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Hardware - Applicazioni
 

07/06/2019

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HPE Synergy: infrastruttura componibile per ambienti IT sempre più fluidi

Una soluzione software defined che accelera il delivery delle applicazioni.

HPE Synergy

Un’unica interfaccia per gestire in modo semplice, veloce, affidabile e sostenibile sotto tutti i punti di vista le risorse IT per qualsiasi carico di lavoro. È il sogno di qualsiasi CIO, qualunque sia la dimensione e il mercato di riferimento dell’azienda in cui opera. Ora è possibile trasformare questo sogno in realtà con la piattaforma di infrastruttura componibile Synergy di
HPE.

Gianluca Gamberoni, HPE Channel Business Developer, e Daniele Piazza, Pre Sales HPE di Tech Data, distributore a valore da anni al fianco del vendor, spiegano perché.

Quali considerazioni hanno spinto HPE a sviluppare la piattaforma componibile Synergy?
G.G. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una profonda trasformazione che ha portato le aziende a considerare l’IT non più e non solo un centro di costo ma un abilitatore potentissimo per aumentare il proprio business e vincere la competition. Il mondo delle applicazioni ha avuto un’esplosione mai vista prima e la necessità di erogare servizi in tempi brevissimi e con metodologie innovative è diventata sempre più impellente; sono nate nuove realtà che poggiano tutto il loro successo non sul bene prodotto ma sul servizio erogato (pensiamo ad Alibaba, Airbnb, Uber...). Nasce quella che molti hanno definito ‘Idea Economy’. In questo nuovo contesto HPE ha capito prima di altri che nasceva la necessità di avere una nuova soluzione che potesse permettere alle aziende di gestire INSIEME i carichi di lavoro e le peculiarità di un IT tradizionale da una parte e un ambiente snello, veloce e cloud-native dall’altra. Da qui lo sviluppo di una nuova architettura, di una infrastruttura componibile chiamata HPE Synergy.

Quali sono i pilastri su cui poggia?
G.G. HPE Synergy è un’architettura componibile, dove server storage e network sono gestite in modalità software defined. L’infrastruttura hardware non è più discreta, definita al momento dell’acquisto e mai più modificabile. Alla stregua di una macchina virtuale, e con la stessa velocità di creazione e configurazione, possiamo comporre e ricomporre il profilo dei nodi computazionali, storage e network nel giro di pochi minuti, cambiandone le caratteristiche fisiche partendo da un pool espandibile computazionale, storage e network. La velocità di erogazione è tale che alcune aziende utilizzano le risorse fisiche per un determinato carico di lavoro durante gli orari d’ufficio e per altre necessità applicative nel periodo notturno! Tutto questo è gestito da un cervello ‘software defined’ e messo a disposizione del mondo applicativo sovrastante con la possibilità di colloquiare e integrarsi tramite API standard.

Quali sono i vantaggi per il vostro ecosistema di business partner e di clienti?
G.G. Inizialmente questa nuova proposizione ha sicuramente entusiasmato i partners e i clienti, ma non tutti avevano capito il reale posizionamento di HPE Synergy, considerata a torto una architettura per le sole aziende enterprise e/o service providers. Nella realtà abbiamo avuto tantissimi casi di successo anche in Italia e nel mondo delle PMI. HPE Synergy ha il vantaggio di poter crescere a partire da un dimensionamento adeguato già per le medie imprese – quelle che già utilizzano una decina di server e un paio di storage, giusto per dare un ordine di grandezza. Questo significa avere la possibilità di sposare un’unica architettura gestita centralmente in maniera automatica e integrata con ambienti che possono coesistere (siano essi fisici, virtualizzati, ‘containerizzati’) e adottando all’occorrenza soluzioni software defined storage o iperconvergenti. Il cliente ha quindi a disposizione un’unica architettura gestita centralmente e che può cambiare pelle in ogni istante. Cosa da evidenziare è che pur essendo innovativa, non è una soluzione chiusa: può tranquillamente coesistere e comunicare con qualsiasi altro prodotto server e storage HPE o di altri vendor, rendendo l’eventuale migrazione dei carichi di lavoro assolutamente semplice e graduale secondo le tempistiche definite dal cliente. I partners possono contare su una proposizione che li differenzia e che li mette in una posizione di vantaggio in termini di innovazione e copertura di ogni esigenza I clienti hanno a disposizione con HPE Synergy una soluzione fisica che ha gli stessi vantaggi di flessibilità di un ambiente virtualizzato e la stessa velocità di erogazione di un ambiente cloud. Se a questo aggiungiamo la proposizione HPE GreenLake che consente una modalità di utilizzo IT a consumo, rendiamo possibile anche dal punto di vista economico/finanziario un investimento del tutto simile ad un offering public cloud!

Chiediamo allora a Daniele Piazza di Tech Data: qual è l’approccio migliore per affrontare un progetto di questo tipo?
D.P. L’approccio migliore per un progetto legato a un’infrastruttura componibile HPE Synergy è quello di proporre la soluzione che possa soddisfare le richieste e affrontare quelle sfide che a volte possono risultare difficili o impossibili da parte dell’IT tradizionale. Se queste richiedono scalabilità, potenza di calcolo, flessibilità senza preoccuparsi delle risorse dell’infrastruttura o della compatibilità, avendo la certezza che l’infrastruttura è in grado di offrire i giusti livelli di servizio, HPE Synergy risulta la soluzione ottimale. Molte volte i livelli di servizio sono critici, indipendentemente da dove vengano distribuiti applicazioni o servizi, anche quando a una determinata applicazione è stata assegnata una criticità bassa. In un ambiente di Infrastruttura Componibile i livelli di servizio consentono di fornire agli utenti un pool di risorse fluido che comprende compute, storage e networking. In questo modo è possibile definire i giusti livelli di servizio e per l’IT è più facile passare a una gestione delle risorse on-demand.

Può fornirci una veloce panoramica delle risorse che possono essere utilizzate?
D.P. HPE Synergy è una nuova categoria di infrastruttura progettata per creare un ponte tra le applicazioni tradizionali e quelle cloud-native attraverso l’implementazione dell’infrastruttura componibile. La linea di prodotti HPE Synergy propone una serie di principi architetturali chiave come:

• un pool di risorse fluide per far operare compute, storage e fabric come in unica struttura, pronta ad avviarsi per ogni carico di lavoro; questi pool sono disponibili e possono essere configurati istantaneamente in base alle esigenze specifiche di ogni applicazione;

• intelligenza software-defined che con HPE Synergy integra l’intelligenza direttamente nell’infrastruttura e utilizza i modelli dei carichi di lavoro per dire all’infrastruttura come comporsi, ricomporsi e aggiornarsi senza interruzioni o attriti e in modo estremamente ripetibile;

• le API unificate, fornite a coloro che desiderano semplicemente aggiornare applicazioni esistenti o codificare nuove applicazioni per essere in grado di dare vita all’infrastruttura direttamente come codice.

Oltre a tecnologia best in class, che servizi mettono in campo HPE e Tech Data per accelerare d’adozione di una soluzione così innovativa?
D.P. Tech Data e HPE mettono a disposizione in un portale dedicato (clicca qui) tutte le informazioni relative a Synergy in italiano, con video e whitepaper creati a chiarire ulteriormente la scelta di questa tecnologia. Tech Data e HPE sono a supporto dei partner per formazione ed enablement sulla tecnologia HPE Synergy, oltre ad aiutarli nella proposizione e configurazione della soluzione più adatta. Abbiamo la possibilità di poter utilizzare dei demo center remoti, per poter mostrare ai partner e ai loro utenti finali il funzionamento di un’infrastruttura HPE Synergy. Per coloro che desiderano approfondire e specializzarsi ulteriormente, HPE e Tech Data organizzano periodicamente corsi di formazione tecnica specifica sulla soluzione Synergy.

 

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