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05/04/2016

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di Paolo Morati

Aiutare la trasformazione digitale

Progettazione, implementazione e gestione sono i tratti caratteristici dell’offerta Elmec che ha inaugurato un nuovo data center con certificazione Tier IV.

Alessandro BallerioFin dal 1971 Elmec si occupa dei sistemi informativi delle aziende seguendo un percorso che l’ha vista estendere l’offerta, da rivenditore a system integrator, per poi connotarsi sempre più anche come managed infrastructure service provider che oggi ha circa 1.500 clienti. Il tutto seguendo una strategia che di recente è stata ampliata con l’inaugurazione del nuovo data center BR4 nel campus di Brunello (Varese), progettato in proprio e frutto di un investimento di una dozzina di milioni di euro tra struttura in cemento armato e impianti, con riqualificazione di un’area industriale dismessa di 13.000 metri quadri. Il tutto certificato Tier IV Design and Facility da Uptime Insitute, e decuplicazione della capacità dei propri data center. “La strada che abbiamo seguito in questi anni – spiega Alessandro Ballerio – socio, amministratore delegato e direttore tecnico di Elmec – è stata quella di seguire il cliente con un’offerta end-to-end che comprende anche la parte di connettività in fibra e wireless grazie all’acquisizione di NGI. Non a caso il nostro slogan è centopercentonoi”. Insomma, dalla email alla gestione di intere infrastrutture, dal backup remoto al disaster recovery, l’offerta di Elmec vuole differenziarsi mettendo al centro competenze italiane con uno ‘sbilanciamento’ sulla parte tecnica al fine di garantire una filiera del tutto integrata.
“Siamo una società completamente italiana e privata. Nata nel 1971, con un nome che significa elaborazione meccanografica, da far risalire ai tempi delle schede perforate, insomma IT pura. Da sempre ci siamo rivolti alle aziende, soprattutto a quelle private. Nel 1984 è nata Elmec Informatica, come rivenditore di tecnologia IBM e Compaq. Quindi siamo passati alla system integration e, a partire dal 2000, abbiamo lavorato come service provider, con certificazione iso9001 e iso 27001 per la qualità e sicurezza dei sistemi informativi, abbracciando le metodologie ITIL e Prince2 per l’erogazione di servizi informatici in quanto secondo noi non basta la competenza ma bisogna anche essere in possesso di processi e metodologie. Qui entra in gioco anche l’attività della nostra Innovation Accademy che si occupa di formazione interna ed esterna”, prosegue Ballerio illustrando le due anime di un percorso che di fatto ha radici pluridecennali sul tema data center, o all’epoca su quello più propriamente dei centri elaborazione dati. “Nel 2009 abbiamo inaugurato il nostro primo green data center e siamo stati premiati come partner europeo dell’anno da Cisco, nel 2010 invece abbiamo aperto una filiale in Svizzera (Elmec Suisse, a Morbio) per servire il mercato ticinese nonché quello delle medie aziende italiane e dei clienti esteri seguendo una strategia di internazionalizzazione ben definita. Abbiamo sette sedi in Italia, tre a Brunello (va), a Gazzada, Brescia, Padova e Parma, 600 dipendenti e dal punto di vista commerciale ci stiamo focalizzando sul mercato del Nord Italia dove esiste la più alta concentrazione di aziende target relativamente al mercato dove operiamo. Già dal 2001 è stata poi creata una rete di partner che copre 6o Paesi, l’Unione Europea, gli Stati Uniti, l’Australia, un elemento importante avendo clienti internazionali da supportare. Il fatturato 2015 è stato di 160 milioni di euro consolidati con una crescita sostanzialmente organica”, commenta Ballerio. Il campus tecnologico di Elmec si è dunque evoluto nel tempo arrivando poi al tassello rappresentato da NGI, un punto di svolta importante che affiancandosi alla capacità sistemistica di Elmec ha aggiunto anche l’elemento di telecomunicazione con la connettività in fibra proprietaria e l’attestazione sul MIX (Milan Internet eXchange), nonché la copertura wireless in zone dove la banda larga fisicamente non è presente. Il tutto per offrire servizi di managed infrastructure, relativamente a temi come server, storage, sicurezza, networking e database, a prescindere da dove si trovano i sistemi dei clienti e seguendo anche la logica del cloud ibrido. “Abbiamo il controllo dell’edificio che ospita i dati dei nostri clienti, ci occupiamo della gestione hardware ma anche del magazzino ricambi, dei tecnici che possono eseguire un intervento. Al 100% ci proponiamo come unico punto di responsabilità 24 ore su 24 365 giorni all’anno”, aggiunge Ballerio.

Marco LucchinaRisolvere le complessità
La strategia di Elmec si inquadra in un momento storico in cui si parla sempre più di Industry 4.0 con la digitalizzazione destinata a cambiare progressivamente il modo di lavorare delle aziende. “È qualcosa che stiamo notando in diversi settori , dal tema delle smart city a quello del retail. Noi ci propiniamo, in breve, come partner per risolvere le complessità sottostanti il processo di digitalizzazione”, commenta Marco Lucchina, Business Unit Director di Elmec: “Laddove informatica sta per informazione automatizzata, a tutt’oggi esiste un dispositivo connesso al data center e la nostra azienda si inserisce nella filiera dei clienti per gestire quest’area di sviluppo nel suo complesso. Rispondendo anche alle esigenze di realtà che hanno già processi consolidati e fatto della personalizzazione il proprio successo”. E proprio la personalizzazione dei processi standard è una delle caratteristiche sulle quali Elmec spinge con la propria offerta di infrastrutture e facility controllata direttamente e quindi modificabile secondo le necessità del cliente, dal design all’implementazione fino alla gestione. “È chiaro che il data center si posiziona al centro di questa traccia caratterizzandosi come componente molto complessa su più versanti. A partire da quello energetico che garantisce la vera competitività sul mercato e arrivando al costante aggiornamento tecnologico in un settore dove ogni tre anni si rischia l’obsolescenza”, aggiunge Lucchina spiegando che la certificazione Tier IV ottenuta da BR4 grazie al passaggio di oltre 150 test significa che tutti gli impianti hanno una ridondanza 2n+1 con un fermo macchina annuo di massimo 0,8 ore, e il 99,999% di attività garantita, con manutenzione a caldo senza dover spegnere le macchine. La potenza complessiva della struttura è di 2,4 megawatt, l’indice PUE (Power Usage Effectiveness) generale di 1,15 mentre nella server room 1 è di 1,04. “Questo perché abbiamo implementato un sistema di raffreddamento all’avanguardia ‘free air cooling’ che preleva l’aria dall’esterno quando la temperatura lo consente, e sistemi di vaporizzazione dell’acqua attraverso due pompe che raffreddano l’aria senza consumare energia. Solo in alcuni periodi particolarmente caldi vengono invece accesi i condizionatori tradizionali”, dice Lucchina. Nel 2006 Elmec ha inoltre creato un’azienda (Elmec Solar) che si occupa di energie rinnovabili, ed è uno dei due rivenditori autorizzati per l’Italia degli accumulatori Tesla. Oltre 400 sono i moduli installati per 145.000 KWh prodotti ogni anno. 
Fronte business continuity e disaster recovery il nuovo BR4 permette invece repliche e backup su un altro data center presente nel campus coinvolgendo se necessario anche quello in Svizzera, collegato a sua volta allo Zurich Internet eXchange, in caso di emergenza per garantire la continuità del servizio. 

 

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