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17/03/2016

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Così l'IT si sta trasformando

Uno studio condotto su oltre 660 clienti EMC e VMware fa il punto della situazione sulle strategie dei servizi informatici, i fattori rilevanti e i settori più evoluti.

Sono stati resi noti i risultati di State of IT Transformation, il report frutto di un’analisi condotta su più di 660 clienti, a livello globale, di EMC e di VMware, che stanno attuando iniziative di IT Transformation. Il sondaggio è stato realizzato tra le aziende che hanno partecipato ai workshop IT Transformation di EMC e Accelerate di VMware. Nella nota di presentazione viene spiegato che indipendentemente dal settore di appartenenza o dall’area geografia, la maggior parte delle aziende coinvolte nell’indagine dichiara di voler migliorare la propria strategia di servizi IT in modo agile ed efficace, focalizzandosi sul business del cliente stesso, sia esso interno sia esterno. Malgrado il 90% del campione indichi come fattore rilevante avere una strategia e una roadmap a supporto dell’IT Transformation - condivisa con  il management - , più della metà (55%) ammette di non averne una. L’80% dichiara inoltre di voler standardizzare i servizi in un catalogo business-focused con un portale self-service e di volerli automatizzare ancora di più per migliorare la delivery dei servizi. Il 77% del campione vorrebbe fare il provisioning delle risorse infrastrutturali in meno di un giorno, o in maniera dinamica; più della metà degli intervistati dichiara che ad oggi questo necessita tra l’una e le quattro settimane, l’87% del campione dichiara invece che i costi IT della propria organizzazione sono allocati su base annuale o su singoli progetti; solo il 5% dichiara di fatturare i servizi al prezzo “di listino”, infine l’88% delle aziende vorrebbe automatizzare il track delle risorse utilizzate in ogni business unit; il 70% dichiara di non essere in grado di farlo.

Le aziende intervistate vorrebbero che le proprie organizzazioni IT fossero competitive, in termini di costi, rispetto ai service provider; il raggiungimento di questa efficienza viene cercata tramite la virtualizzazione, la standardizzazione e lo sviluppo di architetture hybrid cloud. La maggior parte del campione dichiara di volere una architettura hybrid cloud per le loro applicazioni nei prossimi 18-24 mesi; il 90% è allo stadio di proof-of-concept. La quasi totalità del campione ha dichiarato di voler raggiungere livelli di virtualizzazione dell’80-100% in ambito elaborazione, storage e applicazioni. Fronte applicazioni le aziende hanno dichiarato di voler automatizzare la piattaforma di delivery per sviluppare software più velocemente. Eppure, oltre l'80% del campione ha riferito la mancanza di un framework di applicazioni scalabile e indipendente dall’infrastruttura e il 68% ammette che le loro organizzazioni impiegano tra i 6-12 mesi o più per completare un nuovo ciclo di sviluppo delle applicazioni. La maggior parte del campione dichiara di voler abbreviare questo processo fino ad arrivare a due settimane.

Andando nel dettaglio dei settori, le aziende di quello sanitario che hanno partecipato al sondaggio sono quelle che hanno individuato come prioritario il fatto di colmare le proprie lacune; Passando al retail, il comparto si evidenzia come quello con le migliori prestazioni per quanto riguarda la virtualizzazione desktop. I retailer hanno affermato di avere più del 50% delle loro applicazioni costruite su un framework di applicazioni scalabile e indipendente dall’infrastruttura. Ancora, nelle telecomunicazioni emerge una media di oltre il 40% di network virtualizzati e con le prime 20 vicine ad esserlo per l’80%. Infine solo il 40% - sotto la media - del campione appartenente al settore servizi finanziari dichiara di avere una strategia e una roadmap di IT Transformation mentre le prime 20 società della PA comprese nel campione hanno dichiarato di avere oltre il 20% delle proprie applicazioni in ambiente hybrid cloud e quasi il 100% di elaborazioni e applicazioni virtualizzate.

 

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