Estate 2020
Datacenter
 

30/05/2016

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di Raffaela Citterio

Affrontare insieme la trasformazione digitale

Al Brocade Partner Academy 2016 si è discusso di come implementare data center e reti a prova di futuro. Con la collaborazione di tutti: vendor, distributori e operatori di canale.

Paolo LossaCambiare, osare, sperimentare nuove strade senza paura: solo così è possibile trarre vantaggi concreti dalla trasformazione digitale in atto, soprattutto se l’intera catena del valore sa lavorare insieme procedendo unita verso obiettivi comuni. È questo, in estrema sintesi, il messaggio emerso dal Brocade Partner Academy 2016, evento svoltosi nella prestigiosa cornice dell’Hotel Barcelo di Milano aperto, non a caso, con un omaggio a David Bowie, artista eclettico e trasformista per eccellenza. Giunto alla quinta edizione, l’appuntamento con clienti e partner di canale ha visto la partecipazione di oltre 100 operatori del settore che hanno colto l’occasione per incontrare il top management di Brocade, arricchitosi nel corso del 2015 di nuove figure sia tecniche che commerciali, dei suoi due distributori nazionali EDSlan (entrata di recente a far parte del mondo Esprinet) e Zycko e dei partner tecnologici EMC, Hitachi Data Systems, HPE, IBM, Lenovo e Fujitsu, con cui da anni è in atto una proficua collaborazione. A introdurre i lavori è stato chiamato Marcus Jewell, vice presidente Emea di Brocade, che ha fatto una rapida panoramica sull’andamento del mercato a livello globale, sottolineando come “mai come oggi disporre di reti sicure, flessibili e affidabili è una priorità per organizzazioni pubbliche e private di ogni dimensione. Le infrastrutture tradizionali non sono più in grado di garantire i livelli di scalabilità, resilienza e sicurezza richiesti oggi dai nuovi stili di vita e di lavoro, sempre più mobili e interconnessi, per cui è arrivato il momento di guardare avanti. Questo significa orientarsi verso il cloud e verso reti basate su software (software defined networking, SDN, e network function virtualization, NFV) in grado di garantire livelli di sicurezza estremamente elevati supportando lo sviluppo di applicazioni in tempo reale (DevOps) e funzionalità di analisi sempre più sofisticate, ed è proprio all’interno di questi paradigmi che si indirizzano tutti i nostri investimenti”. Il mercato italiano mostra di apprezzare la strategia Brocade, visto che nel nostro Paese la società ha chiuso il 2015 registrando una crescita dell’11% nell’area tradizionale dello storage area network (SAN) e di oltre il 18% nel segmento sempre più Marcus Jewell, vice presidente Emea di Brocade strategico dell’IP storage.

Sapere ascoltare
Uno dei principali punti di forza di Brocade è il dialogo costante che intrattiene con il proprio ecosistema, come testimoniano le indagini periodiche che realizza per capire quali sono le priorità di chi ogni giorno opera in prima linea. Paolo Lossa (nella foto), regional director di Brocade Italia e Iberia ha voluto iniziare il proprio intervento proprio illustrando le principali evidenze emerse dall’ultimo sondaggio, realizzato nei primi mesi del 2016, a cui hanno partecipato oltre 60 partner di canale di diverse dimensioni, attivi in ogni parte d’Italia. “Abbiamo voluto capire, dalla viva voce dei protagonisti, quali saranno le priorità del canale per i prossimi mesi”, ha esordito Lossa. La prima cosa che colpisce è che la maggioranza del campione (72%) ha risposto che intende ampliare le proprie competenza tecnologiche, valutando attentamente nuove tecnologie, incluse quelle che portano con sé anche nuovi modelli organizzativi. “Questo significa che cresce la consapevolezza della necessità di evolvere, adeguandosi a nuovi modelli di fruizione dell’IT ormai irreversibili”, ha commentato Lossa. In secondo luogo si è voluto capire come è possibile, per il canale, incrementare il proprio business. Anche qui ci sono state delle sorprese. Se fino a poco tempo fa la strategia messa in atto era una espansione territoriale, vuoi aprendo nuove filiali sul territorio nazionale, vuoi avventurandosi fuori dai confini, ora anche questo modello pare essersi stabilizzato. Al primo posto, infatti, troviamo la decisione di investire per incrementare l’offerta di servizi (44%), al secondo quella di veicolare nuovo hardware (28%), a dimostrazione che qualunque approccio IT, alla fine, deve sempre poggiare su solide infrastrutture fisiche, al terzo quello di introdurre servizi cloud (12%) e al quarto quello di investire sul software (8%). Si sa che gli operatori di canale che registrano i maggiori successi sono quelli che sanno interpretare correttamente le esigenze dei propri clienti, indirizzandoli verso soluzioni in grado di dare risposte concrete ai loro specifici problemi. Brocade ha quindi chiesto quali sono le tematiche di maggiore attualità su cui puntare nel prossimi 12-18 mesi. Al primo posto (36%) è risultata la sicurezza della rete, confermando il valore che questa riveste per garantire quella continuità operativa oggi indispensabile, pena il rischio di incorrere in perdite consistenti a livello economico e di reputazione e, nel peggiore dei casi, in controversie di tipo legale. Segue l’upgrade e/o la trasformazione del data center (20%), a pari merito con la realizzazione di ambienti cloud ibridi, seguiti da un interessante 8% legato a implementazioni di mobile computing. Non poteva mancare, infine, una domanda sul cloud, e infatti è stato chiesto quanto il cloud ha impattato, nel corso del 2015, sul business dei rispondenti: il 52% del campione ha risposto ‘abbastanza’, ma il 44% ‘per niente’, a dimostrazione che in questo ambito in Italia c’è ancora moltissimo da fare. La controprova è venuta dalla domanda successiva, in cui veniva chiesto se erano in programma investimenti in ambito cloud o hosting per il 2016: il 48% del campione ha risposto che quest’anno prevede di introdurre nuovi servizi cloud, il 12% nuovi servizi di hosting ma un consistente 40% ha risposto che non prevede di prendere iniziative in questo senso.

Entusiasmo e determinazione fanno la differenza
“Da questi dati, che non pretendono di essere esaustivi ma forniscono un quadro piuttosto attendibile del ‘sentiment’ attuale di chi opera nel canale ICT, emergono quindi luci e ombre - ha commentato Lossa. Da un lato la consapevolezza che, per continuare a crescere in un contesto macro economico ancora abbastanza incerto è necessario cambiare, assumendosi anche dei rischi, dall’altro una cautela che deve essere attentamente dosata, perché se da un lato è giusto voler salvaguardare un bagaglio di esperienza maturato negli anni e gli investimenti fatti in tal senso, dall’altro non può rappresentare un ostacolo che impedisce di guardare avanti, verso un futuro che evolve inesorabilmente, come del resto è sempre accaduto nella storia dell’ICT”. Per sottolineare questo concetto Brocade ha voluto, come testimonial Maurizia Cacciatori, pallavolista che ha contribuito in maniera determinante al successo del suo sport, attualmente opinionista televisiva per Sky Sport per la pallavolo femminile. “Determinazione, spirito di squadra, capacità di accettare allo stesso modo sconfitte e vittorie sono alla base di una stagione della pallavolo femminile ricca di soddisfazione, che l’hanno trasformata da Cenerentola dello sport a disciplina amata e praticata da un numero crescente di ragazze in ogni parte d’Italia”, ha raccontato Cacciatori, che ha saputo trasmettere alla platea una grande carica di positività.

Gli strumenti ci sono
Naturalmente per passare dalle parole ai fatti oltre alla giusta visione servono strumenti adatti, e il ricco portafoglio di offerta reso disponibile da Brocade rappresenta la scelta ideale sotto tutti i punti di vista, vuoi per realizzare infrastrutture fisiche di networking in grado di garantire la massima interoperabilità tra applicazioni, server e storage, vuoi per implementare reti basate su fabric sia a livello IP che storage in grado di ottimizzare e semplificare il design e la gestione di reti complesse. “Fino a poco tempo fa il mondo SAN/Fiber Channel, tipicamente presente nei data center, e quello IP erano ben distinti, ma questa dicotomia è in via di estinzione - ha proseguito Lossa. La domanda di SAN/FC continua, ma l’utilizzo del protocollo IP in ambito networking cresce ancora di più e ha portato molte aziende ad avere reti IP gerarchiche, che col tempo, anziché semplificare il lavoro degli amministratori hanno finito per renderlo ancora più complesso. Una complessità che noi suggeriamo di affrontare adottando anche per l’IP il modo di gestire le SAN Fiber Channel, con switch fabric in grado di offrire flessibilità, stabilità, affidabilità e performance atti a supportare adeguatamente i nuovi modelli di software defined. Modelli che aprono nuove, interessanti opportunità di business per chi saprà declinarli correttamente”.

Puntare sui servizi
Quando nasce l’esigenza di adottare nuove soluzioni tecnologiche oggi le aziende guardano con attenzione anche al cloud, come ha confermato l’indagine. “Il cloud non disintermedierà mai gli operatori di canale seri che sanno stare al passo con tempi - assicura Lossa. Con le soluzioni che proponiamo la nuvola in realtà consente di incrementare il business perché permette di veicolare una vasta gamma di servizi”. Non a caso Brocade continua ad arricchire la sua offerta con applicazioni e funzionalità che rendono la rete sempre più intelligente e semplice da gestire e monitorare. È il caso, ad esempio, di Brocade Flow Optimizer, un tool che consente alla rete di ricoprire un ruolo attivo nella comprensione dei modelli di traffico e comportamenti anomali, segnalarli o agire in tempo reale. Si tratta di una applicazione SDN che supporta qualsiasi controller basato su OpenDaylight, garantendo una gestione in tempo reale basata su policy per i flussi di traffico di rete. Insieme ai router Brocade MLXe, Brocade Flow Optimizer permette alle aziende e a chi decide di offrire servizi cloud di ottenere insight proattivi sul traffico di rete, di mitigare gli attacchi ed eliminare le congestioni di rete in modo semplice e veloce. L’architettura SDN aperta di Brocade è una soluzione a basso rischio e modulare, composta dall’applicazione Brocade Flow Optimizer, da Brocade controller SDN, dai router Brocade MLXe e dagli switch campus Brocade ICX. Questo approccio all’SDN consente alle aziende di utilizzare protocolli basati su standard, come OpenFlow; controller SDN basati su OpenDaylight e API aperte per l’integrazione con sistemi di orchestrazione di terze parti. Grazie alla tecnologia Brocade Hybrid Port, il forwarding tradizionale e il traffico OpenFlow sono supportati simultaneamente sulla stessa porta: ciò consente di iniziare a migrare verso l’SDN in maniera trasparente nell’ambito delle reti esistenti. Un altro esempio viene dal mobile, altro settore in cui Brocade crede molto. Basandosi sul suo vRouter, infatti, il vendor offre un’infrastruttura virtuale per il mobile edge computing in grado di integrare routing, terminazione di tunnel IPsec e funzioni di firewall di rete con l’infrastruttura di virtualizzazione nel sistema operativo host. “Il nostro è un impegno a 360 gradi, che intendiamo perseguire anche nel prossimo futuro, continuando a crescere sia per linee interne che esterne”, afferma Lossa.

Un modello commerciale vincente
Il consuntivo 2015 presentato alla platea non sarebbe stato esaustivo senza un accenno a Brocade Network Subscription, servizio finanziario che propone un modello pay-per-use che nel corso del 2015 ha registrato un grande interesse. Per illustrarne i vantaggi è stato citato il Milan Internet Exchange (MIX), il più grande Internet Exchange italiano e tra i più significativi nel Sud Europa, che ha deciso di sottoscriverlo. Fondato nel 2000 da un’iniziativa volontaria tra gli operatori Internet italiani del 1996, la struttura del MIX è incentrata in un data center principale e tre siti satelliti di interconnessione, ubicati sempre nelle vicinanze di Milano, attraverso i quali fornisce i propri servizi. L’obiettivo di MIX è quello di migliorare l’utilizzo di Internet in Italia e favorire l’intercomunicazione tra tutte le reti IP presenti sul territorio. La rete di peering di MIX è oggi costituita da switch Brocade che garantiscono performance di switching fino a 8 TB al secondo in totale ridondanza, che forniscono i più alti livelli di affidabilità. Tramite la sua infrastruttura, MIX gestisce circa 250 porte Ethernet di accesso alla LAN pubblica ed è in grado di fornire agli operatori collegati capacità di interconnessione che vanno dai 100 Mbps fino a 100Gb, crescendo per multipli di 10 Gbps, su porte che supportano connessioni sia in rame che in fibra ottica. La collaborazione con Brocade risale al 2000, e in questi 15 anni l’evoluzione della rete di MIX ha seguito l’evoluzione tecnologica degli apparati Brocade, con implementazioni sempre più sofisticate per rispondere alle continue esigenze del mercato. La crescita dei volumi di traffico gestiti, pari al 30% anno su anno, incremento anche superiore alla media europea, ha portato recentemente il MIX a valutare la sostituzione degli apparati di rete con nuove tecnologie ancora più performanti. Una scelta costosa, dovendo dotarsi di connettività a 100Gb, per far fronte alle crescenti richieste di peering. Occorreva trovare la migliore offerta disponibile sul mercato per evitare di incrementare i costi per i propri clienti. Grazie all’elevata internazionalizzazione del MIX, i test benchmark su soluzioni hardware e software hanno consentito di monitorare esecuzione e prestazioni delle differenti gamme di prodotti disponibili sul mercato. Brocade ha dimostrato di essere un partner affidabile in grado di supportare e soddisfare in modo completo queste esigenze grazie alle proprie soluzioni e, appunto, a Brocade Network Subscription che permette al MIX di essere tecnologicamente competitivo e di accrescere l’infrastruttura IT, proteggendo allo stesso tempi gli investimenti. Il modello infatti consente l’acquisto-as-a-service di soluzioni per l’infrastruttura di rete, che allinea le capacità del network alle esigenze di business. Affidarsi a Brocade Network Subscription ha permesso al MIX non solo di dotarsi di switch Brocade MLXe di nuova generazione, in piena ridondanza di control plane, con schede a 1/10Gb, ma soprattutto di inserire schede a 100Gb, full wire speed non blocking, con ottiche a lunga distanza che coprono fino a 40 Km. I Brocade MLXe e le schede 100GbE garantiscono l’aderenza a quattro elementi fondamentali per una rete unificata: networking non-stop, protezione degli investimenti, estrema semplicità e ottimizzazione delle applicazioni. “In pratica tutti gli imperativi affrontati oggi dalle aziende”, sintetizza Lossa.

 
TAG: Networking

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