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08/05/2017

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Adaptive intelligence per scegliere meglio

Oracle parla dei sistemi predittivi e adattivi, attraverso una proposta interamente basata sul cloud.

Stefano MaioOggi stiamo vivendo uno scenario tecnologico caratterizzato da un avvicinamento sempre maggiore tra uomo e macchina, con la relazione con il dato che gioca un ruolo sostanzialmente predominante nei contesti decisionali, portando in primo piano la cosiddetta adaptive intelligence. È questo uno dei temi sui quali Oracle sta lavorando per rispondere alle esigenze che emergono in un presente dove fenomeni come l’Internet of Things e i temi proposti da Industria 4.0, e dalla trasformazione digitale, richiedono l’intervento di capacità analitiche avanzate e competenze approfondite. “In questo senso bisogna lavorare sui progetti big data seguendo l’ottica della multi-disciplinarietà, e con il cloud computing che diventa un grande acceleratore”, ha spiegato Stefano Maio, Business Analytics Country Leader di Oracle Italia, nel recente incontro 'Road to Big Data: From Analytics Bing Bang to Cloud Revolution' che ha radunato a Milano diversi partner e possibili fruitori di quelli che vengono definiti sistemi di ‘adaptive intelligence’. E che è stato anche l’occasione per ascoltare alcune testimonianze di utenti Oracle su diversi aspetti della trattazione dei dati: Assicurazioni Generali (per quanto riguarda la gestione delle risorse umane), BPER Services (la società che offre servizi al gruppo bancario BPER, su governance e risk analysis) ed Enel (fronte reportistica).

Richard ClaytonVantaggio competitivo
“L’adaptive intelligence - ha sottolineato Rich Clayton, VP Business Analytics Product Group - offre grande potenzialità in termini di automazione, considerato i dati che in azienda rappresentano il secondo asset più importante dopo le persone, e la cui analisi corretta può offrire un grande vantaggio competitivo. L’adaptive intelligence mette insieme il meglio dei due mondi: il giudizio delle persone e l’automazione delle macchine, in uno scenario in cui proliferano i collegamenti tra risorse, i dati sono sempre più abbondanti anche per la diffusione della sensoristica, e cresce la capacità computazionale. Arrivando a creare opportunità in più contesti: da quello sanitario ai trasporti fino alla gestione delle interazioni con ottimizzazione della Customer Experience”.

Maggiore precisione di scelta
Più nel dettaglio, l’adaptive intelligence si serve delle tecnologie di machine learning a fini predittivi, per arrivare a scelte sempre più precise, estraendo e analizzando le informazioni contenute nei diversi repository, e personalizzando in modo corretto processi e servizi erogati. Il tutto, ed è questa la proposta Oracle, attraverso una piattaforma interamente basata su cloud così strutturata: la parte applicativa in SasS con le Adaptive Intelligent Applications, quella infrastrutturale con la Adaptive Intelligence Platform, e infine la knowledge base della Oracle Data Cloud, fulcro della soluzione.

 

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