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22/01/2016

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IBM investe sul video streaming

Con l'acquisizione di Ustream viene creata la unit IBM Cloud Video Services per un'offerta end-to-end dedicata all'utilizzo e analisi di contenuti video in diversi ambiti.

Anche IBM investe nello streaming video (ma non solo) e lo fa acquisendo Ustream, mossa che andrà a estendere la piattaforma IBM Cloud con l’obiettivo di dare alle imprese la possibilità di valorizzare servizi video che possono includere eventi in diretta o differita sia in ambito business che consumer, dalle riunioni alle presentazioni alle attività di formazione e intrattenimento. Ustream è una realtà fondata nel 2007 per offrire servizi video in ambito militare per poi diventare negli anni un'organizzazione globale che serve diversi settori.

Di fatto oggi bisogna tenere conto di quanto i contenuti video veicolati su Internet rappresentino un mezzo sempre più diffuso per varie tipologie di comunicazioni, generando dati per lo più non strutturati che, se correttamente organizzati e interpretati, possono tra l'altro rivelarsi utili per migliorare e personalizzare le offerte. Non è quindi un caso che anche IBM abbia deciso di dar vita a un gruppo che appoggiandosi a un’infrastruttura cloud possa indirizzare al meglio tale tematica, arricchendo anche la piattaforma di sviluppo Bluemix. Tra i clienti Ustream ci sono realtà come NASA, Samsung, Facebook, Nike e The Discovery Channel e il traffico stimato attualmente è di circa 80 milioni di spettatori al mese.  

Dal punto di vista organizzativo Ustream entra quindi a far parte della unit IBM Cloud Video Services appena costituita mettendo insieme delle acquisizioni strategiche (come quella di Clearleap, oltre ad Aspera e Cleversafe) con i lab di ricerca e sviluppo di Big Blue. In questo modo si vuole offrire un portafoglio di servizi video end-to-end che possa coprire diversi aspetti, dallo sviluppo di API ad analisi dei contenuti con indicizzazione e ricerca (IBM ha oltre mille brevetti sul tema), alla gestione dei video fino all’erogazione dei servizi nei vari comparti indirizzati, per un mercato stimato dalla stessa società americana di 105 miliardi di dollari. A capo della unit è stato nominato Braxton Jarratt, proveniente da Clearleap, con la carica di General Manager.

 

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