Estate 2020
Mobile/Wireless
 

20/09/2016

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M2M: il futuro è di LTE ma il GSM non molla

Le connessioni tra macchine viaggiano anche su rete cellulare, con un mercato che si distingue rispetto a quello consumer mantenendo a lungo legami con i sistemi di vecchia generazione.

Nel 2021 saranno 733 milioni le connessioni machine-to-machine (M2M) attive su rete cellulare (banda stretta esclusa). Il dato è fornito da Ovum che per quel periodo prevede anche un fatturato totale dei servizi M2M di 67 miliardi di dollari, con il maggiore contributo derivante da Asia & Oceania, Nord America ed Europa Occidentale, rispettivamente con 22, 16 e 14 miliardi di dollari.

Gli analisti spiegano che molti carrier wireless cercheranno di massimizzare le proprie opportunità di fatturato estendendo i propri servizi oltre quelli di connettività. Dal punto di vista tecnologico, LTE sarà invece sul lungo termine il sistema dominante, arrivando a 212 milioni di connessioni nel 2021, in parità rispetto al 2G e in costante ascesa, con il vantaggio rispetto a 2G e 3G di essere ‘sintonizzabile’.

“L’aggregazione dei dati per famiglia tecnologica rivela trend interessanti nel M2M, con dinamiche piuttosto diverse rispetto a quelle dei mercati consumer”, sottolinea Jamie Moss, Principal Analyst di Ovum. “Le connessioni macchina devono restare attive per molti anni e non passare automaticamente alle nuove interfacce. In questo modo si spezzano le ragioni economiche legate all’implementazione di nodi completamente autonomi. Al contrario i contratti M2M raggiungono il fine vita prima che si verifichi un qualche tipo di migrazione. Di conseguenza il 2G, e nello specifico il GSM, resisterà ancora a lungo nel M2M.”

 

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