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Sicurezza
 

17/03/2017

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L’approccio ‘europeo’ di Stormshield alla sicurezza

La soluzioni per data, end point e network security a supporto dei temi di più forte attualità come Gdpr, obsolescenza degli antivirus e Industria 4.0.

Alberto BreraLa sicurezza ha bisogno di un salto di qualità in diverse direzioni, sia sul fronte dell’innovazione di funzionalità e metodi di sua applicazione sia per portare la qualità della protezione dati soprattutto nelle aziende di medie e piccole dimensioni e non solo nelle grandi enterprise. È questa la missione di Stormshield, azienda europea di proprietà al 100% del gruppo Airbus, nata nel 2014 dal consolidamento di tre importanti realtà del gruppo specializzate - Netasq, Akroon e SkyRecon Systems - che oggi opera nella security negli ambiti data, endpoint e network, con approcci e innovazioni peculiari: “Apparteniamo a un gruppo europeo orientato a difesa e aerospazio e contiamo su una credibilità riconosciuta attraverso i rigidi processi di certificazione e qualificazione dell’ente statale francese Anssi, apprezzati in tutta Europa, che prevedono anche l’analisi dei codici sorgenti”, spiega Alberto Brera, country manager Italy di Stormshield.

Gdpr, obsolescenza delle signature e Industria 4.0
Il primo tema di forte attualità è sicuramente il regolamento Gdpr (General data protection regulation) che entrerà in vigore da maggio del 2018: “Chi pianifica oggi investimenti sul fronte della sicurezza deve tenerne conto”. In questo ambito la protezione dei dati sensibili nell’approccio del vendor viene affrontato con una soluzione agile di data encryption (Stormshield Data Security) che non richiede particolari strutture o server dedicati e che permette di crittare anche i dati che risiedono su cloud di qualsiasi provider. “È utilizzata da chi vuole proteggere la proprietà intellettuale prodotta in ambienti di lavoro distribuiti condividendo i dati anche su base geografica”, prosegue Brera.

Gli attacchi zero-day e i ransomware stanno mandando in crisi tutti i sistemi antivirus basati su signature: “Gli antivirus oggi risultano in media efficaci al 60%, e in questo scenario la nostra proposta Stormshield Endpoint Security, disponibile per i sistemi Windows, è l’installazione di un client molto leggero che si interpone tra il kernel del sistema operativo e l’ambiente di lavoro dell’utente e che controlla tutte le chiamate al sistema che arrivano da quest’ultimo. Non è quindi un antivirus, anzi è una soluzione complementare che non va in conflitto con l’antivirus adottato dall’azienda”, afferma Brera. 

Il terzo tema estremamente attuale, da quest’anno soprattutto in Italia, è l’Industria 4.0: “Siamo davanti alla sfida di rendere sicure e performanti tutte le integrazioni tra ambienti IT e OT (operations technology); per questo motivo le soluzioni Stormshield Network Security sono state ripensate per utilizzi in ambienti industriali – installabili in rack di fabbrica e ospitate in case antipolvere e protette da interferenze eletromagnetiche -, a supporto dei cinque principali protocolli di comunicazione impiegati in questo tipo di ambienti e per integrarsi in contesti Scada”, conclude Brera. 

 

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