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05/02/2017

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Primo Bonacina

2016 e 2017: facciamo il punto!

Quante volte dopo aver fatto il ‘bilancio’ di fine anno vi siete subito messi a stilare la lista dei buoni propositi per il futuro? Abbiamo quindi invitato alcuni dei principali operatori del canale per raccogliere le loro valutazioni e riflessioni.

Tavola Rotonda Distributori
Eccoci qui all’inizio di un nuovo anno a cercare di capire come è andato il 2016. Abbiamo appena finito di tirare le somme sui mesi passati, su ciò che è stato raggiunto e ciò che invece è rimasto in sospeso. Quante volte dopo aver fatto il ‘bilancio’ di fine anno vi siete subito messi a stilare la lista dei buoni propositi per il futuro? In questo spazio parliamo di canale e in particolare di distribuzione IT e abbiamo quindi invitato alcuni dei principali operatori del settore per raccogliere le loro valutazioni e riflessioni sull’anno appena trascorso e le previsioni e le attese per il 2017. Forse anche voi troverete qui alcune risposte utili tra gli spunti che i nostri amici hanno voluto condividere.


Emiliano PapadopoulosEmiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia
Allnet.Italia ha conosciuto, nel tempo, una crescita costante, grazie a un’oculata strategia di ricerca di tecnologie IT emergenti e alla sua capacità di creare rete e vicinanza al canale, con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Il principale vantaggio competitivo che ci viene riconosciuto dal mercato riguarda proprio la nostra capacità di anticipare le tendenze del settore ICT e di supportare proattivamente i clienti nello sviluppo di nuove aree di business. Questi sono sicuramente alcuni dei driver più importanti che ci hanno portato, a oggi, a sviluppare accordi strategici con oltre 70 vendor, tra i più innovativi e a conseguire, anche per il 2016, un fatturato in crescita rispetto all’anno precedente. Facendo un bilancio globale di questo 2016, siamo orgogliosi di poter rilevare come non ci siano stati ambiti che abbiano, in qualche modo, disatteso le nostre attese. Al contrario, proprio questa attenzione nell’intercettare i trend del settore ci ha permesso di focalizzare i nostri sforzi e i nostri investimenti nelle aree di business al momento più vivaci poiché trainate dalle profonde trasformazioni tecnologiche e culturali in atto. La nascita di nuovi paradigmi, infatti, quali il Byod, la mobility, lo smart working, il cloud e l’Internet of Things, hanno profondamente cambiato il modo di vivere delle persone e di operare delle imprese, sempre più impegnate a sviluppare nuovi modelli di business capaci di sfruttare al meglio la convergenza tra mondo fisico e digitale. Per esempio, uno dei focus principali sui quali ci siamo concentrati nel 2016 ha riguardato le soluzioni intelligenti IoT basate su Tag RFID dedicate al mondo retail che, oggi più che mai, con la rapida diffusione dei dispositivi mobili, è impegnato a rivedere la propria strategia, adottando un approccio multicanale volto a migliorare la customer experience. Un altro ambito su cui abbiamo puntato molto riguarda l’offerta di soluzioni per il software defined networking, con data center di ultima generazione, anche virtualizzati, determinanti per le imprese per poter gestire, in modo efficiente e scalabile, il forte aumento di traffico sulla rete e assicurare un servizio di qualità, con informazioni disponibili in tempo reale, il tutto a favore di una maggiore profittabilità del business aziendale. Un altro mercato in forte espansione è quello delle tecnologie per la UC&C trainato, anch’esso, dalla nascita di nuove forme di lavoro più flessibili. In tal senso, Allnet.Italia offre al canale un’ampia scelta di soluzioni tecnologicamente avanzate per progettare e realizzare moderni sistemi di UC&C flessibili, funzionali e multi-device, in grado di assicurare la massima operatività, anche in mobilità, senza essere vincolati alla presenza fisica in ufficio. Infine, in questo scenario sempre più global, social e iperconnesso, in cui si parla di IoT e Byod, ma anche di aumento della criminalità dovuta alla tracciabilità d’informazioni private, il bisogno di sentirsi al sicuro ha acquisito maggiore rilevanza. Questo ci ha portato, nel corso dell’anno, ad adottare un approccio innovativo anche in tutti gli ambiti della sicurezza della rete. Guardando al 2017, secondo noi, uno dei trend più importanti riguarderà sempre il settore dell’Unified Communication & Collaboration. In uno scenario di mercato, come quello attuale, in cui la nuova parola d’ordine è ‘massima flessibilità’, investire in questo tipo di tecnologie rappresenta un fattore determinante, per le imprese, per recuperare in efficienza e competitività. Siamo convinti che due novità importanti per il nostro Paese come il Piano Banda Ultra Larga e il nuovo concetto di ‘Lavoro Agile’ recentemente normato si tradurranno in un nuovo aumento della domanda di soluzioni UC&C. In tale ambito il ‘must have’ sta diventando la centralizzazione del servizio verso il cloud che rappresenta, infatti, la piattaforma base su cui implementare applicazioni UC&C in modo semplice e scalabile, accessibile a un ampio numero di utenti, con processi di gestione meno gravosi e a costi inferiori. Un’altra area molto importante, spesso sottovalutata, su cui noi invece punteremo molto, riguarda la formazione tecnica, volta a sostenere il canale in questo processo di trasformazione digitale. La velocità con cui si evolvono le tecnologie, infatti, sta avendo importanti ricadute anche sul mercato del lavoro, rendendo obsolete, in tempi brevi, le competenze necessarie alla loro gestione. In tal senso, grazie al nostro centro di alta formazione 802.lab, con cui sviluppiamo percorsi di aggiornamento tecnico, rivolti a system integrator, ISP, reseller e installatori, stiamo lavorando per potenziare ulteriormente nel 2017 l’area sicurezza e sviluppare attività formative specifiche sull’IoT.

Federico MariniFederico Marini, managing director di Arrow ECS Italia
Siamo soddisfatti delle nostre attività realizzate nel 2016. Abbiamo mantenuto ottime performance con tutti i nostri vendor, nei rispettivi settori di riferimento. Nel corso di questi ultimi mesi, abbiamo rafforzato la nostra offerta di sicurezza, segmento nel quale Arrow ECS Italia ricopre da sempre un ruolo di rilievo, e abbiamo arricchito e potenziato anche la gamma dedicata all’infrastruttura e al networking. Possiamo ritenerci soddisfatti dell’incremento di attività ottenuto, che conferma il successo delle nostre strategie di ampliamento. La sicurezza si conferma il pilastro portante per Arrow ECS Italia, con ritmi di incremento significativi, ma il mercato che ha spinto la crescita 2016 è stato quello infrastrutturale, con importanti novità tecnologiche pronte a rispondere alle esigenze della trasformazione digitale in corso. Per il 2017 prevediamo di continuare a investire nella sicurezza e a potenziare ulteriormente l’offerta per il mercato infrastrutturale e di avviare anche in Italia la proposta di servizi cloud. Arrow ha un’offerta cloud, ArrowSphere, e desideriamo ampliare i servizi cloud erogati in Italia per essere in grado di garantire una gamma completa. Siamo certi di poter chiudere nuovi accordi entro un anno, in modo tale da avviare anche questo progetto. Il nostro team dedicato ai professional service sta lavorando per predisporre le strategie e le iniziative per lanciare anche i nostri servizi cloud. Offriamo il massimo supporto ai nostri vendor e reseller, garantendo loro attività ed eventi in comarketing e iniziative congiunte che possano creare nuove relazioni e occasioni di business. A ottobre abbiamo organizzato la nostra Arrow ECS University, la giornata dedicata al canale, che ha visto 450 partecipanti e 32 vendor sponsor, riscontrando anche nel 2016 risultati molto positivi. Stiamo già lavorando per sviluppare nuovi piani e creare ancora più interazione tra i vendor, per garantire ai nostri reseller la possibilità di proporre progetti integrati ai loro clienti, in modo tale da essere in grado di rispondere in maniera tempestiva alle esigenze del mercato. Siamo certi che l’anno prossimo sarà un anno ancora più ricco di novità tecnologiche e strategiche, per continuare a incrementare le nostre attività sul territorio.

Andrea MassariAndrea Massari, country manager di Avnet Technology Solutions Italia
Sicuramente è stato un buon anno. Abbiamo chiuso il nostro anno fiscale 2016 a giugno superando le aspettative che ci eravamo posti e a dicembre concluderemo il secondo trimestre 2017 con altrettante buone prospettive su tutti i fronti. È stato un anno che ha confermato ulteriormente la nostra leadership in ambito data center e, al contempo, ci ha visti impegnati con un nuovo approccio ‘solution specialist’ creato a livello globale per la vendita di soluzioni innovative, volto ad accelerare la crescita in ambito software-driven technology. Abbiamo schierato più di 450 specialisti nei comparti che riteniamo essere i pillar fondamentali della digital transformation odierna quali cloud, cognitive computing, data analytics, Internet delle cose (IOT), mobilità, sicurezza e networking aziendale. Stiamo investendo energia e risorse in queste aree per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti che vogliono e che devono stare al passo in un mercato che si sta trasformando in modo sempre più rapido.
Il nostro nuovo approccio specializzato ci consente di fornire ai partner un supporto dedicato sia per una singola tecnologia, sia per soluzioni che richiedono tecnologie multiple. Non parlerei di settori di successo o di aree che non hanno confermato le nostre aspettative, ma del grado di maturità e potenzialità raggiunto da alcune tecnologie. Relativamente ai big data e analytics, la nozione di ‘informazioni attuabili’ è un trend che sta diventando rapidamente la norma per gli utenti finali nel canale. Ora, infatti, riteniamo che sia normale per le organizzazioni guardare al proprio posizionamento nel mercato, valutare le proprie performance e prendere decisioni di business che sono il risultato di analisi rivolte all’interno. Alla base di questi mutamenti c’è il fatto che è sempre più conveniente per le piccole e medie imprese ‘fare’ analisi, poiché l’innovazione e la concorrenza nel mercato stanno abbassando il costo di queste tecnologie. Stiamo assistendo, dunque, a un cambiamento dinamico nel canale: player di piccoli dimensioni arrivano sul mercato con soluzioni a basso costo capaci di mostrare risultati immediati. In generale, la barriera per l’ingresso per l’utilizzo degli analytics sta diventando sempre più basso e sarà interessante osservare cosa accadrà nel breve futuro. Un altro aspetto che mi ha sorpreso negli ultimi periodi, è quanto il mercato oggi richieda che fornitori e partner siano pronti a collaborare su nuove soluzioni con particolare riguardo all’IoT. Si tratta di una nuova dinamica che ha creato un ruolo interessante per i distributori come ‘matchmaker’. Questa necessità di partnership significa che la soluzione di un singolo fornitore potrebbe non essere più sufficiente per andare sul mercato e i distributori sono tenuti a creare un ecosistema per le soluzioni di diversi fornitori. Sempre con riferimento all’Internet delle cose, l’altro aspetto innovativo è la provenienza dei budget per i progetti: i progetti IoT, infatti, non nascono più solo dai budget IT, ma arrivano da linee di business e budget che precedentemente non erano disponibili per i partner. L’IT entrerà in gioco in questi progetti solamente molto più avanti. Guardando al 2017, in un mercato in costante evoluzione, mi concentrerei prevalentemente su come perfezionare il nostro ruolo e adattarlo alle mutevoli esigenze. È tempo di offrire un approccio e un supporto pragmatico ai nostri partner per consentire loro di sfruttare appieno le innumerevoli opportunità di business offerte dalle tecnologie di nuova generazione. È importante fornire guide pratiche, competenze e capacità consulenziali che vanno bene oltre il gestire prodotti, la loro installazione e implementazione. Sono queste le soluzioni che ci hanno spinto a mettere in campo le Specialities Business Unit su cui continueremo a investire e sviluppare nell’immediato futuro, con Tech Data, in una organizzazione ancora più ampia.

Luca BruncoLuca Brunco, CEO di Cabl IT
La tecnologia, motore che genera opportunità e acceleratore dell’innovazione, spinge la gran parte delle aziende al costante rinnovo, a prescindere dal mercato in cui operano. Cabl IT, consapevole del ruolo ricoperto in ambito ICT, ha l’obbligo sia di mantenere una competitività attraverso la comprensione degli insight per definire i benefit tecnologici, sia di fare investimenti sistematici nel team dedicato ai concept di prodotto che lavora a stretto contatto con la produzione. L’obiettivo è distinguersi all’interno del panorama distributivo italiano, non solo per una gamma completa di soluzioni innovative offerte e supportate con specifiche competenze, ma soprattutto per la progettazione e realizzazione d’infrastrutture di rete ad alto contenuto tecnologico. Il tutto attuato e ottimizzato per mezzo di una logistica efficiente e bene organizzata. Attraverso la proposta di soluzioni consolidate di cablaggio e networking, assicura continuità e presenza ai propri system integrator nei diversi mercati: Banking, Educational, GDO, Government, Hospitality, Insurance, Medical, Press, Residential, etc. Soddisfazioni derivano dall’offerta di sistemi wireless, come potente strumento di marketing per mezzo della piattaforma WiCloud, e in aggiunta a prodotti per la sicurezza fisica e l’audio-video. Mentre maggior risalto si vorrebbe dare alle soluzioni VoIP nell’ambito dell’Unified Communication, evidenziando la ripresa che coinvolge il settore. Nei prossimi mesi Cabl IT concentrerà parte dei propri sforzi nella realizzazione e introduzione di nuove soluzioni puntando a quelle in cloud e a mantenere la partnership con i clienti e l’elevato livello di servizio, fornendo loro formazione qualificata, assistenza progettuale e realizzativa.

Donatella ColomboDonatella Colombo, marketing manager di Fiore
Il 2016 si sta chiudendo con non poche soddisfazioni. Quasi tutti i brand sono in positivo e la maggiore crescita è registrata nel Networking – dove i nuovi brand Allied Telesis e TP-Link hanno acquisito forma e consistenza presso i clienti – e la videosorveglianza con Hikvision è cresciuta in maniera consistete. In generale i brand di cablaggio hanno tenuto bene, tenendo escluse le grosse commesse che in questo anno sono partite in maniera massiccia. Altra grossa soddisfazione inoltre proviene dal brand Fluke Networks dove Fiore si sta posizionando sempre più come il distributore di riferimento grazie a competenza e servizio pre e post-vendita (campagne a tasso zero con noleggio operativo BNP Paribas, corsi specialistici a supporto delle problematiche in campo) richiesto dalla clientela per questa tipologia di attrezzature. Già il 2016 ha dato numeri concreti di rafforzamento dei mercati con tecnologie che si basano su IP (fonia, videosorveglianza), Wi- Fi, Sicurezza Informatica; il nostro focus per il 2017 sarà di rafforzare ulteriormente la nostra area Hi- Tech aggiungendo personale specializzato che in fase di vendita riesca a garantire al cliente un progetto molto tecnologico ma anche alla sua portata.

Alessio PerinAlessio Perin, amministratore unico di IC Intracom Italia
Il 2016 si sta chiudendo come un anno decisamente positivo. Nonostante una situazione di mercato sostanzialmente stagnante (non può d’altra parte essere definita altrimenti una crescita tendenziale attorno all’1% - 1,5%) IC Intracom sta registrando una crescita complessiva attorno al 10% che supera le migliori aspettative, e che dunque non può essere ascritta a una situazione di mercato favorevole ma a una serie di concause che premiano un buon lavoro di lungo termine, ad esempio:

- Nel 2016 è continuato il lavoro di penetrazione e consolidamento nel canale rivenditori ma soprattutto installatori, ampliando e migliorando la propria gamma di prodotti introducendo il nuovo brand Techly Professional completamente dedicato al networking professionale e diventando, soprattutto nel settore cosiddetto ‘passivo’ (armadi rack, cavi di rete, fibra ottica, patch panel, ecc.), uno dei player di riferimento nel mercato italiano.

- Un importante contributo al raggiungimento di questi risultati è venuto anche da una forte crescita dell’export, grazie ad un progressivo ampliamento di un network di distributori diretti soprattutto in Europa, dove distanze e tempi si approvvigionamento relativamente brevi consentono a IC Intracom di fungere anche da hub logistico per i partner internazionali.

- Inoltre il continuo aumento della propensione all’acquisto online da parte dei consumatori italiani traina la crescita dei portali e-commerce sia B2C (soprattutto l’ormai storico manhattanshop.it ma anche degli shop monobrand e specializzati techly.com, homedefender. it e altri che verranno pubblicati entro il 2017) sia il B2B icintracom.it grazie anche alla disponibilità gratuita degli ormai classici servizi dedicati agli ‘e-shop retailer’, dai data-feed che consentono l’importazione e la pubblicazione dei prodotti all’interno dei propri store, al drop-shipping che consente le spedizioni dirette verso i propri clienti.

Ovviamente tutto questo si accompagna necessariamente a una continua revisione della gamma di prodotti per assecondare e anticipare le tendenze del mercato. È il caso ad esempio di categorie storiche di prodotti IC Intracom come gli accessori per PC (webcam, speaker, schede) ma anche per notebook (borse, ...) ormai in naturale declino a causa della forte migrazione verso device mobile, smartphone e tablet. Perfino categorie ‘alla moda’ e apparentemente appetitose come gli accessori mobile (custodie, cover, batterie, ...) sono ormai estremamente congestionate da un’invasione di prodotti ‘no brand’ di bassa qualità e prezzo, che significano grosse vendite nell’immediato, ma anche problemi e cattiva immagine subito dopo. È un business pertanto adatto alle sempre più numerose aziende ‘mordi & fuggi’ che si presentano sul mercato ma non a quelle che fanno della continuità, immagine e affidabilità la propria vocazione. Guardando al 2017, l’Italia dovrà necessariamente percorrere lo stesso sentiero su cui molti Paesi sono ben più avanti, di crescita e di evoluzione delle proprie infrastrutture tecnologiche e informatiche. Non è tanto il caso delle aziende private che ormai da moltissimo tempo hanno sperimentato e ben compreso che innovazione e tecnologia significano competitività, ma soprattutto della Pubblica Amministrazione (enti pubblici, amministrazioni, scuole, istituzioni) che storicamente non hanno mai sentito molto l’esigenza di fare i conti con questi concetti (non a caso sono così di attualità temi come ‘digital divide’ o ‘agenda digitale’). E questo spiega (ed è un fatto positivo per il Paese) le forti richieste per gare, appalti, da parte dei nostri clienti che operano nel settore pubblico per l’ammodernamento di scuole, musei, teatri, istituzioni. Per noi questo significa continuare lo sviluppo del brand Techly Professional nel mondo del networking sempre più evoluto (armadi rack con certificazioni IP 55 e IP 65, cavi e dispositivi categoria 6°, categoria 7), ma anche dell’audio/video con i prodotti Techly, ormai sempre più integrato e indistinto dal mondo dell’informatica (cavi e periferiche HDMI, HDMI 2.0 4K 60Hz, HDMI Wireless, splitter, switch, extender, staffe e supporti TV e monitor).

Vincenzo BaggioVincenzo Baggio, VP e managing director di Tech Data Italia
Il 2016 si presenta come un anno più complesso rispetto al 2015. Nel 2015 il mercato della distribuzione aveva registrato una crescita a doppio digit; l’anno attuale, invece, non ha riconfermato lo stesso trend, stabilizzandosi su una crescita zero. In questo contesto Tech Data continua comunque a crescere e a incrementare la propria market share in particolare nel segmento a valore, sia per la divisione Azlan che Datech, grazie anche a suoi team con una forte specializzazione nei propri mercati di riferimento. Tra i trend tecnologici del 2016 citiamo il tema delle soluzioni tecnologiche che rendono intelligenti le città abilitando il modello della smart city, di cui abbiamo ampiamente parlato insieme ai nostri Partner nel programma marketing Futura e che abbiamo portato in scena a Milano il 13 ottobre con l’evento FuturaCity. Nel 2017 vediamo crescere l’importanza di Converged Infrastructure, Analytics, IoT, Cloud, Security. Senza dubbio queste tecnologie faranno da driver di crescita per l’intero mercato; ma affinché siano di successo per il business e possano assicurare continuità e crescita sia i distributori che i nostri partner Vendor e Clienti dovranno operare dei cambiamenti sostanziali ai propri modelli di business.
In Tech Data siamo già molto concentrati su questi nuovi segmenti e il recente annuncio di accordo definitivo per l’acquisizione della divisione Technology Solutions di Avnet dimostra fattivamente il nostro impegno nel voler giocare un ruolo da protagonista anche in questi settori emergenti. I nostri recenti eventi di marketing, inoltre, come Futura ed Evolution Lab, hanno l’obiettivo di formare e fare enablement dei nostri reseller in questi ambiti. Ognuna delle iniziative che mettiamo in campo, di cui questi sono solo alcuni esempi, poggiano le basi su uno dei nostri valori fondanti: la partnership, volta a coltivare relazioni ‘win-win’ sia con clienti sia con i partner. L’evoluzione di questo nostro modello di business è allineata con la strategia globale del gruppo che vuole un approccio globale, una proposizione in termini di portfolio prodotti che copre dalle necessità di tecnologia del datacenter fino a quelle di casa, la copertura di tutti i segmenti di mercato e il pieno commitment verso le nuove tecnologie emergenti. Né è concreta dimostrazione il recente annuncio di accordo con Dell e Nexiona per la proposizione in esclusiva di Smartforce, la soluzione IoT per system integrator e solution provider.

Piera LochePiera Loche, managing director di Zycko Italy/Nuvias Group
Il 2016 si è aperto con segnali abbastanza negativi in Italia, come il brusco rallentamento del settore delle TLC, la diminuzione dei reseller attivi nel comparto ICT, ma poi l’incremento esponenziale degli attacchi alla sicurezza dei dati, che secondo il recente report di Clusit sono cresciuti di oltre il 370% negli attacchi cybercrime, ha contribuito a invertire tali tendenze. La sicurezza dei dati aziendali passa attraverso la conoscenza, il controllo, la visibilità e la gestione delle reti, infrastrutture che oggi risultano sempre più complesse grazie anche allo sviluppo delle soluzioni in Cloud e nelle reti ibride il tema della sicurezza per il patrimonio informativo delle aziende gioca un ruolo determinante. Tra i nostri brand che hanno ottenuto le migliori performance nell’anno vorrei citare Arbor Networks, vendor esperto nelle soluzioni di DDoS mitigation, di protezione di attacchi avanzati grazie alla visibilità della rete globale; Barracuda Networks che assicura una protezione end-to-end, back–up e archiviazione dei dati di reti fisiche o virtuali , in cloud pubblici o privati, un brand cresciuto del 60% rispetto al 2015. Anche il tema delle architetture di rete focalizzate sul cloud computing è stato trainante per le soluzioni Riverbed che grazie alla sua Performance Platform offre una suite di soluzioni per l’ottimizzazione delle applicazioni su infrastrutture tradizionali oppure Cloud. Inoltre con la nuova soluzione SteelConnect 2.0 annunciata nel mese di settembre, Riverbed entra nel mercato del Software-Defined WAN. Infine, grazie all’ingresso nel gruppo Nuvias, abbiamo siglato accordi di distribuzione con nuovi vendor, cito Malwarebytes, brand californiano fondato nel 2008 e specializzato in soluzioni di advanced malware protection e remediation, Nokia, player importante nell’ambito dell’Advanced Networking e con la soluzione Nuage leader nella area Software Defined Network.
Il 2017 sarà per Zycko un anno importante: il gruppo Nuvias di cui siamo entrati a far parte nel corso di quest’anno continuerà la sua espansione. Ad oggi fanno parte del gruppo Zycko, con le sue competenze nell’ambito dell’Advanced Networking, Wick Hill, specialista nell’ambito security, Siphon, distributore e integratore di tecnologie nell’ambito delle Unified Communications, inoltre nuove sedi hanno aperto le porte in Austria, Svizzera e Dubai. Le aree di maggiore espansione e dove vedremmo i maggiori investimenti saranno nell’area della cyber security, delle performance applicative, del monitoring e controllo della rete; il cloud, l’hyperconvergenza e la collaboration, on premise o as-a-service, saranno i trend che guideranno il nostro business. Inoltre il mercato IT sta cambiando pelle, sia i distributori che i reseller si stanno reinventando creando e proponendo nuovi servizi.
Anche Zycko e le altre aziende del gruppo sono in continuo sviluppo e il nostro portfolio servizi continuerà ad espandersi, cosi come altre iniziative verranno ad aggiungersi ai Professional Services già esistenti (quali installazioni, supporto, demo lab e training). I servizi si svilupperanno ovviamente a complemento delle nostre aree di competenze, chiamate Practice. Abbiamo al momento identificato 3 Practices: Advanced Networking, Security e Unified Communications. Moltissime le iniziative che metteremo in campo per il 2017, sicuramente prevediamo l’inserimento di nuovi brand e la condivisione di alcuni già a listino delle altre Nuvias companies, metteremo sempre la massima attenzione nell’identificare nuovi player nelle nicche tecnologiche e aggiungeremo servizi nei vari ambiti a supporto dello sviluppo dei nostri partners vendor e resellers. Infine, stiamo rafforzando la nostra struttura in tutta Europa con l’inserimento di nuove risorse sia a livello di gruppo che in ambito locale. In Italia siamo alla ricerca di nuove figure commerciali dedicate alla ricerca di nuovi partner, veri e propri business developer che spingano lo sviluppo dei nostri vendor e dei system engineer a supporto della nostra rete di partner nella proposizione tecnologica.

 
TAG: Canale

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