Regent
Sicurezza
 

10/07/2012

Share    

Actalis si aggiudica la gara per la sicurezza della Banca d’Italia

La società del gruppo Aruba fornirà a Bankitalia applicazioni e servizi per il rinnovo tecnologico della sua PKI

 

 

 

La società del gruppo Aruba fornirà a Bankitalia applicazioni e servizi

per il rinnovo tecnologico della sua PKI

 

 

Actalis, società del gruppo Aruba, si è aggiudicata la gara indetta dalla Banca d’Italia per la fornitura di infrastrutture, applicazioni e servizi che verranno impiegati per il progetto di rinnovamento tecnologico della public key infrastructure (PKI) dell’Istituto.


L’assegnazione dell’incarico è avvenuta a seguito di una gara alla quale Actalis ha partecipato come capogruppo del raggruppamento temporaneo di’impresa (RTI) composto da Actalis, Innovery e Intesa che prevede la fornitura, oltre che dei componenti hardware e software necessari, anche dei servizi di assistenza specialistica e servizi di marcatura temporale.


Actalis, specializzata nella realizzazione e gestione di servizi e soluzioni per la sicurezza on-line e la firma digitale, metterà quindi a disposizione della Banca d’Italia il proprio know how e le sue tecnologie per i prossimi 5 anni, prendendo così parte attiva all’evoluzione dell’infrastruttura di sicurezza della banca.

 

 

Una collaborazione consolidata

 

 

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Giorgio Girelli, direttore generale di Actalis – di poter rinnovare il nostro rapporto di collaborazione con Banca d’Italia sulle tematiche connesse alla sicurezza, identità e trasporto delle informazioni digitali”.


Dopo l’hosting del sito dell’ufficio italiano cambi e l’apporto fornito per lo sviluppo di soluzioni di ‘digital identity’ di Bankitalia che hanno visto Actalis in prima fila, per il 2012 è prevista dunque un coinvolgimento attivo anche per il servizio di posta elettronica certificata (PEC) e per questo importante progetto di rinnovamento nel cuore dell’infrastruttura di sicurezza di una delle principali istituzioni del nostro Paese.


Queste nuove responsabilità confermano una volta di più la validità delle proposizione di Actalis, ente certificatore accreditato di firma digitale iscritto all’elenco pubblico certificatori tenuto presso DigitPA e gestore accreditato PEC che si caratterizza per l’efficienza e il livello di sicurezza dei propri servizi, e della capogruppo, Aruba, primo provider italiano per numero di hosting e domini registrati, con oltre 2 milioni di clienti, più di 2 milioni di domini registrati e mantenuti, 6 milioni di caselle e-mail e 20.000 server gestiti, che vanta anche una forte presenza sui mercati della Repubblica Ceca e Slovacca.


Un gruppo di successo, quindi, che continua a investire per ampliare costantemente la propria proposizione che oggi comprende anche un innovativo servizio di cloud computing che consente di creare e gestire in completa autonomia cloud server, realizzando in modo semplice e veloce l’infrastruttura più adatta a qualsiasi tipo di esigenza, dalla singola macchina alle soluzioni più complesse.


Caratterizzato da livelli di flessibilità e sicurezza estremamente elevati a fronte di un investimento alla portata veramente di tutti, Aruba Cloud Computing è un servizio totalmente scalabile, sia in orizzontale che in verticale, grazie alla modularità dell’infrastruttura e delle risorse (CPU, RAM e spazio disco) gestibili in competa autonomia attraverso un intuitivo pannello di controllo.

 

Il servizio cloud computing di Aruba, inoltre, prevede una tariffazione oraria basata sull’effettiva allocazione delle risorse, caratteristica che, unita all’assenza di costi di start-up, consente il pagamento dei servizi IT in base all’effettivo utilizzo, con una conseguente riduzione degli sprechi.

 

TORNA INDIETRO >>