto complesso. La maggiore complicazione è dovuta al fatto che il portale dell’Area C (www.areac.it) è collegato a molti altri enti, attraverso web service sviluppati in collaborazione tra ATM e gli enti stessi. Il collegamento con la Camera di Commercio di Milano (Digicamere) è utilizzato per individuare i veicoli di servizio verificando nella banca dati delle aziende i codici di attività e tutte le altre informazioni relative alle società a cui appartengono. Questo per determinare quali condizioni applicare. Inoltre c’è anche un collegamento con l’anagrafe del Comune per il controllo dei residenti, con la motorizzazione civile, per controllare a quale veicolo appartengono le targhe e la tipologia del veicolo, con i vigili, per le multe, con Banca Intesa Moneta On-line per i circuiti di pagamento e con la struttura di gestione dei parcometri sul territorio.

 

 

Come funziona il sistema sul lato utente?

 

Sul portale è possibile acquistare il titolo di ingresso o un abbonamento a scalare, pagando anche con la carta di credito. Ogni residente ha un account che può essere controllato e gestito in ogni momento dal titolare (numero di passaggi, cambio targa, pagamenti, etc).Tutti i flussi contabili vengono indirizzati al sistema SAP di ATM che provvede al trattamento. Dopodiché il flusso contabile viene poi automaticamente inviato al Comune di Milano.

 

 

Come è costruito Joshua?

 

Il sistema Joshua è costituito da tre motori. Il motore dei varchi che rileva tutti i transiti dai varchi, elabora tutte le statistiche relative al traffico nell’Area C, classifica i passaggi secondo le categorie stabilite dal Comune (disabili, forze dell’ordine, residenti …) e li trasmette al secondo motore, quello dei pagamenti, che gestisce tutti gli aspetti relativi alla fatturazione: attivazione dei pin, verifica delle posizioni, contabilità.
Il terzo motore calcola le sanzioni per chi non paga la cifra corretta e invia i flussi informativi alla polizia municipale, che emette le multe. I reclami sono gestiti dal call center 020202 del Comune.
Joshua nel suo complesso controlla quotidianamente decine di migliaia di ingressi di autoveicoli, i call center, le transazioni bancarie, i collegamenti con le altre banche dati e i parcometri, e gestisce oltre un milione di transazioni al giorno.

 

 

E dal punto di vista dell’infrastruttura IT come è supportato Joshua?

 

Joshua è ospitato dal data center della sede operativa di ATM, dove risiedono anche le sale di controllo dei mezzi di superficie e delle metropolitane, e in caso di difficoltà è disponibile un centro di disaster recovery in un’altra sede ATM. I server e la SAN sono completamente virtualizzati su un’architettura blade server ad alte prestazioni.

 

 

Su quali altri progetti IT di una certa rilevanza state lavorando ?

 

Stiamo ultimando la nuova server farm, sempre nella sede operativa di ATM e stiamo allestendo una nuova sala operativa della metropolitana. Oggi ci sono tre sale operative distinte (una per ogni linea) più quella della prossima linea 5, che va da viale Zara alla fine di Viale Fulvio Testi e verrà aperta in occasione della prossima visita del Papa. La linea 5 è estremamente avanzata tecnologicamente completamente automatica e driverless, ovvero funziona senza conducenti. Tutte le stazioni sono dotate di doppie porte, per evitare possibili incidenti.
Entro fine 2012 verrà aperta in pre-esercizio la sala operativa unificata delle linee metropolitane, che sarà avanzatissima dal punto di vista tecnologico e introdurrà un salto di qualità nelle prestazioni grazie a grandi monitor ad alta definizione, telecamere intelligenti, sistemi di sicurezza avanzati e sofisticati programmi di controllo.

 

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