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13/02/2017

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Acronis: venire incontro a tutte le esigenze

Nel corso dello scorso anno la società ha rilasciato una ampia gamma di soluzioni per la protezione dei dati basate sulla sua nuova architettura cloud ibrida, con ottimi risultati.

Mauro PapiniCon i dati che crescono a un ritmo esponenziale backup e restore, sincronizzazione e condivisione dei file sono temi sempre più attuali, che possono essere affrontati in tanti modi. “C’è chi sceglie di mettere un ulteriore strato software on top dell’infrastruttura esistente, andando di fatto ad aggiungere ulteriori complessità, oppure chi, come noi, decide di affrontare la questione alla radice”, dice Mauro Papini, che ha la responsabilità dei mercati di Italia, Spagna e dei Paesi del bacino Mediterraneo di Acronis, azienda che conta più di 5 milioni di utenti in ogni parte del mondo.

“Circa tre anni fa - spiega - abbiamo infatti deciso di creare una nuova piattaforma cloud in grado di ‘dialogare’ allo stesso modo, in maniera del tutto trasparente, con infrastrutture fisiche, virtuali o cloud. Siamo convinti che ci sia una grande differenza tra chi sviluppa prodotti per infrastrutture tradizionali che poi rende disponibili anche sul cloud, e chi offre una soluzione cloud nativa sotto la quale, come plug in, è possibile gestire indifferentemente infrastrutture fisiche, virtuali o cloud”.

Caratterizzate dal motore AnyData Engine e dalla tecnologia di imaging proprietaria, le soluzioni di Acronis garantiscono quindi i massimi livelli di protezione per file, applicazioni e sistemi operativi in ambienti virtuali, fisici, cloud e mobili, venendo di fatto incontro a qualsiasi tipo di esigenza. “Continuiamo a crescere in tutti i segmenti in cui siamo presenti - prosegue Papini. Se nel mondo cloud, oggi il più dinamico, registriamo la crescita più dirompente, abbiamo grandi soddisfazioni anche dal mondo tradizionale, vale a dire dalle aree consumer, business e business virtuale”. Questo perché non tutti hanno le idee chiare, né tra gli utenti finali né tra gli operatori di canale, e la possibilità di adottare una architettura cloud che può però essere implementata e gestita anche in modo tradizionale rappresenta un importante fattore differenziante.

“Poiché il nostro go-to-market è totalmente indiretto stiamo investendo in particolare sul nostro ecosistema, per aiutarlo a evolvere da fornitore di prodotti a fornitore di servizi, sfruttando le enormi potenzialità del cloud”, conclude Papini. Non a caso nel corso del 2017 Acronis lancerà anche in Italia un nuovo programma specificamente indirizzato ai cloud provider che fornirà strumenti di supporto tecnici e commerciali ad alto valore aggiunto in grado di stimolare un salto culturale che non può più essere rimandato.

 

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