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14/02/2013

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Una App per trasporti eccezionali in Emilia-Romagna

L’esperienza Iconsulting a fianco della Regione per la realizzazione dei servizi Open Data e Mobile

Ai concetti di “dato pubblico” e “riuso dell'informazione pubblica” – già sanciti dalla Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 17 novembre 2003 – si è aggiunto più recentemente il concetto di Open Data: si tratta del formato aperto con cui le informazioni e i dati digitali possono essere trasmessi, distribuiti e scambiati attraverso il Web.

 

Per essere “open” è necessario che i dati siano completi, primari (massimo livello di dettaglio), tempestivi, accessibili, leggibili (machine-readable), non proprietari, liberi da licenze, riutilizzabili, ricercabili (andranno sviluppati cataloghi e search-engine ad hoc) e permanenti.

 

 

Facilità di fruizione per tutti

 


Nell’ambito specifico della fruizione dei dati delle PA attraverso dispositivi Mobile, i concetti sopra elencati si inseriscono nell’ottica di rispondere alle esigenze della vastissima gamma di utenti che vi accedono.

 

Le app, quindi, devono essere disegnate per accompagnare e far crescere facilmente “l’esperienza di navigazione” che le diverse tipologie di visitatori maturano nell’usarle, sfruttando in pieno l’esperienza mobile.

 

 

App in Emilia-Romagna

 

 

La Direzione Generale Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi Mobilità (DGRI), della Regione Emilia-Romagna, gestisce una serie di banche dati, come, ad esempio, l’archivio regionale delle strade, i flussi di traffico sulle strade di rilevanza regionale, la segnaletica stradale, gli incidenti stradali ecc, che costituiscono un patrimonio importante a livello regionale.

 

Queste banche dati, oltre ad essere di grande interesse per le PA nel capire la territorializzazione delle politiche regionali sulle infrastrutture, sono di interesse anche per i cittadini, che possono accedervi non solo tramite la modalità Open Data, ma anche tramite servizi che valorizzano ulteriormente la loro qualità. Questa è stata la scelta della DGRI, che è andata verso la diffusione dei dati via applicativi mobile (nativi e non), oltre alla loro diffusione “classica” nel portale regionale Mobiliter.

 

La DGRI, in collaborazione con Iconsulting, ha sviluppato l’applicazione E-R ARS, disponibile per iPhone e accessibile da altri dispositivi mobile, come HTML5 da browser mobile, all’indirizzo: http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/ARS/Mobile.

L’applicazione fornisce gratuitamente, a tutti i cittadini, la toponomastica delle strade della Regione Emilia-Romagna ed è di particolare interesse per gli autotrasportatori dei mezzi eccezionali, i quali possono consultare in tempo reale i limiti (larghezza, altezza e peso) delle strade che devono attraversare.

L’app va a sostituire il book cartaceo, che veniva fornito agli autotrasportatori, fornendo loro una informazione aggiornatissima.

 

 

Le funzioni principali

 

 

L’app permette di accedere all’elenco delle strade tramite diversi percorsi di navigazione, che consentono di soddisfare diverse tipologie di esigenze del cittadino. Le strade e i relativi limiti presenti si possono consultare, per Provincia, sia navigando nell’elenco delle strade che ricercando il nome della strada sul territorio di interesse.

 

Un’altra tipologia di analisi è la selezione delle strade per Comune attraversato oppure, partendo dalla singola strada, la possibilità di scoprire i limiti in essa presenti. Oltre alle interrogazioni precedenti, l’app prevede anche una visualizzazione dei limiti su mappa, con la possibilità di navigazione libera o tramite ricerca dei limiti vicino al punto dove si trova il cittadino.


Per ciascun limite è possibile consultare una serie di attributi e le foto del punto dove è presente tale limite. In conclusione, le nuove forme di fruizione delle informazioni attraverso dispositivi mobile offrono una serie di opportunità che le PA possono sfruttare per avvicinarsi sempre e (di più) ai cittadini, facilitando il modo in cui accedere alle informazioni messe a disposizione e valorizzando ulteriormente il patrimonio dei dati.

 

 

I principi dell’Open Government

 

 

L’Open Government si presenta come un “movimento” che fa riferimento alle nuove tecnologie (per questo viene visto come un’evoluzione dell’e-Government) e permette all’Amministrazione di avvicinarsi ai cittadini attraverso tre principi fondamentali: la trasparenza, la partecipazione e la collaborazione.

Il principio di trasparenza richiede ai governi di impegnarsi ad approvare regolamenti e provvedimenti legislativi che consentano l’apertura dei dati e delle informazioni (non sensibili) per essere facilmente fruibili e reperibili on line.

 

Il principio di partecipazione richiede ai governi di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali, nonché nelle modalità di partecipazione, per migliorare la qualità degli stessi sfruttando la sinergia creatasi dal mix delle conoscenze collettive.

Il principio di collaborazione implica il diretto coinvolgimento dei cittadini, delle imprese, delle altre Amministrazioni nelle attività necessarie per l’amministrazione, richiedendo per questo ai governanti la messa a disposizione di strumenti che promuovano tale collaborazione. 

 

 

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