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La virtualizzazione del Desktop: dalle Parole ai Fatti

Nuove tecnologie e modelli architetturali in grado di rendere la ‘desktop virtualization’ oggi una opportunità di evoluzione dell’IT concreta e facilmente percorribile.

Roma - 9 aprile 2014

Sheraton Golf 1 - Via S. Rebecchini, 39

Se di virtualizzazione del desktop si parla da qualche anno e se i benefici offerti da questa nuovo modello architetturale sono evidenti è vero però che mentre la ‘virtualizzazione del datacenter’ è una pratica ormai diffusa in aziende di vario tipo e dimensione, quella del desktop resta ad oggi una soluzione riservata ad un numero ristretto di aziende.

 

E il motivo di questa lenta adozione non è legato tanto agli aspetti economici (il ritorno sugli investimenti di un progetto di desktop virtualization è molto breve ed è facilmente e concretamente misurabile) quanto all’esigenza di gestire complessità architetturali che ancora oggi a volte introducono delle complicazioni, nell’esigenza di garantire un adeguato livello di security, di performance e della business continuity.

 

Grazie alla desktop virtualization è possibile disporre di una infrastruttura più flessibile, più scalabile e per certi aspetti più sicura (se si rompe un device è facilmente sostituibile), ma tutto questo richiede una infrastruttura che sia in grado di gestire in maniera corretta l’accesso al sistema da differenti device, che sia in grado di offrire garanzia di adeguata business continuity (se si ferma il l’infrastruttura che eroga servizi virtualizzati si bloccano tutti i desktop virtuali) e che sia in grado di garantire adeguate performance e che sia facile da proteggere da attacchi esterni.

 


• Quali caratteristiche deve avere una infrastruttura IT per garantire adeguate performance ad un sistema di desktop virtuali?
• Quali sono i benefici derivanti da soluzioni di server e storage nativamente integrate e certificate?
• Quali sono i vantaggi derivanti da architetture unificate di ‘security’ in grado di dare accesso sicuro a differenti device in base al tipo di utilizzatore, al dispositivo, all'identità dell'utente o altri parametri? Quali i vantaggi derivanti dal poter disporre di una soluzione in grado di ‘automatizzare’ questo processo?
•Quali sono le ‘peculiarità’ che è importanti considerare per garantire security e protezione dagli attacchi esterni ad un'architettura IT che opera su macchine virtuali?
•Cosa rende un device adatto ad un utilizzo business rispetto ai classici device ‘consumer’ e come è possibile gestirlo in ambito aziendale?

 

Questi sono solo alcuni dei temi trattati nel corso del convegno organizzato da Softway con alcuni fra i principali protagonisti del settore, in cui verranno presentate le ultime novità in ambito tecnologico in grado di rispondere a tutte queste esigenze.

 

 

L'organizzazione si riserva di valutare le richieste di registrazione pervenute.

 

 


Per informazioni:
Carlotta Di Falco - carlotta.difalco@soiel.it
Tel. 02.26148855

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