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29/11/2017

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Un 2017 ricco di soddisfazioni per Wildix

Ricavi in costante crescita e il consolidamento della propria strategia di internazionalizzazione proiettano la società verso traguardi sempre più ambiziosi.

Wildix

Spesso si sente parlare del ‘sogno americano’, storie di persone che non hanno avuto paura di inseguire un sogno, riuscendo a realizzarlo. Esperienze di questo tipo, però, non mancano neppure nel nostro Paese, basta leggere “Il codice Wildix - La vera storia del centralino blu”, scritto da Emiliano Tomasoni e illustrato da Laura Piaz, disponibile in formato Kindle. Si scoprono episodi inediti e curiosi, ma soprattutto si apprezza la determinazione con cui i fratelli Osler hanno perseguito il loro obiettivo, trasformare il modo in cui si comunica in azienda grazie a soluzioni di Unified Communications browser based e alla tecnologia VoIp. L’efficienza delle soluzioni che Wildix progetta e realizza, insieme alla loro semplicità di gestione e utilizzo, ne fanno oggi un alleato prezioso per tutte quelle aziende che vogliono avviare un reale percorso di trasformazione digitale.

Cristiano BellumatLo sbarco in Regno Unito e la realtà virtuale
L’occasione per fare il punto sull’andamento 2017 è stata l’edizione milanese di Smau, dove abbiamo incontrato Cristiano Bellumat, sales manager della società. “Non possiamo che essere soddisfatti - ha assicurato. Continuiamo a crescere a doppia cifra, e le filiali che abbiamo aperto in vari Paesi, ultimo in ordine di tempo il Regno Unito, registrano risultati importanti in tempi molto rapidi. La soddisfazione del nostro ecosistema, del resto, è un tassello importante della nostra strategia, e siamo orgogliosi di affermare che chi sceglie di lavorare con Wildix riesce davvero a differenziarsi, incrementando i propri ricavi in maniera significativa”.

Naturalmente la società continua a investire per rendere disponibili soluzioni sempre più innovative. Una delle ultime frontiere riguarda la realtà virtuale. “Vogliamo portare le potenzialità della realtà virtuale nelle Unified Communication - spiega Bellumat - ed è per questo che stiamo lavorando a un Casco 3D. L’idea è quella di connettere un casco 3D di realtà virtuale al software di Collaboration Wildix, grazie all’utilizzo di WebGL, una libreria grafica che fornisce un’API di grafica 3D per i browser web”.

 

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