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Questionario 2010 Osservatorio Attacchi Informatici in Italia
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| Premessa L’OAI, Osservatorio Attacchi Informatici in Italia, è una iniziativa del ClubTI di Milano insieme a Fida (www.fidainform.it) e all’Editore Soiel International (www.soiel.it) , con la collaborazione della Polizia delle Comunicazioni (http://www.poliziadistato.it/pds/informatica/index.htm) e con il patrocinio di AIPSA (www.aipsa.org), AIPSI (www.aipsi.org), Assintel (www.assintel.it), Assolombarda (www.assolombarda.it), FTI-Sicurforum (http://www.forumti.it/), Inforav (http://www.inforav.it), itSMF (http://www.itsmf.it). Obiettivo dell’OAI è di divenire il riferimento nazionale, autorevole ed indipendente, per gli attacchi occorsi ai sistemi informativi delle Aziende e degli Enti Pubblici Italiani. Su base annuale verrà pubblicato e divulgato il rapporto sugli attacchi informatici occorsi nell’anno precedente. L’indagine è svolta in maniera anonima tramite il seguente questionario inviato ai CIO (Chief Information Officer), CSO (Chief Security Officer) , CISO (Chief Information Security Officer) ed ai consulenti per la gestione della sicurezza ICT di più di 1500 Aziende ed Enti Pubblici Centrali e Locali Il questionario per il Rapporto 2010 è simile a quello dell’anno precedente, ma sono state meglio espresse o meglio dettagliate delle domande che avevano suscitato dubbi interpretativi nella scorsa edizione. Modalità per la compilazione del questionario IIl questionario è volutamente breve e non richiede dettagli sulle infrastrutture informatiche e sulle modalità di attacco e di difesa, sia per renderlo il più possibile anonimo sia per non appesantire la sua compilazione. Il questionario fa riferimento sia agli attacchi subiti nel 2009 che a quelli subiti nel 1° quadrimestre 2010. Nel rispondere, devono essere presi in considerazione solo gli attacchi che sono stati effettivamente rilevati e che hanno superato le misure di protezione in essere. Il questionario si articola nelle seguenti Sezioni: • La “Sezione 1” richiede informazioni atte a rilevare le caratteristiche dell’organizzazione interessata dagli eventi descritti, in termini di dimensioni (n° di addetti), settore di attività, area geografica di copertura. • La “Sezione 2” è volta a rilevare se l’azienda è stata vittima di attacchi informatici nel corso del 2009 e del 1° quadrimestre 2010. • La “Sezione 3” è volta a rilevare la tipologia e la frequenza con cui si sono verificate le tipologie di attacco di maggior rilievo. • La “Sezione 4” è volta a rilevare quali siano gli attacchi potenziali maggiormente temuti, indipendentemente da quelli effettivamente subiti. • La “Sezione 5” è volta a rilevare quali misure e politiche di sicurezza siano state pianificate o realizzate per tutelare le informazioni ed i sistemi. Sono consentite, per la maggior parte delle domande, risposte multiple: per talune risposte sono poi richiesti dei dettagli Tipologia degli attacchi considerati Gli attacchi informatici sono stati classificati nella seguenti classi (l’ordine non fa riferimento alla criticità o gravità dell’attacco): 1) Attacchi fisici, quali sabotaggi e vandalismi, con distruzione di risorse informatiche e/o di risorse a supporto (es. UPS, alimentatori, condizionatori, ecc.) a livello centrale o periferico 2) Furto di apparati informatici facilmente nascondibili e trasportabili contenenti dati ( unità di rete, Laptop, hard disk, floppy, nastri, Chiavette USB, ecc.) 3) Furto di informazioni e loro uso illegale sia da dispostivi mobili (palmari, cellulari, laptop) sia da tutte le altre risorse ICT 4) Frodi tramite uso improprio o manipolazioni non autorizzate ed illegali del software applicativo (ad esempio utilizzo di software pirata, copie illegali di applicazioni, ecc.) 5) Attacchi di Social Engineering e di Phishing per tentare di ottenere con l’inganno (via telefono, e-mail, chat, ecc.) informazioni riservate quali credenziali di accesso, identità digitale, ecc. 6) Ricatti sulla continuità operativa e sull’integrità dei dati del sistema informativo (es: se non paghi attacco il sistema e ti procuro danni, normalmente con dimostrazione delle capacità di attacco e di danno conseguente …) 7) Accesso a e uso non autorizzato degli elaboratori, delle applicazioni supportate e delle relative informazioni 8) Modifiche non autorizzate ai programmi applicativi e di sistema, alle configurazioni, ecc 9) Modifiche non autorizzate ai dati e alle informazioni 10) Utilizzo vulnerabilità del codice software, sia a livello di posto di lavoro che di server: tipici esempi back-door aperte, SQL injection, buffer overflow, ecc 11) Utilizzo codici maligni (malware) di varia natura, quali virus, Trojan horses, Rootkit, bots , exploits, sia a livello di posto di lavoro che di server 12) Saturazione risorse informatiche e di telecomunicazione: oltre a DoS (Denial of Service), DDoS (Distributed Denial of Service) e Botnet, si includono in questa classe anche mail bombing, spamming, catene di S. Antonio informatiche, ecc 13) Attacchi alle reti, fisse o wireless, e ai DNS, Domain Name System |
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