Estate 2019
Applicazioni - Hardware
 

05/05/2016

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Acquisire in svariati formati, rapidamente

Le nuove soluzioni fi-7460 e fi-7480 di PFU combinano dimensioni da tavolo e supporto fino al formato A3, oltre a documenti piegati e con spessore.

fi-7460 Uno dei temi che coinvolgono i processi di trasformazione digitale nelle aziende è quello documentale, considerato che se da un lato la produzione di materiale cartaceo non si arresta dall'altro esiste l'opportunità di acquisirlo e archiviarlo a fini non solo di conservazione, ma anche di condivisione e ottimizzazione delle informazioni. PFU (EMEA) Ltd., divisione scanner del gruppo Fujitsu, ha di recente presentato le soluzioni fi-7460 e fi-7480, due nuovi modelli di scanner ADF da tavolo (dimensioni 380x209 mm) che hanno l'obiettivo di offrire alle aziende una soluzione che sia effettivamente versatile, semplice e ad alte prestazioni. Il tutto permettendo una scansione di formati dall'A8 all'A3, documenti A2 e A1 piegati, carte plastificate fino a 1,4 mm di spessore e documenti lunghi fino a 5,5 metri. Caratterizzati rispettivamente da una velocità di scansione di 60 o 80 pagine al minuto (120 o 160 immagini A4 fronte/retro, orizzontali, colori, 300 dpi), i due scanner lavorano insieme al software PaperStream che permette di acquisire documenti fino al formato A1, buste chiuse, cartoncino e carte plastificate. “Si tratta di dispositivi che possiamo definire dei campioni della produttività, perché aumentando l’input delle informazioni nei sistemi cresce anche il loro output con tutti i vantaggi del caso. Gli scanner consentono quindi di acquisire più tipologie di documenti, in una varietà di formati e senza interrompere la routine di cattura, eliminando inutili tempi di attesa”, spiega Klaus Schultz, Manager Product Marketing Emea di PFU.

La società dichiara per questi prodotti un volume di scansione giornaliero tra le 9.000 e le 12.000 pagine, e la possibilità di una facile integrazione all'interno di qualsiasi flusso di lavoro, nonché la massima affidabilità del meccanismo di alimentazione e protezione della carta grazie a una serie di sensori acustici e un meccanismo di protezione dal disallineamento di nuova concezione. L’obiettivo è proteggere anche i documenti più delicati, mentre i rulli frizione si occupano di separare ogni documento per evitare inceppamenti. “Se buona parte delle applicazioni di questi scanner riguardano i documenti standard, rimangono in ogni caso alcune eccezioni che vanno comunque gestite. E questi prodotti permettono di farlo mantenendo sensibilità e affidabilità massime”, prosegue Schultz. Ecco che la modalità di alimentazione manuale è studiata per assicurare una scansione efficiente dei documenti più spessi - tra cui buste chiuse e documenti fino a 413 g/m2. Inoltre il vassoio di caricamento presenta guide laterali appositamente progettate per muoversi in modo indipendente al fine di gestire al meglio documenti di diverse larghezze e il caricamento di lotti misti. Rinnovato infine anche il sistema di espulsione del documento, sviluppato da Fujitsu per ottimizzare gli spazi sulla scrivania. “Da segnalare come il sistema di controllo della velocità di espulsione e la strutturazione diversa dei vassoi di entrata e uscita permettano una scansione ordinata. La possibilità di lasciare attivo solo il sensore di trascinamento permette invece l’inserimento di documenti di spessore elevato”, commenta Lorenzo Todeschini, Regional Head of South Region di PFU (Emea).

Dal punto di vista software, PaperStream IP prepara i documenti digitalizzati per essere successivamente elaborati - ad esempio con la funzione OCR (Riconoscimento Ottico dei Caratteri) - connettendoli ad altre applicazioni tramite interfaccia TWAIN o ISIS. PaperStream Capture consente invece di personalizzare il percorso dei documenti (compresi i lotti) passo dopo passo. Una volta avvenuta la scansione è possibile verificare i dati, invertire l'ordine, raccogliere i documenti in un unico file, creare un indice o archiviare i documenti in locale, in rete, inserirli all'interno di flussi di lavoro preesistenti o in sistemi di content management. 

 

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