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17/10/2018

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9 Dot, l’intelligenza alla base dei tralicci TLC

L’azienda, tutta italiana, progetta e sviluppa soluzioni innovative di alimentazione che consentono di avere sempre sotto controllo lo stato dell’energia che alimenta gli impianti wireless di telecomunicazione.

GigaSync

Passare da 60.000 Euro a poco meno di 1 milione di euro di fatturato in poco più di un anno significa aver scoperto una nicchia di mercato realmente sguarnita. È il caso di 9 Dot, azienda tutta italiana che ha individuato nel controllo da remoto dei consumi energetici e della qualità dell’alimentazione di impianti e siti di TLC wireless un fattore critico di successo per settori in crescita esponenziale come le telecomunicazioni, gli impianti IoT e, a tendere, le Smart City. “Dopo un’esperienza più che decennale nel settore delle TLC - spiega Francesco Zaccaro, fondatore e amministratore delegato della società - ci siamo resi conto che gli operatori prestano grande attenzione a quanto avviene in ‘testa’ ai pali, dotandosi di antenne sempre più potenti, mentre alla ‘base’ degli stessi, per l’alimentazione, vengono utilizzati gli apparati più diversi, con diverse esigenze, con la conseguenza che nei rack si crea una grande disomogeneità di apparati e caos”.

Francesco ZaccaroLa soluzione: GigaSync
Nasce così GigaSync, un sistema di iniezione, gestione e monitoraggio dell’alimentazione ideato per essere universalmente compatibile con dispositivi connessi su standard Power over Ethernet (PoE) o direttamente su morsetti bipolari. È composto da una Base Unit che può accogliere fino a tre espansioni Cartridge. La Base Unit racchiude il sistema di controllo e di interfaccia principale, le Cartridge definiscono il metodo di alimentazione. GigaSync, di cui a breve verrà rilasciata la Versione 2, ancora più completa, semplice e performante, si integra in maniera trasparente con tutte le tecnologie standard presenti sul mercato, e garantisce in particolare la sincronizzazione dei prodotti di Cambium Networks (sia Cambium Sync che Canopy Sync, contemporaneamente). I laboratori della società stanno lavorando anche su altri interessanti progetti. È in fase di realizzazione, ad esempio, una stazione di energia in grado di fornire alimentazione a intere postazioni di telecomunicazioni, autosufficiente, completamente modulare, e sempre gestibile da remoto. Alcuni dispositivi di 9 Dot, inoltre, verranno dotati di interfaccia LoraWan (standard di riferimento per molte soluzioni IoT), estendendo così la raggiungibilità e le funzionalità di remotizzazione. “Tra i nostri clienti ci sono importanti Wisp, System integrator e alcune Tower Company, e questo ci ha convinto ad avviare un piano di internazionalizzazione che ci ha già portato a operare in Spagna, e che presto ci vedrà sbarcare in altri Paesi”, conclude Zaccaro.

 

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