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Mercati Verticali
 

03/04/2018

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di Paolo Morati

Fondi di investimento: svolgere il controllo decisivo

In caso di errori gli enti emittenti devono rimborsare capitali e quote, avendo anche danni di immagine. Il gruppo Adepa offre vari servizi tra i quali la verifica che quanto calcolato sia esatto prima che vengano resi pubblici i relativi dati.

© Andrey Popov – Fotolia.com

Il fondo di investimento è uno strumento finanziario che prevede l’affidamento di capitali a una cosiddetta SGR (società di gestione del risparmio) che li investe in modo differenziato sul mercato mobiliare. Si tratta di un’attività sotto monitoraggio stretto da parte degli organi di vigilanza, sia per quanto riguarda le SGR stesse che le banche depositarie, essendo l’unico strumento finanziario il cui valore è determinato dall’ente emittente. “Di fatto mentre il valore delle azioni viene determinato automaticamente dai sistemi utilizzati dalle varie Borse in base alle attività di compravendita, nel caso dei fondi è la stessa SGR che li emette a determinarne il valore. Un calcolo che in realtà viene poi ceduto in outsourcing ad esempio a una banca depositaria o a un agente amministrativo del fondo che ne ha ricevuto l’incarico. Ma del quale l’SGR poi risponde in caso di pubblicazione di un valore errato”, spiega Adriano Azzaretti, Managing Director di Adepa Italia, società di servizi che fornisce soluzioni applicative e di consulenza per il mondo del risparmio gestito (quindi fondi, gestioni patrimoniali e società di investimento a capitale variabile), nata e operativa dal 2013, parte del Gruppo lussemburghese Adepa specializzato nell’amministrazione e gestione di fondi di investimento. “In caso di errore non basta pubblicare il valore corretto, ma si devono anche restituire i capitali o le quote agli investitori che hanno comprato o venduto. Senza contare il danno di immagine subito dall’SGR. Ecco perché è decisamente importante individuare un errore prima della pubblicazione del valore e noi siamo gli unici in Italia a farlo, grazie alla nostra piattaforma in grado di recepire i flussi di contabilità provvisoria dai Fund Administrators e controllare nel dettaglio la congruenza dei valori contabili in meno di 90 minuti. Normalmente lo standard di mercato, per la qualità dei controlli che svolgiamo, è invece di effettuare le verifiche il giorno dopo, con tutto quello che ne consegue in termini di eventuali rimborsi e restituzioni”.

Adriano AzzarettiSeguire un approccio moderno
I clienti di riferimento di una realtà come Adepa Italia sono quindi i grandi operatori finanziari che si affidano ai suoi servizi di consulenza tramite un team di esperti funzionale, alle piattaforme IT e all’offerta in business process outsourcing (Bpo) studiata per coprire a 360 gradi le esigenze legate a queste particolari tematiche. “In Italia siamo i più giovani a essere entrati in questo settore ritenendoci per questo anche i più avanzati, mentre la specializzazione della nostra divisione servizi è appunto quella del controllo dell’outsourcer finanziario che svolge il calcolo del valore dei fondi. Noi abbiamo fatto questo importante passo con due anni in anticipo rispetto alla normativa che l’ha reso obbligatorio a partire dal marzo 2017, con la cancellazione del concetto di affido a seguito dell’entrata in vigore di quanto previsto nella direttiva di Banca d’Italia del 23 dicembre 2016. Allo stesso tempo svolgiamo questa attività per tutto il gruppo Adepa comprese le controllate in Spagna e Cile”, aggiunge Azzaretti. Dal punto di vista tecnologico la piattaforma di Adepa Italia è basata su sistema operativo Unix e database relazionale Oracle con la componente applicativa sviluppata in Java e studiata per essere agevole da usare, nonostante la complessità dei processi in gioco, e permettere quindi di eseguire i calcoli ottimizzando al meglio le risorse disponibili. “L’offerta prevede anche un servizio interno di pricing e asset valuation, fondamentale nel calcolo del valore dei fondi soprattutto quando non ci si ferma alla verifica dei prezzi di mercato bensì bisogna anche calcolarli per gli strumenti finanziari illiquidi, non quotati, e così via”.
Ecco che rispetto alle attività svolte dal gruppo in Lussemburgo, che per chi vuole costituire un fondo crea il veicolo di investimento e le varie connessioni in base alla legislazione locale, seguendone la gestione da quando nasce fino all’operatività giornaliera, al calcolo del valore e a tutte le attività correlate, Adepa Italia si concentra dal canto suo solo sulla parte di service in termini di servizi informatici e business process outsourcing. “Noi interveniamo nella maggior parte dei casi su realtà già operative, che hanno l’esigenza di migliorare i propri processi interni e di effettuare questi servizi di controllo resi obbligatori dalla riorganizzazione delle attività di banca depositaria da parte di Banca d’Italia”, prosegue Azzaretti evidenziando come nel caso in cui si debba modificare completamente la piattaforma in uso allora si parte da un’analisi di processo soprattutto in chiave contabile per comprendere al meglio i vari criteri di funzionamento del fondo. A questo punto viene eseguita una mappatura completa dei processi di origine, disegnata la nuova piattaforma, ed effettuata la migrazione mantenendo il criterio contabile tenendo conto di quanto precedentemente applicato. Il tutto secondo una logica di rispetto e miglioramento. “Effettuata la migrazione la piattaforma è pronta per operare, dando continuità storica alla contabilità di ogni singolo fondo. Oggi bisogna tenere tuttavia conto che in Italia tutte le SGR hanno sostanzialmente ceduto le attività di calcolo base e amministrazione a cinque banche depositarie. Per cui esiste una forte concentrazione. Andiamo invece più spesso a intervenire su quelle attività rimaste al loro interno, facendo da outsourcer per i servizi amministrativi o migliorando qualche comparto applicativo quali la gestione patrimoniale interna piuttosto che la reportistica destinata alla clientela fino alla contrattualizzazione. Si parla di fatto, sostanzialmente, di sottoscrizione fondi, contrattualistica, posizioni, calcolo rendimenti, analisi posizioni singoli clienti sia retail che istituzionali in base alle loro esigenze”, chiarisce Azzaretti.

Forte verticalizzazione
L’attività di Adepa Italia si declina quindi in servizi e soluzioni, e in consulenza funzionale e realizzazioni specifiche che orbitano attorno alle esigenze IT. Inoltre vengono seguite attività di back e middle office molto specifiche, per cui non si deve parlare di outsourcing generalista bensì di una forte verticalizzazione su processi amministrativi complessi e che necessitano di competenze specifiche e una presenza diretta. “Se guardiamo al già citato calcolo del valore dei fondi, parliamo di un bilancio effettivo quotidiano da produrre entro una determinata ora. Operativamente noi, partendo da un valore provvisorio del calcolo di tale valore, andiamo a sezionare in profondità tutti i calcoli effettuati per verificarne l’effettiva congruenza ed esprimere un parere positivo o negativo per ciascun fondo prima che avvenga la pubblicazione sui media. E per poterlo fare sono necessarie competenze molto specifiche e una soluzione informatica che supporti questa attività su una moltitudine di fondi in tempi brevi”, sostiene Azzaretti. Un’altra attività su cui la società è impegnata è quella della gestione della liquidità, considerato che sui suoi sistemi transitano circa sei miliardi di euro. Viene garantito l’intero processo produttivo, partendo dalle decisioni di investimento provenienti dai tesorieri, per prendere poi contatti con le controparti, soprattutto estere, affrontare la contrattualistica di gestione, i movimenti presso la banca depositaria, i controlli periodici e offrire una situazione giornaliera completa. Fronte pricing e asset evaluation Adepa Italia svolge poi un’altra attività specifica e obbligatoria per il calcolo del valore dei fondi. “Come in parte già anticipato, eseguiamo la verifica dell’applicazione corretta delle politiche di pricing di ogni singola SGR o del calcolo del valore di uno strumento finanziario quotato poco o per nulla. Anche in questo con l’ausilio di una nostra soluzione informatica specializzata, direttamente collegata ai maggiori Info- providers e in grado di elaborare una grande quantità di dati secondo le complesse regole di confronto e analisi dei fattori di rischio per la determinazione del prezzo”, aggiunge Azzaretti. Per tutte le iniziative di carattere evolutivo che rivestono natura progettuale, il Gruppo dispone inoltre di una struttura di consulenza organizzativa e project management office in grado di supportare i propri clienti nella conduzione e governo di progetti complessi secondo due aree di specializzazione: re-ingegnerizzazione dei processi e review di modelli operativi e predisposizione di piani di progetto e studi di fattibilità.

L’infrastruttura a supporto
I servizi di Adepa Italia vengono erogati attraverso un’infrastruttura IT basata in un data center collocato presso un fornitore di servizi tecnologici per il mondo bancario in conformità con i requisiti richiesti da Banca d’Italia e Consob per lo scambio e il mantenimento delle informazioni ricevute, inviate ed elaborate. “Abbiamo tuttavia avviato le attività di migrazione verso una piattaforma cloud specializzata, sulla quale implementare il nostro parco applicativo e gestirlo direttamente dalla ‘nuvola’. Nel contempo stiamo anche valutando una nuova modalità di interconnessione, abbandonando le vecchie linee dedicate e collegando clienti e filiali tramite SD-Wan (software-defined wide area network) il che ci consentirebbe di gestire direttamente il traffico dati in tutto il mondo incrementando sia il controllo che le prestazioni con un abbattimento notevole dei costi di gestione e di impianti. Un’infrastruttura altamente innovativa, che ci consentirà di proseguire nel miglioramento tecnologico e sviluppare soluzioni sempre più avanzate e performanti. Del resto, quando si tratta di calcolare il valore di centinaia di fondi in brevissimo tempo o di verificare che quanto effettuato da altri sia corretto le prestazioni risultano fondamentali. Ed è proprio questo un tema che affrontiamo con i nostri interlocutori che in genere sono inizialmente il top management e il direttore delle operazioni, in relazione anche alle dimensioni del cliente, per poi confrontarci con l’IT in un secondo momento”, conclude Azzaretti.

 

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